Navigate / search

La voce a te dovuta

Il modo tuo d’amare è lasciare che io ti ami. Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio. I tuoi baci sono offrirmi le labbra perchè io le baci. Mai parole o abbracci mi diranno che esistevi e mi hai amato: mai. Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi; tu, no. E sto abbracciato a te senza chiederti nulla, per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami. E sto abbracciato a te senza guardare e senza toccarti. Non debba mai scoprire con domande, con carezze, quella solitudine immensa d’ amarti solo io. (Pedro Salinas)

Questo amore

Questo amore Cosi’ violento Cosi’ fragile Cosi’ tenero Cosi’ disperato Questo amore Bello come il giorno Cattivo come il tempo Quando il tempo è cattivo Questo amore cosi’ vero Questo amore cosi’ bello Cosi’ felice Cosi’ gioioso Cosi’ irrisorio Tremante di paura come un bambino quando è buio Cosi’ sicuro di sé Come un uomo tranquillo nel cuore della notte Questo amore che faceva paura Agli altri E li faceva parlare e impallidire Questo amore tenuto d’occhio Perché noi lo tenevamo d’occhio Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato perché noi l’abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato Questo amore tutt’ intero Cosi’ vivo ancora E baciato dal sole E’ il tuo amore E’ il mio amore E’ quel che è stato Questa cosa sempre nuova Che non è mai cambiata Vera come una pianta Tremante come un uccello Calda viva come l’estate Sia tu che io possiamo Andare e tornare possiamo Dimenticare E poi riaddormentarci Svegliarci soffrire invecchiare Addormentarci ancora Sognarci della morte Ringiovanire E svegli sorridere ridere Il nostro amore non si muove Testardo come un mulo Vivo come il desiderio Crudele come la memoria Stupido come i rimpianti Tenero come il ricordo Freddo come il marmo Bello come il giorno Fragile come un bambino Ci guarda sorridendo Ci parla senza dire E io l’ascolto tremando E grido Grido per te Grido per me Ti supplico Per te per me per tutti quelli che si amano E che si sono amati Oh si gli grido Per te per me per tutti gli altri Che non conosco Resta dove sei Non andartene via Resta dov’eri un tempo Resta dove sei Non muoverti Non te ne andare Noi che siamo amati noi t’abbiamo Dimenticato Tu non dimenticarci Non avevamo che te sulla terra Non lasciarci morire assiderati Lontano sempre più lontano Dove tu vuoi Dacci un segno di vita Più tardi, più tardi, di notte nella foresta del ricordo Sorgi improvviso Tendici la mano Portaci in salvo. (J.Prevert)

Qui io ti amo

Qui io ti amo. Tra pini scuri si srotola il vento. Brilla fosforescente la luna su acque erranti. Passano giorni uguali, inseguendosi l’un l’altro. Si dirada la nebbia in figure danzanti. Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto. A volte una vela. Alte, alte stelle. O la croce nera di una nave. Solo. A volte mi alzo all’alba e persino la mia anima è umida. Suona, risuona il mare lontano. Questo è un porto. Qui io ti amo. Qui io ti amo e invano l’orizzonte ti occulta. Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde. A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi, che corrono sul mare dove non arriveranno. Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore. Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera. Si stanca la mia vita inutilmente affamata. Amo quel che non ho. Tu sei così distante. La mia noia lotta con lenti crepuscoli. Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi. La luna proietta la sua pellicola di sogno. Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi. E poichè io ti amo, i pini nel vento vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche. (P.Neruda)