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sul cinema

Oggi il mio pensiero va a Claudio che ha l’esame. Forza clà,attendo notizie! Uno a S. che ora lo devo chiamare perchè cavoli, la visione privata di Heaven è stata spostata e anzichè domani è stasera. Ci venivo volentieri alla premiazione del concorso di poesia, soprattutto per vederti,salutarti, vedere le foto di Francesca.:) Sono curiosa di vedere questo film, mi ricordo l’emozione di stare sul set a Torino e di vedere Tom Tykwer (“Lola corre” mi era piaciuto un sacco) e Antony Minghella consultarsi e discutere . La loro gentilezza nei confronti degli attori, della troupe, dei truccatori.Guardare da vicino i meccanismi perfetti di una produzione come la Miramax, il colosso americano che ha prodotto tanti dei miei film preferiti e fare la fila alla mensa con attori come Ribisi che porca miseria, ha fatto “salvate il soldato ryan” ,mica cotica! :) Mi ricordo che sbirciavo perfino le sue scelte alimentari come se non so, potessi scoprire che mette la salsa di soia sul tiramisù.Che idiota.Quel giorno non giravano nè cate blanchett, nè francesca neri, peccato, sono due attrici che mi piacciono molto, due tipologie di donna simili forse, pelle diafana, occhi chiari,capelli rossi,sensualità intrigante e mai urlata.Credo che Cate Blanchett sia tra le attrici più interessanti e talentuose in circolazione, immagino che sia anche invidiatissima tra le colleghe perchè negli ultimi anni ha interpretato ruoli complessi e variegati risultando sempre eccezionalmente credibile, senza inflazionare la sua immagine perchè bella ma camaleontica,capace di rendere interessante qualsiasi ruolo senza mai risultare ingombrante , senza che il film finisca con l’identificarsi con lei come accade a Julia Roberts o a Tom Cruise.La vedi, ricordi di averla già vista in un sacco di film ma ci metti un po’ a ricordare in quali. E non perchè siaun’attrice scialba,ma perchè è una che non è ingabbiata in nessunostereotipo. La Roberts (che comunque mi piace molto), tranne che nel ruolo di Erin Brochovich, ogni volta che ha tentato di togliersi di dosso i ruoli da commedia sentimentale, non è risultata credibile. Del resto da Mystic pizza a Fiori d’acciaio a pretty woman al Matrimonio del mio migliore amico….ha sempre fatto quello.Alla grande comunque. Stesso discorso vale per Meg Ryan.Penso a robin Williams che questa’anno per la prima volta esce nelle sale con un ruolo da cattivo,ruolo che ha desiderato lui stesso per liberarsi del clichè dell’attore da ruoli buoni e simpatici. In Italia questi problemi non esistono, si fanno così pochi film che un attore è già fortunato se risulta identificabile in un qualsiasi ruolo, stereotipato o meno…In Italia mi fanno veramente morire dal ridere i belli e incapaci che finiscono per fare gli attori di successo solo e unicamente in virtù della propria avvenenza e che invece si ostinano a voler dimostrare di saper sostenere ruoli di spessore. Ma perchè??? Cinema è anche solo e semplicemente un bel paio d’occhi o un bel paio di gambe. E’ pieno di ruoli che chiedono solo questo, il cinema è immagine, prima di tutto. Mica c’è da vergognarsi ad aver come unico talento un bel sedere e non c’è da vergognarsi a prestarlo al cinema. Ho conosciuto la ragazza che faceva da controfigura alla bellucci nelle scene di nudo in Malena.Rispettabilissima. Il problema è che anche lei, come mille altre e altri, vuole DIMOSTRARE di saper fare altro. Ma lo sai fare altro? ..mi viene da chiedere. Perchè ti senti di dover dimostrare altro? La bellezza al cinema è un talento di per sè,una bella faccia riempe lo schermo e dà delle emozioni anche se è muta e appare per pochi secondi. Altro tipo di emozioni lasciamole interpretare agli attori veri. Il punto è che come sempre la colpa è di chi certe occasioni le da’ e non di chi le chiede. Ieri sera ho visto il film sulla Callas di zeffirelli. Parte la musica e sullo schermo scorrono le scritte con gli attori in ordine di importanza: Fanny Ardant…brava, grandiosa…Jeremy Irons…però che cast!…GABRIEL GARKO. no dico, ho letto bene? Uno che ancora “recita” doppiato terzo nome dopo la ardant e Irons? Gli ho concesso il beneficio del dubbio, “Zeffirelli l’avrà fatto sgobbare” mi sono detta. Interpreta il ruolo del tenore nella Carmen con la Callas. Quindi non deve far altro che fingere di cantare l’opera, visto che ovviamente nè lui nè la Ardant si pretende siano pavarotti e la Gasdia. Ora io dico, si può essere delle capre pure senza emettere un fiato? eccome. Alla Ardant si vedeva perfino vibrare l’ugola, lui neanche apriva la bocca, non un moto nello sguardo, non un emozione in una qualsiasi nota. Solo la sua bella faccia che anzichè riempire lo schermo lo svuotava.Lì ci voleva un attore bello sì,ma magari un po’ meno bello che però riuscisse a trasmettere qualcosa. Almeno che desse l’idea di cantare l’opera e non l’ultima di Tiziano Ferro. L’amara conclusione è che Zeffirelli si sia infatuato di Garko. E non è una battuta: Si sacrifica un film e un cast del genere per la cotta adolescenziale di un signor regista di ottant’anni. Un regista con una storia , mica il primo arrivato. Il cinema e lo spettacolo sono pieni di ruoli, scene, sceneggiature sacrificati e mortificati in virtù di qualche scelta obbligata. In virtù di un sistema che di meritocratico ha poco e sempre meno. Gli attori bravi esistono ma si devono fare stada tra la boscaglia.

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