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Biancaneve di periferia

da dagospia.com A proposito della vicenda di Biancaneve e dei piskelli svezzati da questa generosa “nave scuola”, è riuscita davvero inaspettata, almeno per me, la comprensione che molte persone hanno manifestato verso la povera e ingenua prostituta di Centocelle. Sia chiaro:hanno ragione.Tuttavia non posso non notare, e farvi quindi notare, il modo in cui tutta la storia è stata descritta dai mass-media, con quella accondiscendenza e benevolenza che in altri casi si sarebbero trasformate in furibonde invettive. Sì caro Dago, perchè proviamo ad immaginare se al posto della nave scuola donna ci fosse stato un uomo e al posto dei ragazzini ci fossero state delle ragazzine-lolite:non si sarebbe forse gridato all’emergenza pedofilia? Figuriamoci poi che finimondo sarebbe scoppiato nel caso in cui un uomo si fosse fatto quei ragazzi. Eppure nessuno che io sappia ha definito la donna in questione una pedofila. Come mai? Forse che lo stupratore per eccellenza è sempre e soltanto il maschio? In realtà nella nostra cultura vige ancora il mito del masculo latino per cui prima si tromba e meglio è (a patto ovviamente di appartenere al genere maschile), significa che si è destinati a diventare dei veri tori da monta, ad essere l’orgoglio di ogni “sano” e “normale” padre di famiglia. Se invece lo fa la figlia -magari prima del matrimonio- allora è una puttana. Se poi il caro figliolo invece di fottere si fa fottere allora addio, preghi di avere almeno 18 anni altrimenti è garantito che polizia, psichiatri e assistenti sociali gliela faranno pagare cara, sì perchè in non c’è una via di mezzo:o sei “macho”, oppure sei una “bbuttana” o peggio un “pedofilo”.
Marco.

Vampiro

Io credo che tu luciana finirai per autodistruggerti definitivamente. più di quanto la tua personalità insidiosa ,con i tuoi vittimismi carichi di opportunismo,con le tue lacrime tese a vampirizzare chi tende la mano,con la tua lingua incontenibile e tesa a rovinar la reputazione di chiunque,specie di chi ti fa del bene. Con la tua mania ossessiva di dover individuare un nemico a cui attribuire le cause dei tuoi insuccessi. patetico inventore di soprusi subiti,ingenuità pagate amaramente , sfortune immeritate.Di destini che ti si accaniscono contro. Finto caso umano,come ti definì la nostra capocomica…o kapo’-comica come la definivo io per scherzare sul suo carattere di ferro. Ma ero distratta ,sono stata lungamente distratta con te.Il vampiro eri tu e oggi se le mie vene sono un po’più aride e i miei vasi un po’ meno irrorati lo devo a te,a quell’anno di mia completa cecità,di fiducia mal riposta,di tempo ,sostegno,favori,affetto e beni materiali regalati alla crudeltà e all’INGRATITUDINE fatte persona. Sono caduta in quella ragnatela che i vittimisti opportunisti come te sanno tessere con abilità,la ragnatela in cui si intrecciano i fili della disgrazia economica,del successo avuto e svanito,dell’amore che ha inferto colpi mortali,dell’aspetto fisico penalizzante,della salute precaria,della figlia che vive lontano con la zia e con un padre assente,degli impresari truffaldini che non ti pagano, del fidanzato che INGENUAMENTE firma cambiali a tuo nome,del minacciato pignoramento dei tuoi pochi averi,della tua paga da fame per un’artista del tuo calibro,delle immotivate inimicizie che ti danneggiano,,del telefono che non squilla più,dei natali trascorsi da sola . Messa così era facile caderci. E non vogliodire che non mi fossi accorta proprio di nulla. E’che io certe puzze di bruciato a volte mi rifiuto di sentirle. Quando ti ho dato un lavoro una vocina dentro di me bisbigliava allarmata ma io l’ho messa a tacere.Sbagliando. Lo sbaglio più grosso della mia vita. La delusione più cocente della mia vita. L’ingratitudine è cosa diffusa ma tu ne sei l’emblema,la massima espressione,forse anche la degenerazione.Mi ricordo che un giorno, parlandone con Maria,( che da buona veneta concreta e franca ti aveva chiaramente detto che lei ha da aiutare se stessa e gli altri li aiuta quando può) lei sostenne la teoria che quando aiuti una persona in difficoltà essa ti amerà in quel momento,ma poi,una volta superata la crisi,tu le evocherai per sempre quella situazione con la sua drammaticità .Insomma, se si trattava di un disastro economico tu evocherai la parola fallimento,se di un affare di cuore la parola divorzio o abbandono,se di un calo di popolarità artistica tu evocherai l’insuccesso,il declino…e così via. Del resto è convinzione popolare che “se vuoi perdere un amico prestagli dei soldi” e non credo si riferisca al fatto che poi uno non ha da restituirteli,ma al fatto che poi quell’amico smetterà di vederti un amico ma uno a cui deve dei soldi. Gli evocherai per sempre quell ‘ immagine sgradevole,dimenticando che l’hai fatto con amore. Non sono così stupida dall’averti perfino trovato una giustificazione luciana. Il tuo accanimento ci fa quasi sorridere,è l’accanimento di una donna disperata in cerca di appigli per punire chi l’ha smascherata ,chi ha visto i tuoi canini ben affilati sotto il fiume di lacrime artificiali . Noi non ci accaniamo perchè non vogliamo distrarti neanche per un attimo dall’immensa punizione che consiste nell’avere a che fare ogni singolo giorno con te stessa. Tu sei la tua vendetta ,torturatrice e carceriera di te stessa ,grassa perchè accumulatrice di odi e risentimenti,grassa perchè incapace di dare quello che hai dentro,grassa perchè c’è una barriera tra te e il mondo. Mediocre attrice e mediocre cantante, per giunta che si sente scippata di una carriera che non meritava. Potremmo toglierti le tue biciole ma non combattiamo. Ti ignoriamo e lo faremo finchè non ci costringerai a infliggerti un’altra delle innumerevoli sconfitte della tua vita.Mi auguro che non debba accadere perchè non ho voglia di risentir pronunciare il tuo nome come è accaduto ieri. Solo il suono mi indispone. E qui chiudo,certa che starai li’ a schiumare dalla rabbia ogni volta che leggerai i nostri nomi su qualche giornale . La domenica su rai due deve essere diventata il tuo peggior incubo. Preparati perchè sara’ così anche il lunedì.Del resto me lo ricordo bene sai,le tue più grandi gioie erano gli insuccessi altrui e i tuoi più grandi dolori gli altrui successi. E in questo sì che hai ragione, il destino è stato davvero crudele ad infliggerti una tale maledizione.

Vorrei essere acqua,assumere la forma di cio’ che mi contiene , scivolare via rapida quando cado, cambiare di consistenza col variare della temperatura ,solida col freddo e fluida col caldo.
Vorrei un letto che mi contenesse,una riva che mi accarezzasse,un mare in cui sfociare.
Vorrei dissetare,accogliere,purificare.
Fare piroette in qualche fontana o tuffarmi impetuosa in una cascata. Essere onda per un solo istante o ghiaccio perenne sul tetto del mondo.

astrologicamente parlando

forse ha ragione pupa quando scrive che mi ci vorrebbe qualche pianeta in scorpione. forse ha ragione beatrice quando dice che bisogna aspettare che passi la dissonananza planetaria. forse è che da un leone ascendente leone venere in leone luna in vergine non è che uno si possa aspettare gran introspezione e gran partecipazione ai problemi altrui. Strano vedere quante forme ingannevoli possa assumere l’egoismo , come riesca alle volte ad assumere le vesti del suo contrario pur di sbrigare le faccende col minor sforzo possibile. A tal proposito mi viene in mente l’aneddoto del tizio che fa beneficienza mandando un bel pacco con un paio di sci nuovi fiammanti ai bambini somali.

I soliti maliziosi

I soliti maliziosi hanno mal interpretato il mio discorso di ieri sulla mia sopita inclinazione….parlavo d’altro . 🙂 “Dai diamanti non nasce niente,dal letame nascono fiori“…una bella vecchia frase di de andrè che tanto tempo fa ho usato come mia “firma telematica” e che oggi ho ritrovato in apertura di un sito.