Navigate / search

Leggende metropolitane

Magari siete ad una cena e vi trovate senza argomenti…se dovete proprio sparare cazzate su qualcuno sparatele grosse.
7) La storia della sciatrice seminuda
E’ stata vista da un nostro amico sfrecciare sulle piste, a sci perfettamente uniti, in maglione, cappellino e pantaloni abbassati alle caviglie. Questa inaspettata e magica apparizione, a un metro da lui, gli ha fatto perdere l’equilibrio ed è finito con gli sci contro un albero, con conseguente frattura di una gamba. Il peggio arriva alla sala gessi dove l’ortopedico, dopo che ha ascoltato il suo dettagliato racconto, in dubbio sulle sue facoltà mentali, lo invia in neurologia per un eeg; più insiste che le cose sono andate proprio così e più aggrava la sua posizione.Come la maggior parte delle leggende anche questa ha un finale a sorpresa; in questo caso coincide con la spiegazione.Mentre, immobilizzato, esce dall’ospedale riconosce la stupenda sciatrice che su una barella viene portata al pronto soccorso. La poveretta colta da un improvviso bisogno fisiologico si era fermata in un posto appartato e si era già abbassata i pantaloni, quando piano piano aveva cominciato a scivolare fino a perdere totalmente il controllo degli sci. Ora è lì anche lei, per una radiografia.
-=-=-=-=–=-=-=-=–=-=-=-=–=-=-=-=–=-=-=-=–=-=-=-=–=-=-=-=–=-=-=-=——— 8) Testamento
Due agenti di commercio fanno tappa per la notte in un alberghetto di provincia, gestito da una vedova di mezza età. Uno dei due sale subito nella sua stanza, mentre l’altro si ferma a bere un drink con la proprietaria. Da cosa nasce cosa: ma il rappresentante è sposato, e non vuole complicazioni. Dare alla donna un nome falso, non può: i loro documenti sono stati registrati. Si presenta allora col nome dell’amico. Al quale, il giorno dopo, non dice nulla dell’avventura notturna. Tempo dopo, incontrandolo nuovamente, il rappresentante si sente dire dal collega: “Ti ricordi di quel piccolo albergo dove ci fermammo a dormire? Ti sembrerà incredibile: adesso é mio. La proprietaria me lo ha lasciato in eredità , e ancora non ho capito perché…..”
-=-=-=-=–=-=-=-=–=-=-=-=–=-=-=-=–=-=-=-=–=-=-=-=–=-=-=-=–=-=-=-=——— 10) Lei non sa chi sono io
Un ragazzo deve sostenere un importante esame scritto all’università. E’ preparato, ma affronta la prova con una certa tensione. Il professore è un’ulteriore fonte di paura: corre voce che abbia la mania di misurare attentamente il tempo dell’esame. Chi consegna dopo che tale tempo è scaduto, è bocciato. Il ragazzo scrive e scrive e non si accorge che il tempo è scaduto, e il professore non accetta il foglio. Inutile ogni protesta da parte dell’allievo, il quale lo prega in tutti i modi. La pila degli altri elaborati degli altri studenti è già sulla cattedra. In preda allo scoramento si dirige verso l’uscita dell’aula, ma poi si blocca, torna su i suoi passi e affronta il professore di petto: “Lei non sa chi sono io!” grida al docente. E il professore di rimando: “No, e non mi interessa proprio!”. E il ragazzo: “Benissimo”. alza la pila dei compiti, infila il suo nel mezzo, e fugge a gambe levate.

Leave a comment

name*

email* (not published)

website