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L’oroscopo di bea per il 2003

(SCUSATE IL TITOLO di questo post,”l’oroscopo di bea” sembra la rubrica astrologica su Manidifata e invece sono le previsioni per l’anno nuovo della grande mariemarion,una che riesce ad interessare sia che parli di astrologia che di fisica quantistica.
Eccole:
Per sdebitarmi, facciamo un giretto tra gli astri dei prossimi anni, in culo ai Branko & Co. che vi stanno propinando certe stronzate che a chiamarla astrologia c’è solo di che andare a fare lo spazzino. Prima di tutto: si stramba, innovazioni e rivoluzioni per parecchi segni all’interno del 2003. I PESCI, tanto per cominciare. A marzo Urano, il pianeta della Rivoluzione, lascia il segno dell’Acquario per trasferirsi nel segno dei Pesci. Dove sosterà con calma e per favore per i prossimi SETTE ANNI! Il che significa che finalmente i Pesci potranno regalare a se stessi, mollando gli ormeggi della sfortuna che li ha seviziati da qualche anno a questa parte, per andarsi a vivere allegramente il loro folle sogno di GENIO & SREGOLATEZZA! E dunque via libera e semaforo rigorosamente VERDE per tutti i pesciolini nati sotto il segno di una patologica timidezza. Sgombrate il campo dal vostro terror di vivere e saltate sul primo autobus che Urano vi manderà incontro. Non abbiate paura, stavolta non sbaglierete, stavolta quell’autobus rappresenterà la realizzazione del vostro sogno di libertà. Semaforo verde anche per il SAGITTARIO e la VERGINE! Ai quali è capitato il brontolone Saturno che da due anni e mezzo continua a chiedere conti e bilanci della propria vita. E non è che Saturno, il pianeta della maturazione, chieda solo conto, no. Lui rompe anche i coglioni come a dire: voio vedé si sei abbastanza maturo pe passà l’esame alla vita superiore, tacci sua!Per sdebitarmi, facciamo un giretto tra gli astri dei prossimi anni, in culo ai Branko & Co. che vi stanno propinando certe stronzate che a chiamarla astrologia c’è solo di che andare a fare lo spazzino. Prima di tutto: si stramba, innovazioni e rivoluzioni per parecchi segni all’interno del 2003. I PESCI, tanto per cominciare. A marzo Urano, il pianeta della Rivoluzione, lascia il segno dell’Acquario per trasferirsi nel segno dei Pesci. Dove sosterà con calma e per favore per i prossimi SETTE ANNI! Il che significa che finalmente i Pesci potranno regalare a se stessi, mollando gli ormeggi della sfortuna che li ha seviziati da qualche anno a questa parte, per andarsi a vivere allegramente il loro folle sogno di GENIO & SREGOLATEZZA! E dunque via libera e semaforo rigorosamente VERDE per tutti i pesciolini nati sotto il segno di una patologica timidezza. Sgombrate il campo dal vostro terror di vivere e saltate sul primo autobus che Urano vi manderà incontro. Non abbiate paura, stavolta non sbaglierete, stavolta quell’autobus rappresenterà la realizzazione del vostro sogno di libertà. Semaforo verde anche per il SAGITTARIO e la VERGINE! Ai quali è capitato il brontolone Saturno che da due anni e mezzo continua a chiedere conti e bilanci della propria vita. E non è che Saturno, il pianeta della maturazione, chieda solo conto, no. Lui rompe anche i coglioni come a dire: voio vedé si sei abbastanza maturo pe passà l’esame alla vita superiore, tacci sua! Questi tre segni (PESCI, VERGINE e SAGITTARIO), baciati nuovamente dalla fortuna, potranno rifarsi di tutto ciò che gli è stato propinato e che in quanto a sfortuna economica, sentimentale e morale, è stato parecchio assai. Dalla primavera, dunque, e finalmente per parecchi anni via libera a questi segni. Con un piccolo consiglio. Non è che all’improvviso, appena un pianeta cambia strada, la vita cambia da così a così come per un tocco di bacchetta magica. Perciò… prendetevi qualche mese di ferie mentali, alla chissenefregaditutto insomma, per riposare la psiche sottoposta a continui, pesanti imput negativi. E rinviate al prossimo settembre la presa di coscienza di ciò che vorrete fare nel prossimo stralcio di vita. Forse, come sempre càpita nei transiti di Saturno, vi sentirete un po’ più soli e parecchio delusi da coloro che credevate amici e che v’hanno abbandonato nel momento del dolore. Ma, come dice il proverbio…. meglio pochi ma buoni. AUGURI!
Semaforo VERDE anche per le classi35-36, 45-46, 57-59, 62-63, 64-66, 70-72, 74-76 (lira più lira meno), specie se appartengono ai segni del: CANCRO, SCORPIONE, TORO, ACQUARIO, GEMELLI, LEONE, VERGINEe SAGITTARIO. Alcune vedono allontanarsi il malefico Saturno, le altre possono contare dell’influsso benefico di Urano, insomma il mondo è vostro cominciate a davve dafà, per cortesia. E AUGURI!
Semaforo rosso, o arancione a seconda dell’anno di nascita, per i CAPRICORNO, gli ARIETE, le BILANCE per i quali segni è tempo di bilanci da Saturno opposto. Alla stessa stregua delle seguenti annate:31-33, 37-38, 52-54, 60-61, 67-69, 88-89 (per quest’ultima classe si tratta solo della fisiologica malattia esantematica chiamata adolescenza). Tempo di bilanci. Che significa niente paura! Tutti, chi più chi meno, ci abituiamo a quella galera del tran tran quotidiano e per quieto vivere, paura, pigrizia, interesse economico o sentimentale, non ci accorgiamo che mentre tutto sembra apparentemente funzionare alla meno peggio dentro l’animo nostro s’è spento o soffoca nella cenere il lume della capacità di rivoltare la nostra vita e migliorarla. Una galera l’abitudine, diceva mia madre. Che uccide l’uomo ma all’interno della quale l’uomo ci soffre tanto bene.
Ad evitare che ci si ingrigisca in un processo mentale che diventa abitudine e niente ha più del giovanile istinto rivoluzionario eccoti che passa il buon Saturno, sempre lui, il pianeta dei bilanci, della maturazione, della vecchiaia. E da buon architetto del nostro palazzo astrale comincia a scrollare l’edificio per vedere quanto ci sia di rotto, di fatiscente, di incancrenito, di vecchio se non si è nell’età della vecchiaia. E tanto scrolla, tanto rompe, che alla fine se ne vengono giù a pezzi finestre e grondaie, pezzi di tetto e financo qualche vecchio tubo arruginito. Se si ha l’istinto del più infimo e tirchio padrone di casa che nulla vuole spendere in manutenzione del palazzo, ovvero se si fa finta di NON SAPERE che al nostro interno qualcosa ci ha stufato e va cambiato, si partirà col piede sbagliato per il nuovo stralcio di vita fino al prossimo transito dello stesso Saturno. E a quel punto, non più giovani, questo transito potrebbe risultare duro parecchio.
Se, invece, si ha il coraggio di “spendere” quattro lire a rimontare infissi e tubi rinnovati, ovvero se si ha il coraggio di scarnificare il nostro Inconscio con il bisturi della Ragion Pura a verificare cosa c’è che non va e buttarla via, il transito, anche se apparentemente scassacazzi al momento, risulterà foriero di novità vere, quegli autobus, come li chiamava mia madre, quelle occasioni della vita che nell’antro buio della bieca abitudinarietà non si riescono a cogliere.
Sembra insomma, a leggere l’astrologia con la lente della conseguenzialità storica, che accada sempre qualcosa perché l’uomo riesca, anche se a volte dolorosamente, a non incancrenirsi MAI, in un rapporto di coppia come nel lavoro, nella sfera sentimentale come in quella lavorativa, ma soprattutto riesca a trarre dai bilanci di Saturno la capacità e l’insegnamento per affrontare altri pezzi di vita con una maturazione diversa. Va detto infine che i transiti di cui abbiamo parlato sono considerati “lenti” perché sostano in un segno, armonico o disarmonico per tre o sette anni. Ma non è che per i segni “fortunati” la vita da domattina s’ammanti di rose e viole. I piccoli transiti veloci, roba di poco, al massimo un mese), possono anch’essi mettersi armonici o disarmonici sui nostri pianeti natali.Un transito lunare, che dura quarantott’ore, potrà infastidirci e renderci musoni se disarmonico, farci sprizzare d’allegria se armonico, comunque si tratta di poche ore e … passa presto.(a ricordare peraltro che la felicità, come il dolore, non sono mai PER SEMPRE). Un Mercurio quadrato (disarmonico) come quello di Zu e Selvaggia in questo periodo, provoca poche entrate, tante uscite, un giramento di coglioni mai visto, l’interruzione delle amicizie, il black out comunicazionale (perfino un compiuter che non funziona!). Ma anche in questo caso si tratta di semplice transito veloce. E se è vero, come è vero, che per chi ci sta dentro veloce non appare manco per niente, altrettanto vero è che quando è passato uno si sveglia e torna ad apprezzare la vita anche nelle sue più piccole sfumature. In questi casi l’amico vero resta vicino all’amico in panne, se non altro perché prima o poi toccherà anche a noi, famose a capì… qui la pianto per non sembrar fracazzo da Velletri.
AstrologicaMente mariemarion piesse: se poi qualcuno si vuole degnare di dirmi se la presente analisi astrologica riveste un minimo di interesse… be’, mi fa un grande regalo (micacazzi, ci’ò ir cervello ngrugnito dallo sforzo). Grazie e di nuovo ossequi a quel maledetto del padrone di casa

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