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E vabbè, lo dico.

Signore e signori, ho il piacere di informarvi che il Financial Times aveva ragione: la televisione italiana è alla frutta. Hanno chiamato perfino me. Lo so da un po’ di giorni ma non sapevo bene se dirlo o no, poi oggi hanno organizzato quella manifestazione a Roma per festeggiarmi e non ho più potuto nasconderlo. :))) “Pronto mamma, volevo darti una bella notizia : lunedì registro una puntata del Maurizio Costanzo Show!” “Se vuoi lo faccio io, tanto lo vedo sempre, quando c’è la pubblicità ti stoppo la registrazione così viene meglio!” “No mamma non hai capito, ci sono io ospite.” Lungo silenzio. “Oddio perché, che hai combinato?” “Mamma è il Maurizio Costanzo Show non “I grandi processi”, che devo aver combinato?” “Ah.” “Senti mamma, io lo so che a Civitavecchia vi verrà la tentazione di dirlo a tutti, se magari poteste giusto evitare di montare in giardino il maxischermo di Italia ’90 e far suonare le sirene in porto non appena si apre il sipario del Parioli, credo che mi sentirei sollevata. Pronto? Pronto? Pronto mamma????????” Era già sul balcone a montare le casse. Pare sia già andata dal sindaco a chiedergli che mi consegni le chiavi della città. Se me le danno ci chiudo mia madre dentro a doppia mandata, giuro. 🙂 Comunque, mi sono comprata un vestito…il problema serio è che per riuscire ad entrarci entro lunedì ho un menu’ così congegnato : Pranzo: due bacche e un lampone strizzato ben bene nella carta assorbente. Merenda: se vabbè mo’ pure la merenda. Cena: due uova di cardellino in camicia albume escluso. La tabella di marcia prevede inoltre: – sei giri di raccordo anulare a passo sotenuto la domenica mattina. – Tre ore e mezzo di step sulla scalinata del Campidoglio domenica pomeriggio. – argilla effetto dimagrante su tutto il corpo in quantità non minore di quella occorsa per edificare la città di Pompei. – gel effetto urto shiseido costo 70 euro il cui effetto urto è garantito nel senso che ti urti e incazzi come una iena perché hai venduto il Gronchi rosa del povero nonno per l’acquisto e non serve a niente. – massaggio vigoroso effettutato a quattro mani da Luciana Turina e Giuliano Ferrara. – biancheria intima in carta velina arrivata apposta da Fabriano per evitare spessori di alcun genere. – e infine, grasso di foca artica da spalmare su tutto il corpo prima di infilare l’abito. Intanto è da stamattina che faccio nella vasca le prove di apnea perché al primo respiro che mi concedo parte un bottone che come minimo scheggio un dente a Demo Morselli .Comunque, se la dieta non dovesse funzionare, per entrare agevolmente nell’abito…c’è sempre un altro sistema.

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