Navigate / search

Commenti e regolamento

Gentili visitatori, sembra, e dico sembra, che entro domattina nel mio blog ci saranno finalmente i commenti. Il mio webmaster, che ho convinto con maniere dolci e pacate (gli ho sequestrato la sorella minore), ha promesso di lavorarci stanotte , per cui se nelle ore seguenti sullo sfondo del pensatoio vedrete apparire lettere inedite di Mussolini a Claretta Petacci o vecchi spezzoni di Non è la Rai, non stupitevi, sono normalissimi inconvenienti tecnici. Confesso che l’idea dei commenti mi entusiasma e spaventa allo stesso tempo, per cui ho deciso di buttare giù una sorta di regolamento per evitare polemiche antipatiche. Dunque, siccome conosco bene internet e gli incovenienti dell’anonimato associato alla possibilità di rendere pubblico un qualsiasi messaggio, avverto che:- critiche e polemiche saranno le benvenute, ma un conto è un’atmosfera da Processo del lunedì, un conto è il wrestling.- espressioni colorite saranno accettate , insulti estesi alla persona e a tutto il suo albero genealogico, un po’ meno. Chiaramente solo il Facci gode di un bonus di quindici vaffanculo ma solo perché spesso, lui lo usa come espressione sostitutiva del buongiorno e buonasera.- non dico che non ci si possa allontanare dalla discussione iniziale, ma senza esagerare. Diciamo che se io scrivo a proposito di guerra e il primo commento è: “Sì, va bene le bombe intelligenti, ma la parmigiana alle melanzane col pecorino è meglio”, ecco, potrei decidere di rimuovere il commento senza sentirmi un tiranno.- i complimenti non saranno mai ritenuti fuori luogo, a parte quelli rivolti ad altre blogghiste all’infuori di me e ad Emilio Fede. Ovviamente,tale regolamento è da considerarsi del tutto inutile, visto che con tutta probabilità non sarò mai tecnicamente in grado di cancellare i commenti miei o altrui, perciò se volete usare lo spazio dei miei commenti per appuntarci sopra numeri di telefono,la lista della spesa,scriverci “Selvaggia Lucarelli è una strappona!” o improvvisare sfide a filetto con altri “commentatori”, fate un po’ quello che vi pare . E che Dio me la mandi buona.

Leave a comment

name*

email* (not published)

website