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Paolo Calissano

Produttori, registi, presidenti di raifiction e mediatrade,vi scongiuro di ascoltare il mio accorato appello:trovate un’occupazione seria a quest’uomo.

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Paolo Calissano aveva abbandonato il set di “Vivere” pronunciando la frase di rito: “Non voglio rimanere intrappolato nel ruolo del dottore Bruno De Carolis. Desidero che il pubblico mi veda anche in un’altra veste.”Mica avevo capito che “per un’altra veste” intendesse la maglietta della salute. Ora , io capisco che l’unica cosa che gli hanno fatto girare dopo Vivere è stata l’indimenticabile fiction “Vento di Ponente” la cui location era in massima parte il porto di Genova e lì tira una tramontana che neanche nella Galleria del Vento di Pininfarina, ma finite le riprese la magliapiuma Cotonella se la poteva pure togliere.Vi prego, fategli girare una fiction al caldo, che ne so, “Un posto al sole” che tanto in quella serie il massimo degli esterni mai visti sono stati un giardino d’inverno e una cartolina di Posillipo.Trovategli un’occupazione prima che entri definitivamente nel tunnel delle pubblicità gerontofile,io ho paura che non riesca più a smettere e che nel giro di un anno finisca testimonial della termocoperta Imetec o delle babbucce “Reposella” di De Fonseca.Che poi io mi chiedo: ma a Calissano l’hanno mostrata in anteprima la campagna pubblicitaria? E se sì, come ha potuto approvarla? S’era bevuto due casse di Baffo d’oro? Notate il sadismo dei coniugi Cotonella: già gli hanno fatto indossare un capo moderno quanto la conduzione di Mike Bongiorno,in più vanno pure ad infierire con quel pulcino sulla mano che mette tristezza per via dell’effetto “cartoncino di auguri pasquali”. Tra l’altro, a guardarlo bene, quel pulcino non è neanche tanto normale. ‘Sto pennuto pesa quanto un abbacchio, per cui o è uscito da un uovo di dinosauro o gli hanno dato più anabolizzanti che a Mike Tyson.Giuro che io un pulcino così coatto non l’ho mai visto. Secondo me per uscire dall’uovo ha preso il guscio a capocciate.E vogliamo parlare del messaggio pubblicitario? “Questa non è una maglia, è un’emozione!”. E certo, io l’altra sera ero indecisa se guardare Schindler’s list o indossare una Cotonella. Anzi, a questo punto,visto che provoca tutte queste emozioni potrebbero proporre la Cotonella come alternativa naturale al metadone.Ma il messaggio continua ancora così: “Cosa c’è di più gradevole di una cosa morbida e leggera?”.E qui , siccome sono una signora, evito di dare la prima risposta che viene in mente a tutti…Calissano, non siamo in America dove un Clooney si toglie il camice di ER , diventa un divo cinematografico e si fidanza con tutto il catalogo della Riccardo Gay.Calissà, magari lasciati la maglia della salute sotto, ma rimettiti il camice del buon dottor De Carolis, dammi retta.(i masochisti che volessero osservare meglio questa mirabolante campagna pubblicitaria possono cliccare QUI)

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