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la risposta del mio direttore a Maurizio Costanzo

Che coraggio Costanzo, usa i B52 contro la fionda

di FRANCO BECHIS Con il piglio donchichottesco del vendicatore di orfanelle indifese,Maurizio Costanzo ha utilizzato ieri il suo eccezionale palco di BuonaDomenica per difendere le mansioni di studio della brava Enrica Bonaccorti e bombardare Il Tempo e una giovane nostra collaboratrice, SelvaggiaLucarelli. Il fatto che ha scatenato la rappresaglia di Costanzo è la pubblicazione, venerdì scorso, di un articolo satirico della Lucarelli sui personaggi che appaiono sempre in tv senza mai diventare divi. Scherzando sull’uno o sull’altro alla nostra Lucarelli è capitata a tiro la Bonaccorti. Personaggio ben noto alla storia della nostra televisione, poi tornata (capita a tutti) un po’ in ombra. E recuperata da Costanzo per la sua trasmissione domenicale in un ruolo non proprio di primissimo piano (deve salvare cani randagi), che scherzando veniva definito nella rubrica della Lucarelli di «dog sitter».Secondo Costanzo per qualche battuta irriverente in un testo comico Il Tempo dovrebbe chiedere scusa alla Bonaccorti. Non solo, per avere commesso il peccato di lesa maestà nei confronti di una sua protetta (e chissà perchè non cita la Bonaccorti nella scheda di presentazione della sua trasmissionesul sito di Canale 5…), Il Tempo sarà escluso per sempre dai pensieri di questo potente signore della tv italiana. Questo mi spiace, perché pur noncondividendo e talvolta inorridendo per molte cose che vengono dette durante le trasmissioni di Costanzo, non farei mai nei suoi confronti lo sciopero del telecomando. Certo non chiederei mai ai redattori di questo giornale di oscurare l’informazione sul Costanzo show, perché rispetto i tanti telespettatori che lo vedono. Non è stato bello, caro Costanzo, che lei usasse come i B52 americani la sua trasmissione domenicale per vendicare la fionda dispettosa della Lucarelli. Una battuta è una battuta. Mi spiace se la Bonaccorti se l’è presa, però la conosco come donna molto intelligente e penso che ne abbia sorriso, o al massimo abbia fatto spallucce.Per altro, cito una bella frase dello stesso Costanzo tratta della recente autobiografia del suo show tv: «la satira non è mai eccessiva, e chi lo dice vuol dire che ha paura». In quel caso il riferimento era al discusso Daniele Luttazzi, che alla vigilia delle elezioni politiche 2001 era andato giù pesantino con le battute su Silvio Berlusconi. Luttazzi era nato al Costanzoshow, e giustamente il suo pigmalione ne aveva difeso le capacità.Quanto alla Lucarelli, che è giovane, ma ha talento, dobbiamo ancora una volta proprio a Costanzo la sua scoperta. Come dimostra la foto nella pagina, è dal suo salottino di seconda serata su Canale 5 che anche io ho potuto conoscere Selvaggia, che lei ha lanciato come quasi tutti gli autori di satira più talentuosi di questi anni. Valeva la pena, allora, usare il B52 contro un fionda?

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