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Ciao Darwin

Sono riuscita a metabolizzare il fatto che in tv Rocco Casalino abbiatrovato un posto fisso , che Maria Scicolone siastata promossa opinionista e che Sonia Grey mi diala ricetta del soufflè di patate, ma proprio non non riesco a comprendere perchè un presentatore intelligente e sagace come Paolo Bonolis si ostini a condurre il programma “Ciao Darwin”. Sono fermamente convinta che se il povero Charles (Darwin) potesse assistere ad una puntata del programma rivedrebbe completamente le sue teorie sull’evoluzione della specie e ne formulerebbe di nuove sulla sua allarmante involuzione. Nell’appassionante puntata di venerdì scorso per esempio,la categoria dei sosia sfidava quella degli omonimi. La madrina dei sosia era Paola Barale per via della sua somiglianza con Madonna, anche se mi permetterei di far notare che la Barale, un tempo ragazzona florida etornita, a forza di diete ormai somiglia più al cane ossuto che ha nel marsupio che alla celebre cantante. Padrino degli omonimi era invece Amadeus , il cui nome d’arte è appunto quello del grande compositore austriaco. Pare che nell’aldilà Wolfgang abbia ricevuto perfino le condoglianze di Salieri per via dell’accostamento. Intanto non ho capito perchè nella categoria sosia siano stati inclusi, ad esempio, una tipa che somigliava a Pamela Anderson quanto Fassino a Van Damme e non siano stati riciclati quei poveri sosia di Saddam prima che tocchi loro una sorte ben peggiore di Guantanamo: finire al Bagaglino a fare gag con Martufello.In secondo luogo vorrei sapere perchè durante queste famose prove di coraggio in cui i concorrenti sono alle prese con serpenti , insetti e polipi dipinti sempre come ” mordaci e aggressivi”,queste bestie hanno sempre un’aria da digestione in corso e una vivacità paragonabile all’eloquio di Romano Prodi. Con cosa li stordiscono prima della trasmissione? Con gli aneddoti su Jane Mansfield di Paolo Limiti?Altro quesito : va bene che è brasiliana, ma visto che a un distributore automatico di refusi come Luca Giurato fanno leggere la rassegna stampa, perchè non concedere l’uso della parola a quella povera Madre Natura? Ed è del tutto inutile che per alzare il livello culturale della trasmissione Bonolis faccia sfoggio della sua indiscutibile cultura e definisca una vasca piena di serpenti “uno shanghai brulicante” o un comune polipo ” octopede”. Perchè mio caro Bonolis, tu l’Accademia della Crusca sai benissimo cos’è, ma il novanta per cento dei tuoi concorrenti è convinta che sia una marca di lassativi naturali. (il mio articolo su Il Tempo di oggi)

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