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Sars: effetti collaterali

Senza voler nulla togliere alla drammaticità dell’evento, bisogna ammettere che la psicosi da polmonite killer sta prendendo delle pieghe veramente comiche. Ormai tutto quello che ha dei vaghi legami con l’emisfero orientale della terra è visto con un allarmismo terrificante. I primi a risentire della diffidenza sono quei poveri ristoranti cinesi che rischiano di essere definitivamente disertati .Ora, va bene la prudenza , ma allora non capisco perchèfino a ieri gli italiani li abbiano frequentati con tanta disinvoltura:i tempi di digestione dei piatti tipici cinesi sono più o meno quelli dello spostamento delle placche terrestri , per cui non vorrei creare allarmismi, ma ho il forte sospetto che ad oggi abbia mietuto ben più vittime il gelato fritto che la sars. Ad ogni modo, per scongiurare la crisi, pare che numerosi ristoranti cinesi stiano escogitando dei camuffamenti , alcuni dei quali piuttosto improbabili: il ristorante cinese sotto casa mia ad esempio, ha sostituito l’insegna “La grande muraglia” con una più nostrana “La grande Maiella” ed ora propone piatti quali trippa funghi e bambù, arrosticini primavera e paiata wonton .Altra categoria guardata con sospetto è quella delle colf filippine: pare che in molti preferiscano la completa abolizione delle pulizie domestiche, piuttosto che il delegarle ad una colf orientale. Ora, visto che pare che la sars sia trasmessa dagli scarafaggi, ritengo che nel giro di un mese tutte le case dei single di sesso maschile diventeranno dei focolai che in confronto il famoso albergo incriminato ad Hong Kong sembrerà un centro benessere Messeguè. Nonostante i discorsi tranquillizzanti del ministro Sirchia, si fa anche un gran parlare dei prodotti anticontagio: chi consiglia guanti e mascherine, chi integratori alimentari, chi purificatori d’aria. La mitica medicina orientale, famosa per cure naturali miracolose quali l’agopuntura, è chiaramente nel panico più completo: suggerisce infatti, a scopo profilattico, l’assunzione di due “comunissimi” ingredienti quali bachi da seta morti e pelli di cicala.La caccia alla cicala potrebbe essere un’ interessante occasione per scoprire se questi insetti esistono sul serio: il loro frinire è infatti noto a tutti, ma pare che nessuno le abbia mai viste tanto che la loro esistenza è dubbia almeno quanto quella del punto G.Personalmente, in questo periodo, sono piuttosto preoccupata per la sorte di due personaggi : il primo è Michael Jackson. Se quest’uomo prima della psicosi da sars girava già con guanti e mascherina, adesso si farà mettere sottovuoto spinto come il salmone affumicato? Il secondo è il cinese più famoso del momento. Non parlo di Jiang Zemin , ma di Sergio Cofferati. Non è che Fassino proporrà la quarantena anche per lui? (il mio articolo su Il Tempo di oggi)

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