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Quelli che il Calcio

A proposito di Quelli che il Calcio

A proposito della mia partecipazione a “Quelli che il calcio”, leggevo tra i commenti che alcuni miei lettori mi hanno accusata di eccessiva timidezza e poca intraprendenza. Ho riflettuto tutto il giorno su questa osservazione ed ho concluso, non senza dolore, che hanno ragione. Dovevo prendere il coraggio a quattro mani e chiedere quel cazzo di numero di telefono a Pietro Sermonti. Altri hanno sostenuto che mi sia stato dato troppo poco spazio in trasmissione (questa frase è fluida e limpida quanto il tratto del Tevere sotto ponte Sisto). Anche su questo mi trovo perfettamente d’accordo, il problema è che come al solito gli autori non rispettano gli accordi. Si era infatti stabilito che io presentassi Simona Ventura , facessi battute sarcastiche a Gene Gnocchi , che mi travestissi da Rino Tommasi e che con una mia semplice imposizione delle mani sulla gamba infortunata di Vieri , lui si sarebbe alzato di scatto dalla sedia lanciando le stampelle in aria e gridando al miracolo. Poi si sa come vanno queste cose, un cambio di scaletta all’ultimo minuto e mi sono dovuta accontentare.C’è chi sostiene che la mia presenza un qualche effetto l’abbia comunque avuto.Ancora una volta confermo. Non vorrei sembrare immodesta, ma pare che Gullotta , dopo due ore di stretta vicinanza con la sottoscritta, si sia convertito all’eterosessualità .La Olivetti , aspirante velina, dopo dieci minuti di chiacchiere in camerino con me medesima è passata da affermazioni quali “il nuoto è lo sport più completo” ad argute annotazioni su “la critica della ragion pura e la sua influenza sulla filosofia moderna”.Con Gnocchi , non lo nego, c’è un certo feeling. Stiamo addirittura pensando di costituire un duo comico dal nome “Gnocchi e la gnocca” . Vi terrò aggiornati sulle date della nostra tourneè.Su Vieri ho già espresso la mia opinione. Forse non è nemmeno esatto dire che m’è simpatico come l’arrivo delle mestruazioni il primo giorno di mare. Forse dovrei dire che mi è simpatico quanto l’arrivo delle mestruazioni ad una sposa mentre nel suo abito bianco dà le spalle alla chiesa gremita. Ecco, direi che così siamo più vicini alla verità. Giletti ha cominciato tutto arzillo e pimpante, ma dopo la quindicesima presa per il culo ai suoi danni, sembrava un crisantemo il sette novembre. Io avevo trentotto di febbre e la scatolina del microfono sulla mia schiena aveva raggiunto la temperatura dei razzi propulsori dello Space Shuttle. Ho guardato con notevole interesse la partita Roma-Milan sul monitor ed esultato con enfasi ai gol dei giallorossi. Alla fine della puntata un tecnico s’è accorto di aver dimenticato di collegare il mio monitor durante tutta la messa in onda e quindi, pare che io abbia rimirato tutto il tempo uno screensaver con pesci tropicali. Sempre detto io che tra Totti e un celenterato non c’è una gran differenza.Qualcuno ha affermato che ieri ero a Quelli che il calcio perchè raccomandata. L’unica raccomandazione avuta è stata quella particolarmente affettuosa di mia madre, e cioè: “Ah Selvà, mi raccomando sta seria che quando ridi ti vengono certi zigomi che sembri la Ferilliincinta!” Insomma, è dura da accettare anche per me, ma a quanto pare io e Malgioglio siamo gli unici disoccupati ad aver trovato lavoro col governo Berlusconi.

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