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Gene Gnocchi

La lettera di Gene Gnocchi

Gene Gnocchi scrive ai lettori del mio blog: Mi scuso per l’intrusione, ma vorrei portare il mio modesto contributo alla discussione che da qualche giorno caratterizza fortemente questo sito. Mi riferisco, come noto, alle ignobili accuse mosse a Selvaggia Lucarelli di non presenza e conseguente riduzione dei suoi interventi sul blog, che hanno generato in NOI affezionati frequentatori, una sensazione, credetemi, assolutamente fallace di disaffezione nei nostri confronti. A sostegno della mia tesi, per contribuire al dibattito, voglio raccontarvi una giornata di Selvaggia Lucarelli e , nella fattispecie, il 19 maggio del 2003. Ore 6,30 Telefona il direttore del mensile “Civiltà del bere” per chiedere alla Lucarelli un pezzo spiritoso “sul vizio di bere a garganella dal collo della bottiglia”. La Lucarelli obietta che forse l’argomento non giustifica un pezzo e i due alla fine si accordano su “ un bell’ excursus storico sulla salatura dei ciccioli”, grossomodo tra la caduta del muro di Berlino e la decisione del bar tabacchi “Le greppie” di Savignano sul Rubicone, di non tenere più il vov tra gli alcolici. Ore 7,30 Mentre Selvaggia comincia a documentarsi sui ciccioli, telefona il barone di Gastaldello della Palifrasca ramo Conti – Oietti, che invita Selvaggia ad una battuta di caccia al cinghiale nel basso pontremolese, proponendo alla sventurata di farle da richiamo per i cinghiali. Al fermo diniego della Lucarelli, convinta animalista, il barone pur di averla ospite le propone una visita guidata al museo del marmo di Aulla al fine di scrivere un pezzo su “Marmo oggi”, una prestigiosa rivista del settore. Ore 9,00 Selvaggia esce di casa per andarsi a comprare una maglietta da gondoliere a righe bianche e rosse, ma sul pianerottolo si accorge della presenza di un signore che sta dormendo in un sacco a pelo davanti alla porta di casa sua. Si tratta del direttore di Panorama Carlo Rossella che, sostenendo di trovarsi a dormire lì casualmente, le chiede, complice la fortuita circostanza, di scrivere un pezzo per Panorama su questa nuova moda americana di mettere piante rampicanti nell’abitacolo delle automobili. Ore 11,00 Finito a fatica il pezzo per Panorama e prima di uscire, Selvaggia potrebbe dedicarsi al blog, ma dalla finestra entra Marzullo travestito da lavavetri polacco che la invita alla sua trasmissione notturna. Proprio in quel momento, la figlia del titolare delle cartiere “Pigna”, fingendosi una badante rumena, chiede alla Lucarelli se può esser presente a Fabriano per “un dibattito sugli sviluppi e le prospettive degli album da disegno a quadretti”. Ore 12,00 Marzullo, travolto dalla passione per Selvaggia, le chiede di baciarlo. Al rifiuto, l’ennesimo, la supplica almeno di lavargli i capelli con “Fructìs di Garnier alla Lemonsoda”. Ore 13,00 Selvaggia Lucarelli, mentre sta consumando un pasto frugale a base di farro, soia, pepe verde e nervetti di tubero saltati sul tappeto elastico, si accorge che il volto del cameriere non è nuovo. Infatti è quello di Ferruccio De Bortoli che, fingendo di consigliarle dei fermenti lattici vivi, le propone di dirigere il “Corriere sera web”, un canale satellitare del Corriere della sera monotematico, dedicato interamente alle abitudini sessuali degli Ufo avvistati da cittadini svizzeri. Ore 15,00 Proprio mentre Selvaggia si accinge a scrivere sul blog, la sezione cinofila dell’ Amplifon che addestra cani lupo per non udenti, annuncia con un altoparlante posto sul tettino di una seicento multipla, che da lì a poco Selvaggia Lucarelli interverrà al girotondo dell’Amplifon per sensibilizzare l’opinione pubblica sui pochi fondi che il governo ha stanziato per “ la ricerca sui danni all’orecchio da ascolto di Rosa Russo Jervolino.Ore 17,00 Selvaggia comincia a scrivere sul blog ma suonano alla porta. E’ il direttore della “Settimana enigmistica” che le chiede di tenere una rubrica spiritosa sulla manutenzione degli ascensori nelle villette unifamiliari a un piano. Selvaggia accetta a patto che la Settimana enigmistica faccia le parole incrociate tutte con meno di quattro lettere. Alle venti la trattativa si chiude a quattro lettere ma solo nelle verticali. Ore 21,00 Selvaggia comincia a scrivere sul blog ma Bruno Vespa la chiama a Porta a porta per sostituire Margherita Hack che, colpita da un asteroide, s’è rotta il femore, per partecipare ad un dibattito sulla misura della testa di Condoleeza Rice. Ore 24,00 Selvaggia torna a casa e si metterebbe a scrivere sul blog, se un improvviso attacco di nostalgia per una persona cara, non le imponesse di tenere per sé quest’ultimo, favoloso ricordo. Spero di aver apportato nuova linfa al dibattito. Gene Gnocchi

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