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Chi l’ha visto?

Sulla momentanea sparizione di Gnueconomy dalla rete se ne sono sentite tante. Il direttore marketing di personalità confusa ha messo in giro la voce che il Neri abbia trasferito tutto il capitale di Clarence su un conto di una banca offshore delle isole Cayman e che ora abbia aperto un’attività più rilassante all’ombra di una palma : crea mouse artigianali intagliati nei gusci di testuggine. Quelli di Tom giurano di averlo visto al Gay pride di Chieti scalo portato a spalla da una drag queen di colore già titolare della squadra di basket dei Los Angeles Lakers, mascherato da Jessica Rabbit . D’Agostino è assolutamente certo del fatto che, in seguito ad un’intervista concessa a Monica Setta all’interno della trasmissione “Doppio misto” presso il villaggio vip degli internazionali di tennis, il Neri si sia innamorato perdutamente della presentatrice ed ora, pur di restarle accanto, si sia messo a smerciare terra rossa tagliata illegalmente con una partita scadentissima di phard della Revlon. A me, verso le dieci e venti di stamattina, è parso di vedere il Neri shakerare il cocktail “Angelo azzurro” nel chiosco della piazza de “I fatti vostri” e di notare che lo serviva sui pattini a Paola Saluzzi durante una toccante intervista ad un cieco ustionato monco su una sedia a rotelle con una ruota bucata sopravvissuto alla sars grazie ad un provvidenziale virus dell’aids che ha neutralizzato il virus corona. Chiaramente sto esagerando. La Saluzzi ha preso un semplice bicchier d’acqua. Nella rassegna stampa di Sofri invece, stamattina si sosteneva con assoluta certezza che il Neri fosse semplicemente impegnato nelle prove della Parigi-Dakar a bordo della moto del Mullah Omar. Senza contare poi la serie di malignità varie messe in giro dalle solite malelingue, tra cui l’ipotesi che Persilvio l’avesse assunto come autore personale della Toffanin nel suo imminente e gravoso impegno che è la conduzione di “Moda mare a Porto Cervo” in tandem con Enrico Papi. Insomma, se ne sono dette tante.Io non so di preciso cosa gli sia capitato , so solo che oggi, intorno alle 19,30, qualcuno ha bussato alla mia porta. Davanti all’uscio ho trovato una bottiglietta di Oransoda vuota con all’interno un testo scritto a penna sul retro di una multa per divieto di sosta in Viale Buenos Aires ed una polaroid , che ritrae il Neri abbronzato, con delle clamorose meches color miele e, il particolare più importante, con un numero di Manidifata uscito ieri tra le mani. Per cui desidero tranquillizzare tutti: sta bene.Evidentemente è il server che non gode di ottima salute.Io ho offerto ospitalità: nel mio blog , per Gianluca Neri e pochi altri , un divano letto c’è sempre. E non ve lo nego: per me ospitarlo è una di quelle soddisfazioni pari solo all’uscita di quei numeri di Novella 2000 a Ferragosto, con quelle gallerie fotografiche che mostrano inequivocabilmente che anche la Falchi e la De Grenet hanno la cellulite. Se poi gliela aggiungono con photoshop io non lo voglio sapere per cortesia. IL POST SUCCESSIVO E’ DI GIANLUCA NERI. (e si capisce, perché certi miracoli grafici qui dentro non s’erano mai visti)

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