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Consigli ai maturandi

Poiché ricordo l’esame di maturità come uno degli eventi più traumatici Della mia tarda-adolescenza , voglio dare una serie di consigli a quei ragazzi che si apprestano ad affrontare questa prova tanto temuta. Il mio personale vademecum è costituito dai seguenti punti: a) Se durante l’anno non avete aperto libro, inutile programmare improbabili tabelle di marcia quali: “lunedì : storia, dal brodo primordiale al trattato di Maastricht”, “Martedì : matematica, dalla tabellina del cinque all’equazione dell’iperbole equilatera ad assi ruotati.” b) L’ordine delle interrogazioni avviene in base all’estrazione di una lettera alfabetica, quindi non si parte necessariamente dalla A e non si finisce necessariamente con la Zeta. Ragion per cui è perfettamente inutile che alcuni studenti disperati si rechino all’anagrafe ad una settimana dall’esame tentando di corrompere gli impiegati perché convertano il proprio cognome da Anselmi in Zuzzuzzu. c) I telefoni cellulari vengono sequestrati , ma se siete così abili da riuscire a portarli in aula con voi, siate molto cauti e non fatene un uso improprio perché potrestescivolare sulla classica buccia di banana. Se ad esempio, in una prova su Shakespeare, vi fate mandare via sms il dialogo tra Romeo e Giulietta e lo trascrivete così: “Oh Romeo, Romeo, xché 6 tu Romeo?” qualche professore potrebbe legittimamente insospettirsi. d) Le commissioni non sono più esterne, per cui sarete esaminati dai professori che vi hanno seguito nel corso degli anni e che vi conoscono molto bene, fattore che per una buonaparte di studenti è tutt’altro che un vantaggio. Quindi è completamente inutile improvvisare metamorfosi e conversioni fulminanti allo studio. Se durante tutto l’anno vi siete presentati in classe con lo zaino invicta contenente al massimo una pizzetta rossa, tappezzato di scritte quali “Forza Roma forza lupi, so’ finiti i tempi cupi!” e perennemente abbronzati , è perfettamente inutile che vi presentiate alla maturità con la barba di un rabbino, il saio di Padre Pio e un sacco in iuta contente l’opera omnia di Fjodor Michailowitsch Dostojewski e) I foglietti nascosti sono il trucco più vecchio del mondo ma vedete di non esagerare. Uno studente di un liceo classico di Macerata si è presentato alla maturità cianotico in volto.Il suo atteggiamento destò un certo sospetto, per cui il professore di latino decise di perquisirlo: dalla narice destra venne srotolato un papiro lungo settantacinque metri contenente il “De bello gallico” di Giulio Cesare, da quella sinistra la traduzione in italiano dell’intera opera con note a margine. f) Infine, quando il presidente di commissione vi chiederà:”Cosa intende fare dopo la maturità?”, ecco, se il vostro sogno è fare la velina, ditelo apertamente. Inutile dichiarare che avete fatto domanda per essere ammesse all’istituto di astrofisica spaziale di Bologna se poi, quando vi chiedono un argomento a piacere, dichiarate serafiche:”Posso fare lo stacchetto di Chihuahua?”

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