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Alain Elkann

Vita da Elkann

Gentile signorina Lucarelli,mi rivolgo a lei nella speranza che, forte delle sue conoscenze all’interno del mondo dell’editoria ottenute grazie al suo glorioso passato di correttore di bozze presso la testata “Astrella”, possa girare questa mia missiva al direttore della casaeditrice Bompiani: Caro Direttore, mi rendo perfettamente conto che d’estate, quando la maggior parte della popolazione si dedica al relax e al divertimento, c’è sempre qualcuno che,paradossalmente, lavora il doppio proprio per garantire il riposo altrui.E’ ad esempio il caso di bagnini, albergatori, responsabili di tour operator,casellanti, animatori turistici e, in particolar modo, del povero Alain Elkann, valente scrittore e giornalista al quale avete appunto pubblicato l’ultimo libro dall’emblematico titolo “Una lunga estate”. Vengo al punto: apprezzo il generoso intento di assicurare una piacevole lettura sotto l’ombrellone ai bagnanti di tutta Italia, ma la tourneè di presentazione del librosopracitato, alla quale state costringendo lo sventurato scrittore, è francamentemassacrante e , vi avverto, a mio avviso lede l’articolo 36 comma 3 della Costituzione italiana:quello sul diritto del lavoratore al riposo. Porto degli esempi concreti, cosicchè gli altri lettori possano giudicare se sono fondatio meno i miei sospetti di sfruttamento del lavoro. Il signor Elkann, tra giugno e settembre, presenterà la sua ultima fatica letteraria, nei seguenti luoghi ameni: Roma, Milano, Forte dei Marmi, Bologna, Capri, Venezia, Rimini, Cervia, Pordenone e Cortina.Nonostante il ben noto stakanovismo dello scrittore, mi pare una violenzagratutita costringerlo a recarsi a Capri addirittura il diciannove di luglio, quandola maggior parte degli italiani, anziché in quell’isoletta mesta e brulla, è allegramente in coda sulla Salerno Reggio-Calabria, sfogliando il libro del signor Elkann in cerca di un capitoletto sul problema del surriscaldamento del radiatore.E vogliamo parlare della cinica e crudele decisione di mandarlo tra le aridee malinconiche montagne di Cortina d’Ampezzo il ventisei di agosto? Dopo la foto ricordo con camoscio, stella alpina ed Afef, ilnostro povero scrittore è condannato a morire di noia o, in alternativa, a tuffarsi nel lavoro. Invito dunque la Bompiani a considerare l’ipotesi di annullare la tourneèdi Alain Elkann e consentirgli la meritata vacanza, anche perché girano vocipiuttosto insistenti sull’esistenza di seminterrati, presso la sede centrale della casa editrice,in cui, quando non è in tourneè, si costringe lo scrittore a cucire palloni di cuoio e borse false Luis Vuitton. Distinti saluti Luca Relli

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