Navigate / search

Il gadget da rivista

Su “Il Sole 24 ore” di ieri c’era un lungo articolo sul proliferare dei gadget promozionali allegati alle riviste nel periodo estivo. Si parlava di bilanci, di strategia di vendita, di tirature e ricavi, ma si taceva su due punti fondamentali: il primo è una verità granitica almeno quanto un assioma euclideo, e cioè che i gadget da rivista sono sempre delle paccottiglie oscene. Se abbinato ad una rivista femminile c’è il classico pareo fantasia, pubblicizzato immancabilmente come “in puro cotone” , è sicuro che al tatto, più che cotone,si avrà la sensazione di accarezzare una una zanzariera da finestra. Inoltre, se reclamizzato come “maxi-pareo copricostume”, nella maggior parte dei casi , l’oggetto in questione sarà un ritaglio di stoffa sufficiente a malapena a coprire una voglia di fragola sull’ombelico. Un altro gadget piuttosto tipico è il materassino gonfiabile. E’ cosa risaputa che gli unici individui in grado di gonfiarlo sono soggetti i cui polmoni sianocapaci di emettere getti d’aria la cui forza sia pari, almeno, a quelli creati artificialmente nella Galleria del Vento per testare la resistenza di un aeromobile.E’ comunque di dominio pubblico il fatto che, anche qualora un lottatore di sumo riesca nell’impresa di gonfiarlo, il materassino, messo nell’acqua, andràa fondo pure se vi si aggrappa una vespa per non annegare. Altri due oggetti allegati frequentemente alle riviste d’estate, sono le ciabattine infradito e i cosmetici. Le ciabatte “da rivista” hanno una suola flessibile quanto gli sci in legno usati da Zeno Colò nel 1950 ad Aspen, mentre i rossetti e gli ombretti,accompagnati sempre dallo slogan “in due fantastici colori moda”, hanno in effetti tinte molto in voga tra i saltimbanchi del circo Togni. Il secondo punto fondamentale sul quale l’articolo de “Il Sole 24 ore” ha sorvolato, è che i gadget non aiutano solo bilanci e tiratura, ma contribuiscono al sostentamentodi una specie in difficoltà: il vip in calo di polarità. C’è infatti tutta una categoria di personaggi non più in auge o senza un ruolo ben definito nel mondo dello spettacolo, che , pur di apparire sulle pagine di una rivista nel mese di agosto, pubblicizza qualsiasi gadget. Veri e propri leader del settore “gadget’s testimonial” sono , ad esempio: Justine Mattera, Fabio Testi, Maria Teresa Ruta, Luana Ravegnini, Francesca Rettondini e, soprattutto, Federica Torti , tizia salita alle cronache qualche estate fa, per il solo fatto di essere salita sulla barca di Briatore e che è richiestissima come testimonial di borse, costumi e top bicolore abbinati a varie testate.E’ probabile che i pubblicitari vedano in lei una perfetta testimonial perché , appena scesa dalla barca di Briatore, ha avuto esattamente la stessa sorte di tutti i gadget da rivista: quella di essere abbandonata sulla spiaggia assieme al tubetto di crema solare finito e il quotidiano stropicciato. Federica Torti

Leave a comment

name*

email* (not published)

website