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Un bel naufragio no?

Da parecchi mesi , all’interno dello storico “Maurizio Costanzo Show”, tira aria di novità. Il vecchio talk show infatti, probabilmente per contrastare l’inevitabile usura del tempo, sta lentamente cedendo il passo alla sperimentazione e , sempre più spesso, testa alcune coraggiose formule che oserei definire “d’avanguardia”. Un esempio di questa autentica rivoluzione è la versione “nave da crociera” del “Maurizio Costanzo Show”, in cui la disposizione degli ospiti, i costumi, la scenografia del teatro Parioli e le stesse inquadrature riproducono in modo strabiliante l’atmosfera che si respira sul ponte di una nave. Nel caso in cui qualcuno se la fosse persa, vado ad illustrare una puntata tipo del talk show versione “nautica”, perché sono assolutamente convinta che certe lacune vadano colmate: comincerei col descrivere l’imbarazzante situazione in cui versano i malcapitati musicisti. C’è gente che ha frequentato anni e anni di conservatorio per finire su quel palco travestita da marinaretto, diretta da un direttore d’orchestra, Demo Morselli, conciato che sembra Capitan Findus, per accompagnare le performance canore della casalinga di San Giorgio a Cremano nonchè capogruppo del pullman “bidelle in pensione” in gita al Parioli .Gli ospiti della serata, generalmente comici e showgirl , vengono talvolta costretti ad accomodarsi, anziché sulle solite sedie, su una specie di sdraio con una copertina poggiata sulle gambe, che è una visione vacanziera triste almeno quanto quella del turista tedesco sul lago di Garda, alle otto di mattina, sdraiato sul prato inglese. Formidabile poi la trovata dello stacco pubblicitario: in queste serate infatti, l’intervallo non è preceduto dalla consueta visione del quadro ad olio di turno (generalmente un “Teomondo Scrofalo” clamoroso, il cui titolo è sempre qualcosa come “Donna che gioca con i cani” o “Bambini sulla spiaggia”), ma da un suggestivo effetto “mare in tempesta”, ovvero un’inquadratura del palco incorniciata da un salvagente, telecamera ondeggiante e rombo di un tuono in sottofondo.Pare che il geniale e anticonformista regista danese Lars Von Trier , fondatore del “manifesto Dogma”, in cui invita i registi ad utilizzare solamente cineprese a spalla, di fronte a questi virtuosismi nelle inquadrature, abbia dichiarato di voler al più presto realizzare un cortometraggio col cameraman del Parioli Valentino Tocco. Probabili protagonisti: Nicole Kidman e il rumorista Dario Bandiera.

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