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Io sì che sono solidale

(il mio articolo qui di seguito è su “Gioia” di questa settimana in versione ridotta. Phillys Chesler è l’autrice del libro “Donna contro donna” che affronta il tema dell’invidia femminile, uscito in Italia con la prefazione di Anselma Dell’Olio. )Mi dispiace molto per Phillys Chesler ed Anselma Dell’Olio, ma non sono affatto d’accordo con le loro tesi sull’esistenza di un lato oscuro dell’animo femminile . Anzi, in quanto donna , mi sento in dovere di difendere il gentil sesso da queste bieche e mendaci teorie, in base alle quali le donne sarebbero capaci, più degli uomini, di cattiverie , invidie e pettegolezzi rivolte contro le loro simili.Potrei portare ad esempio un’enormità di aneddoti a testimonianza dell’innata predisposizione della donna alla solidarietà nei confronti di madri, amiche e sorelle, ed io stessa sono un esempio vivente di come l’animo femminile sia naturalmente portato ad amare e sostenerele altre donne.Mi dissocio fermamente da certi pregiudizi maliziosi .Se poi le due signore hanno la penna avvelenata poichè frustrate, in quanto i loro mariti ormai le guardano con lo stesso trasporto con cui osservano girare i panni nell’oblò della lavatrice, allora le comprendo amorevolmente.Anzi, HANNO TUTTA LA MIA SOLIDARIETA’ FEMMINILE.A difesa delle mie teorie, desidero demolire una serie di ingiusti luoghi comuni che circolano a proposito di questa presunta rivalità femminile.Non è vero, per esempio, che proviamo una certa soddisfazione nel notare i difetti fisici delle altre. Anzi, ne siamo sinceramente dispiaciute.Prendiamo la mia vicina d’ombrellone, per esempio. Il mio fidanzato, che in quanto uomo possiede quella spietatezza tipica dell’animo maschile, sostiene che la signorina in questione ha cellulite, seno cadente e smagliature.Io tutti questi difetti non li avevo neanche notati.Certo, se poi lui mi ci fa caderte l’occhio, allora a voler essere proprio sinceri, quelli che ha sulle cosce più che avvallamenti da cellulite sembrano crateri da impatto su Marte, ma poverina, deve essere un problema di salute, è evidente che trattiene più liquidi lei che la diga sul Piave.Anzi, HA TUTTA LA MIA SOLIDARIETA’ FEMMINILE. Anche il problema del seno non mi sembra così drammatico. Oddio, in realtà tocca talmente terra che quando la signorina va a fare il bagno in topless, traccia sulla sabbia la pista per le biglie , ma non mi sembra il caso di commentare con malignità la faccenda.Anche questa storia delle smagliature mi sembra un po’ esagerata. D’accordo, sulla pancia ha un reticolato di smagliatureche sembra una tavola del Tuttocittà, ma se non ricordo male, la signorina ha avuto un figlio da poco. A proposito. Poverina, durante l’attesa aveva messo su tanti di quei chili che ogni volta che si sdraiava sulla battigia arrivava la sezione “cetacei arenati” diGreenpeace a ributtarla in mare . Vi dico solo che ha partorito attaccata alla boa di segnalazione di un sub. Tra l’altro quei chili non è più riuscita a buttarli giù. Al riguardo, la signora dello stabilimento a fianco, mi ha raccontato un aneddoto: pare che in una notte di passione la poverina abbia chiesto al marito: “Tesoro, perché non mi cospargi di panna dalla testa ai piedi?” e lui abbia replicato: “Amore, prima mi faccio fare il preventivo dal pasticcere!”Che tristezza essere vittima di questi pettegolezzi. HA TUTTA LA MIA SOLIDARIETA’ FEMMINILE.Altra credenza del tutto infondata, è quella che le donne siano particolarmente crudeli nel commentare i segni dell’età delle altre, specialmente quando si tratta di personaggi femminili che in gioventù sono stati degli autentici sex-symbol.Nulla di più falso, anzi, io sono convinta che una ruga conferisca fascino . Prendete Brigitte Bardot. Nonostante i segni del tempo sul viso, rimane indiscutibilmente una donna sensuale ed interessante. Quei segni raccontano la sua storia.Oddio, a guardarla proprio bene, si direbbe che di storia raccontino la sua e quella della Francia da Vercingetorige a Chirac, comunque, è un destino comune a noi tutte , per cui Brigitte HA TUTTA LA MIA SOLIDARIETA’ FEMMINILE.Ad ogni modo non è che ai cambiamenti del tempo o alle ingiustizie di madre natura ci si debba rassegnare per forza.Perché no, se una persona non sta bene nel proprio corpo può anche ricorrere alla chirurgia estetica, non è mica vero che le donne non sono solidali e comprensive nei confronti di chi ne sente la necessità. Tanto per dirne una , la mia più cara amica non era contenta del suo naso e delle rughette d’espressione intorno agli occhi , per cui s’è fatta ritoccare ed ora è felice e soddisfatta.Io ovviamente ho condiviso la sua gioia. Oddio , non è che la situazione sia migliorata moltissimo. Secondo me con quel naso a rubinetto che si ritrova, più che da un chirurgo estetico doveva andare da un idraulico, e attorno agli occhi, quelle che prima erano zampe di gallina, ora sembrano più gli artigli di un condor, comunque poverina, HA TUTTA LA MIA SOLIDARIETA’ FEMMINILE.Che poi , alla fin fine, a non essere proprio perfette ci si guadagna con più facilità la simpatia e l’amicizia delle altre donne.Prendiamo Jennifer Aniston, per esempio. Una ragazza tutt’altro che bella ha conquistato celebrità, ricchezza e, soprattutto, l’uomo più bello del globo: Brad Pitt.Questa è un’autentica vittoria per tutte le donne del mondo e , non per niente, siamo tutte qui che ci rallegriamo per lei.E’ evidente che nei confronti di una donna così poco avvenente non possono scattare malignità o meccanismi di competizione.Certo , con tutti i soldi che ha, io al posto di Jennifer una limatina alla scucchia con la pialla per il truciolato gliela darei, ma povera ragazza, non deve essere facile convivere con un adone come Brad Pitt, per cui … HA TUTTA LA MIA SOLIDARIETA’ FEMMINILE.Spero di essere stata esauriente e di aver dimostrato con esempi efficaci che la donna è del tutto estranea a certe meschinità. Anzi, vi invito a leggere questo mio scritto con le vostre amiche, così da aiutarmi a seminare questi messaggi positivi di solidarietà femminile.Sempre che la redattrice di Gioia non mi tagli metà articolo, l’arpia.

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