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Manuale sms

Manuale messaggi sms

Se Ivan Pavlov fosse ancora vivo, probabilmente, al giorno d’oggi, i suoi studi su stimolo e riflesso condizionato sarebbero ispirati dal comportamento umano di fronte al segnale acustico che emette il telefono cellulare all’arrivo di un sms. C’è gente che di fronte a questo richiamo uditivo interrompe omelie funebri, disinneschi di ordigni bellici e discorsi alla nazione. Celebre il caso di un chirurgo di Lambrate che, durante un’asportazione della milza, si scambiava messaggini con la fidanzata e ricucì l’addome del paziente dimenticando il telefono all’interno del suo stomaco. Resosi conto del terribile errore e impossibilitato ad operare il paziente prima del giorno seguente, il chirurgo rimase a vegliarlo tutta la notte.Preoccupata nel vedere il dottore tanto scosso e angustiato, sempre con la testa china sull’addome del povero malcapitato, l’infermiera di turno domandò:“Che fa, controlla se il paziente risponde alle terapie?” E lui: “No, controllo se la Wanda risponde al mio sms.” Che poi, diciamoci la verità, tutta questa ossessione per gli sms è, la maggior parte delle volte, del tutto ingiustificata, perché i messaggini contengono quasi sempre informazioni inutili . Direi che a tal proposito si potrebbe delineare una lista di tipologie classiche e ricorrenti di sms : a) l’sms da un numero sconosciuto e privo di firma. Questo genere di sms è solitamente molto affettuoso e familiare. Contiene inviti ad andare a trovare l’anonimo mittente nella sua casa al mare o riferimenti a nomi, fatti e persone ancora più sconosciuti, per cui alle volte, nel tentativo di dare comunque risposte vaghe e simpatiche a gente di cui non si sa assolutamente nulla, nascono scambi di sms di questo tipo: “Come stai? Ti ho detto che Mario ha cambiato settore?” . “ Davvero? Ha lasciato il vecchio lavoro? Be’, le novità fanno sempre bene, salutamelo tanto!” . “Veramente intendevo dire che ha cambiato settore al cimitero, adesso è al numero sette, non più al nove.” b) l’sms ritardatario. E’ un tipo di sms che contiene informazioni piuttosto criptiche poichè solitamente è la replica ad un nostro messaggino inviato molto tempo prima ed al quale non era seguita alcuna risposta. Questo genere di comunicazioni avviene con persone che hanno un concetto temporale molto individuale, per cui sappiate che ad inviare nello spazio il codice binario del numero pigreco attendendo la risposta di una vita intelligente, talvolta, si ricevono segnali più chiari e repentini.Con questi strani soggetti può capitare uno scambio di sms di questo tipo: voi scrivete: “Ho saputo che tu e Francesca avete appena avuto un maschietto! Auguri! Chissà quante notti insonni adesso!” Risposta: “Grazie per gli auguri! Sì, in effetti si dorme poco, finchè non torna dalla discoteca non riusciamo proprio ad addormentarci!” c) l’sms a puntate. Sono quegli sms in sequenza, spediti da bizzarri individui che ti comunicano non concetti semplici e veloci come le coordinate per un appuntamento nel pomeriggio, ma pretendono di trasmetterti via sms cause e conseguenze del loro recente divorzio, problemi testamentari con nuore e fratelli e, in casi estremi, atti del processo di Cogne, rapporti sull’uranio impoverito e le fasi salienti della guerra dei cent’anni. d) l’sms sintetico. E’ l’esatto contrario dell’sms descritto precedentemente. L’autore di questa tipologia di messaggini, abbrevia ogni singola parola , trasformando il classico “qualcuno” in “qlcn”, “non” in “nn” e così via. La signora Luisa, un’anziana signora di Civitavecchia , nel leggere l’sms contenente una sequenza di settantotto consonanti inviatole dalla nipotina in vacanza, ha creduto di essere stata rintracciata dal partigiano russo, per la verità mai dimenticato, soccorso in tempo di guerra e, colta da fulmineo ritorno di fiamma, ha tirato fuori dal baule la vecchia balalaica che lui le donò nel ’45 come pegno d’amore ed ha preso il primo treno per San Pietroburgo. e) l’sms annoiato. Questo sms è facilmente riconoscibile perché arriva sempre in orari insoliti quali le due di notte o la domenica pomeriggio dopo pranzo, ed il suo contenuto è sempre un laconico “Come va?”. In realtà, al mittente, non frega assolutamente nulla della tua situazione attuale, ma, semplicemente, si annoia. La dimostrazione di ciò, è che anche se al suo “Come va?” inviate una risposta del tipo: “Ho avuto un ictus l’altro ieri, mi nutro con una cannuccia e mio figlio gioca ai cavalli” questo tizio risponderà sempre “Tutto bene anche a me, grazie. Ciao e sempre Forza Roma!”.

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