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Il blackout in casa Gates

Le persone rimaste bloccate in ascensore, i minatori intrappolati nelle viscere di una miniera, il caos nelle metropolitane , i condizionatori, i computer, le tv e i frigoriferi spenti, sono i paurosi effetti del blackout elettrico accaduto in America e Canada e descritti ampiamente da televisioni e giornali . E’ però inspiegabile il perché si sia taciuta una delle conseguenze più drammatiche di questa momentanea e inattesa sospensione della corrente elettrica, e cioè la serie di sconvolgimenti che l’improvviso blackout hacausato nella cyber-villa di Bill Gates, all’interno della quale, al ritorno dell’elettricità, si sono consumati dei veri e propri drammi domestici che vi vado a raccontare in esclusiva mondiale. Il sistema operativo centrale che ha il compito di regolare tutti gli impianti della casa più tecnologica e intelligente del mondo è infatti andato in tilt.Il primo episodio spiacevole è accaduto col sistema di apertura della porta di casa, ovvero con il riconoscimento delle impronte digitali. Il computer ha confuso le impronte dei polpastrelli della suocera ottantunenne di Bill Gates con quelle del rocker satanista Marilyn Manson, per cui si è automaticamente allertato il sistema di allarme intelligente, il quale ha riversato sulla mite vecchietta trenta tonnellate d’acqua benedetta che il sistema di riscaldamento, andato in tilt pure lui, aveva portato ad una temperatura pari a quella dell’acqua emessa da un geyser islandese. A quel punto, la centralina telefonica collegata al sistema d’allarme, andata in tilt pure lei, ha richiesto il pronto intervento non della polizia cittadina, ma della pizzeria da asporto “Fast pizza” che nel giro di dieci minuti ha recapitato a casa Gates quattro capricciose , due supplì e tre chele di granchio. Al momento di pagare la pizza al fattorino, Bill Gates, rimasto a corto di contanti, ha tentato di effettuare un prelievo presso il suo sportello bancomat personale, ma quest’ultimo, andato in tilt pure lui, al posto dei cento dollari richiesti, ha vomitato dalla fessura tre carte del mercante in fiera, il foglietto illustrativo della Tachipirina, due biglietti per il concerto di Mario Merola a Little Italy e un depliant sulle bellezze del Salento . Il fattorino, in attesa davanti al cancello da più di un’ora, ha iniziato a dare i primi segnali di insofferenza , senonchè il povero Gates , ha cominciato a farfugliare imbarazzato che avrebbe pagato il giorno dopo, che poteva fidarsi perché era il magnate dell’informatica più ricco e famoso del mondo, come poteva constatare guardando la faccia che gli parlava dal videocitofono. Il fattorino ha replicato che sullo schermo del videocitofono, in quel momento, stava andando in onda un film del ‘37 con Ronald Reagan nei panni di un cowboy e che da quando era lì aveva già visto il corso di ginnastica dolce tenuto da Cindy Crawford, l’intervista ad un compagno di college di Monica Lewinsky e vecchi spezzoni di “Non è la Rai”. Solo a quel punto, Bill ha avuto il sospetto che il blackout avesse compromesso il normale funzionamento di tutti gli oggetti tecnologici della casa e quindi si è deciso, col cuore in gola, a fare la prova del nove: ha acceso il computer .Quando ha visto che il suo windows 2000 funzionava a meraviglia, ha avuto la matematica certezza che in quella casa fosse accaduto l’irreparabile.

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