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Sanremo: largo ai giovani!

La scelta di Tony Renis a direttore artistico del festival di Sanremo,anche se accompagnata da innumerevoli polemiche è, a mio avviso, sacrosanta.Certo, i nomi che erano stati avanzati in precedenza e che avevano trovato unanimità di consensi, erano di tutto rispetto. Intorno al nome di Lucio Dalla, ad esempio, c’era ampia convergenza, ma purtroppo, ai primi di febbraio, i settantasei parrucchini del cantante bolognese migrano verso la Norvegia per la muta del colore e per riprodursi.Era stato fatto anche un tentativo con Antonello Venditti, ma la sola idea di portare tutto giù a Roma non ha convinto i dirigenti Rai e , soprattutto, Mario Luzzatto Fegiz , che ha già prenotato da giugno una stanza al Royal Hotel di Sanremo, dopo che lo scorso anno gli era toccata quella col bagno sul pianerottolo in comune con Bobby Solo.Da ultimo, si era messa in mezzo anche la Annunziata, che avrebbe voluto un direttore artistico dichiaratamente di sinistra e intellettualmente ineccepibile, e aveva fatto i nomi di Francesco Guccini e Cesare Cremonini dei Lunapop. Comunque, la scelta di Tony Renis, è indubbiamente valida per tutta una serie di motivi che non vanno dimenticati e che vado ad elencare:1) Tony Renis ha intenzione di ingaggiare vallette di spessore internazionale. Circolano già i nomi di Elizabeth Taylor e Joan Collins, che ad oggi sembrano le candidate che con maggiore probabilità affiancheranno Paolo Bonolis nella conduzione. Pare che in vista della presenza delle dive americane, siano già iniziati i lavori sulla mitica scalinata del teatro Ariston per dotarla di corrimano antiscivolo e carrello elevatore.Qualche incertezza resta sul nome della Collins che, famosa per i suoi capricci da diva, ha già preteso che nel contratto vi sia una clausola secondo la quale tutte le sere, nel suo camerino , ci siano un piatto di semolino e un cesto di mele cotte.2) Attualmente, Tony Renis, si sta occupando del grande ritorno canoro di Peppino Gagliardi, sta lavorando su Nilla Pizzi come risposta italiana a Britney Spears e ha chiesto a Piero Focaccia di scrivere l’inno del Catania. 3) Tony Renis è organizzatore di grandi e comprovate capacità. Si pensi al solo fatto che attualmente sta organizzando in contemporanea il concerto di Donatella Rettore in Sardegna in onore di Vladimir Putin , un’esibizione di Nicola di Bari per il compleanno di Dan Peterson, una performance in playback di un cugino di Amedeo Minghi per l’inaugurazione di un canile a Ladispoli e ha aiutato personalmente con un suo camioncino Tony Santagata a fare il trasloco.4) Tony Renis ha l’abbonamento del Milan. 5) Tony Renis è molto conosciuto negli States, cucina gli spaghetti aglio olio e peperoncino per Robert De Niro, porta dall’Italia le zeppole per Kevin Costner , all’inizio di giugno toglie le rane dalla piscina di Bruce Willis, ripara i tacchi di Tom Cruise, porta ai ciechi i vestiti smessi di Jennifer Lopez e si sussurra in gran segreto che sia stato scelto per cantare alla cresima del figlio più piccolo di Marco Predolin.6) Secondo Eva Tremila, l’assessore al turismo di Sanremo Antonio Bussolotti, sarebbe in realtà un figlio segreto di Tony Renis, nato da una relazione tra il cantante e una zia di Nico Fidenco. 7) Tony Renis pensa di rivoluzionare l’orchestra del Festival , introducendo uno strumento musicale particolarmente innovativo : la lira a quattro corde .Unico neo che si paventa alla nomina di Tony a direttore del festival, è che si sa già il nome del vincitore della prossima edizione, sia per quel che riguarda la sezione nuove proposte che la sezione campioni: si tratta, rispettivamente, di Mariano Apicella per i giovani e di Silvio Berlusconi per i big.

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