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Bisogna che qualcuno ne parli

C’è un argomento del quale negli ultimi mesi si è parlato troppo poco, una questione taciuta e coperta da una fitta coltre di omertà che a molti ha fatto tornare alla mente il caso Ustica.Un caso ingiustamente trascurato sia dalla stampa più autorevole che dai rotocalchi leggeri, in virtù delle solite, spietate leggi del mercato in base alle quali argomenti che, pur avendo strettamente a che fare con il futuro dell’umanità quali la crisi delle risorse energetiche e l’inquinamento elettromagnetico, non aumentano le tirature di una testata.Sto parlando, ovviamente, del caso Michelle Hunziker- Eros Ramazzotti. Molti di voi si staranno già chiedendo cosa mai possa essere accaduto ad una coppia tanto felice. Mi dispiace dovermi assumere il compito ingrato di informare la gente comune ingiustamente tenuta all’oscuro dei fatti con una censura dell’informazione paragonabile solo a quella esercitata in Germania nel periodo nazista , ma la notizia va data: i due si sono separati. Non solo, la bella Michelle, udite udite, sarebbe completamente soggiogata da una sedicente maga-pranoterapeuta di nome Giulia Berghella (padre Amorth l’ha addirittura definita “posseduta”) , si è fidanzata col figlio di lei Marco Sconfienza ed i due ex-coniugi sono attualmente alle prese con una durissima battaglia giudiziaria per l’affidamento della figlia Aurora. Com’è stato possibile tacere delle verità tanto sconvolgenti e di interesse nazionale,se non mondiale, per tanto tempo e con questa destrezza?Pare che ciò sia potuto accadere grazie ad un’abile manovra dei servizi segreti alle dipendenze dalla famiglia Salvetti che pur di non vedere intaccata l’immagine fresca e positiva della presentatrice del Festivalbar, avrebbero comprato il silenzio di alcuni pezzi grossi della stampa italiana. In base a carteggi compromettenti rinvenuti casualmente nel doppiofondo di un seggiolino dell’arena di Verona da una zia del dj Bobo, questa è la scottante lista composta da personaggi a dir poco insospettabili: Sandro Mayer, già ribattezzato dagli inquirenti “il nuovo Gobbels” ed il cui nome in codice era nientepopodimeno che “Bau bau” , ovvero il ritornello del suo travolgente successo estivo “Amore senza parole”, il quale avrebbe nascosto alle masse una sconcertante verità che conferma la presunta “possessione demoniaca” della Hunziker: nel dietro le quinte del Festivalbar, uno dei “Gemelli diversi” l’avrebbe sentita chiaramente canticchiare l’ultimo singolo di Eros Ramazzotti pronunciando tutte le parole al contrario e l’avrebbe riferito allarmato al direttore di Gente. Questo il lapidario commento di Mayer: “ Hai avuto il privilegio di ascoltare una canzone di Ramazzotti con un testo decente e ti lamenti?”Ma tutto ciò è niente, in confronto alla verità insabbiata da un altro nome illustre della lista, ovvero Bice Biagi. Sembra infatti che il direttore di Novella 2000 avesse avuto la seguente soffiata: come risaputo, un altro chiaro sintomo di possessione è il poliglottismo. Bene, pare che durante le prove del Festivalbar la Hunziker abbia presentato Cesare Cremonini in aramaico e che abbia fatto i ringraziamenti nella lingua degli indiani d’America con un’inflessione lievemente ciociara ed intervallata da alcune domande poste da Gigi Marzullo in una puntata di “Sottovoce” del 1988 a Fanny Cadeo. Infine , sempre secondo questi compromettenti carteggi , il direttore del Corriere della sera Stefano Folli, era al corrente di un altro episodio che getterebbe una luce inquietante sull’intera faccenda: nel corso di un’altra registrazione, numerosi presenti hanno riferito di aver visto la testa della Hunziker compiere una rotazione completa, ma pare che una volta ascoltate le testimonianze, il direttore abbia commentato il fatto così: “Le sarà passato davanti Ricky Martin.”Spero che ora abbiate compreso in base a quali losche trame, al fondamentale ma scomodo “caso Hunziker” nessun giornale dedica un trafiletto da mesi.Ed ho paura che il giornalismo darà nuovamente prova di questa politica omertosa molto presto:del nuovo calendario di Rossella Brescia se ne saprà meno che di Eros e Michelle, ci scommetto.

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