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La proposta Fini e la controproposta Bossi

Le polemiche tra Umberto Bossi e Gianfranco Fini sulla proposta di legge per concedere il voto agli immigrati, sembrano finalmente sedate.Il leader della Lega infatti, ha apportato alcuni piccoli, trascurabili ritocchi al disegno di legge in questione che, fortunatamente, sono stati accolti con favore da An.Qui di seguito i vari punti della proposta originaria di Fini , seguiti dalle insignificanti modifiche apportate da Umberto Bossi:a) “Gli immigrati avranno diritto di votare alle comunali e alle circoscrizionali . Potranno anche essere eletti ma non come sindaci e vice sindaci.” Agli immigrati sarà consentito esercitare liberamente il proprio diritto di voto anche alle assemblee condominiali ma non potranno essere eletti amministratori e portieri. Potranno invece candidarsi come addetti alla pulizia delle scale, spazzacamini ed assistenti domiciliari agli anziani del palazzo, ma solo qualora si tratti di vedove di ex-gerarca fascista affette da Alzheimer e con accentuate manie omicide. Inoltre, agli immigrati sarà consentito usufruire del televoto per i seguenti programmi: “Amici di Maria De Filippi” , “Miss Italia”, “Grande Fratello” e “L’isola dei famosi” . Per quel che riguarda “Superstar” , gli immigrati potranno accedere al televoto solo dopo aver superato una semplice prova di canto conDaniele Bossari ed il ballerino Brian che consiste nell’intonare l’ Ave Maria di Schubert in si bemolle e sostituendo il testo originale con quello della canzone “Pitzinnos in sa gherra” dei Tazenda. Chiaramente le telefonate avranno un costo al minuto identico a quello di un minuto di conversazione con il paese d’origine dell’immigrato.Si pensa comunque di semplificare il tutto stabilendo una tariffa unica che, per non scontentare nessuno, dovrebbe essere fissata nel costo medio di una telefonata tra un quattordicenne balbuziente residente ad Oslo ed un ottantenne sordo residente in Burkina Faso.Per quel che riguarda il festival di Sanremo la situazione appare più complessa. Un’apposita commissione in rappresentanza degli immigrati formata da Afef, Denny Mendez, l’ex – Carramba boy Billo e Kabir Bedi sta trattando con Tony Renis per ottenere il diritto di votare la canzone preferita, e pare che Renis abbia accettato purchè agli immigrati non sia consentito candidarsi come direttori artistici, cantanti, vallette, membri di giuria, direttori d’orchestra, cassieri, maschere, siparisti, facchini, attrezzisti , trovarobe, suggeritori e finti suicidi del teatro Ariston. Sarà comunque consentito loro di candidarsi come presidenti del fan club di Mino Reitano e, qualora abbiano un particolare talento nell’eseguire il fischio alla pecorara, anche come parenti polemici sempre di Mino Reitano. b)“Il diritto di voto non sarà automatico. L’immigrato dovrà infatti farne domanda al sindaco.”Poiché la Lega desidera che gli immigrati non siano spogliati della loro identità e non recidano i legami con i loro paesi d’origine, tale domanda dovrà essere trascritta su carta da lettere la cui cellulosa sia ricavata esclusivamente da piante della flora namibiana. L’inchiostro utilizzato dovrà inoltre essere il risultato della spremitura di maracuja brasiliana miscelata con succhi gastrici prelevati dalla cavità intestinale della volpe del deserto e la busta dovrà essere sigillata da ceralacca la cui cera provenga da una candela della moschea ottomana di Bayazid secondo.c) “Non sarà consentito il voto agli immigrati che hanno commesso i reati più gravi.”Si avvisano gli immigrati che saranno ritenuti reati gravi, oltre a strage, sequestro e rapina a mano armata, la mancata restituzione di videocassette a Blockbuster, gli scherzi telefonici, lo sgambetto, i gavettoni, le pallate di neve e le barzellette su Berlusconi.

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