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Era giusto farlo

Viaggiare spesso in aereo come capita a me ultimamente, vuol dire incontrare una gran quantità di giornalisti, vip, politici e celebrità varie.O meglio, questo è quel che dovrebbe accadere.Ho amici che mi raccontano di essersi imbattuti in Penelope Cruz e Tom Cruise sostenendo che lui è talmente basso che ai controlli lei è riuscita ad imbarcarlo come bagaglio a mano. C’è poi chi giura di essersi imbattuto in terribili turbolenze il quindici di agosto nella tratta Ancona – Alghero con vuoti d’aria di un’entità registrata solo nella scatola cranica di Adriana Volpe e di aver stretto tutto il tempo la mano a Jennifer Lopez la quale pare fosse l’unico passeggero ad avere cosce e busto nella zona fumatori e il culo nelle prime sette file della zona non fumatori .Una mia amica giura e spergiura di essersi trovata sulla poltrona di fianco a quella di Manuela Arcuri e racconta che mentre la hostess mimava le procedure d’emergenza Manuela ha commentato: “ Gajardo ‘sto gioco. Che bisogna indovinà, il titolo d’un film?”Sì d’accordo, qualcuno avrà esagerato un po’, ma non è possibile che io collezioni certi compagni di viaggio che tutti insieme contemporaneamente non si son mai visti neppure nella puntata di Capodanno di Buona Domenica . (quella che dicono sia in diretta e invece viene registrata con un tale anticipo che l’anno scorso s’è visto chiaramente Luca Laurenti con in mano una fetta di colomba).Solo , e sottolineo SOLO, negli ultimi tre voli ho avuto la fortuna di avere ad un massimo di due file di distanza:Leone di Lernia Uno dei TrettrèIlary BlasiUmberto SmailaIl fidanzato (già mollato) di Barbara ChiappiniPatrizia De BlankAmedeo GoriaPierluigi DiacoLa Ternana calcio al completoe in ultimo, rullo di tamburi: tutto il gruppo delle finaliste del programma Super Star!!!Vi garantisco che ritrovarsi su un aereo con queste simpatiche ragazze che ho scoperto scaldarsi l’ugola con piacevoli canzonette le cui strofe sono del tenore di (testuale) “Se l’autista ha un incidente a noi non ce ne frega niente” , fa venire strani pensieri.Tre minuti dopo il decollo già mi chiedevo se per caso avessi con me un taglierino.Dieci minuti dopo trascinavo già il primo corpo nella toilette.Dopo un quarto d’ora soffocavo l’immancabile “ finto-esotica” (che in questi gruppetti non manca mai ) con un sacchetto per il mal d’aria ricevendo dai passeggeri un applauso sentito solo in seguito ad un atterraggio di fortuna effettuato da un pilota colpito da ictus sulla catena dell’Himalaya.Dopo venti minuti io e Laerte Pappalardo , che ha avuto la sfortuna di trovarsi con me su quel volo maledetto, eravamo pronti al sacrificio estremo : dirottare l’aereo e compiere un attentato suicida. Vi chiederete con quali armi. E’ bastato che Laerte dicesse al pilota: “Sono il figlio di Adriano Pappalardo!” perché quello, atterrito, si dichiarasse disponibile ad unirsi alla pattuglia acrobatica delle Frecce tricolore, a compiere un triplo avvitamento ed a schiantarsi sugli studi del programma “Super Star” a Cinecittà.Ora siete a conoscenza del perché il programma è stato tagliato. Altro che flop. Due innocenti si sono sacrificati per il bene dell’umanità. (questo messaggio è stato dettato dal mio ectoplasma alla maga Patrizia, specialista in scrittura medianica, chiromanzia, bricolage e cucina altoatesina)

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