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Donna Rachele

D’accordo. Lo so. Fa parte del gioco. E’ il dazio da pagare. Devo fregarmene. Ho voluto la bicicletta.E giuro che pedalo.Solo che stamattina, per la prima volta da un po’ di mesi a questa parte, alla lettura di un articolo che mi riguardava, m’è venuta voglia di legare la bicicletta al palo.E di legarci pure la giornalista che ha scritto l’articolo appiccando il fuoco con una copia de “La Padania” imbevuta di benzina (verde, ovviamente) e invitando Pinketts ad alitare sulle fiamme.E non mi si venga a dire (come in molti hanno fatto) la solita frase “Ma dai, si sa come sono fatti i giornalisti!”, perchè mi viene da pensare che con la frase si intenda dire che alcuni appartenenti alla categoria abusino di droghe pesanti.Non ho detto quasi nulla di quello che mi è stato attribuito, in particolare la frase iniziale. Quel poco che effettivamente avevo detto, con gli opportuni tagli e modifiche, è diventato altro. Mi dispiace per le persone coinvolte loro malgrado in questo delirio.Mi dispiace perchè l’articolo è inutilmente cattivo nei confronti di una persona a cui voglio bene.Mi dispiace perchè non conosco Guia Soncini altrimenti mi farei dare la ricetta del brasato e ci cucinerei a fuoco lento la giornalista in questione. Una che forse perchè si chiama come la moglie del duce vede Clarette Petacci ovunque.

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