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I casalinghi

Guida ragionata sull’uso degli elettrodomestici con qualche indicazione su come eseguire al meglio le pulizie domestiche. (destinata al solo sesso maschile)a) Mi rendo conto, per voi lavare i piatti è una pratica estrema almeno quanto il bondage e il marchio a fuoco sul corpo, però un suggerimento provo a darvelo lo stesso. Per scrostare lo sporco depositato su un cucchiaino da caffè non è necessario utilizzare la quantità di detersivo necessaria per pulire il sagrato della basilica di San Pietro. Non è che ogni volta che viene avvistata una macchia sospetta in mare io possa star lì a chiedermi se è perché il giorno prima è affondata una petroliera o se è perché il giorno prima vi siete messi a lavare il mestolo.b) Il fatto che ogni tanto stendiate il bucato è un gesto ammirevole. Il problema è che successivamente andrebbe anche ritirato. Mesi fa ho levato dalla stesa un paio di mutande lasciate lì ad asciugare da un mio ex fidanzato e le ho regalate a Legambiente: oltre a smog, piombo e sostanze tossiche di varia natura, sulle sue mutande sono state rinvenute tracce di polvere cosmica presumibilmente proveniente dall’asteroide ritenuto responsabile dell’estinzione di massa dei dinosauri 65 milioni di anni fa.c) Capisco che smacchiare un divano possa risultare un’operazione piuttosto noiosa, però ecco, andrebbe fatta con una certa attenzione. Non è possibile che ogni volta che vi affidiamo il compito di rimuovere una macchia di caffè dalla nostra bella poltrona con scene di caccia, voi eseguiate il compito guardando “Guida al campionato” , col risultato che la macchia resta lì e puntualmente mancano all’appello il cacciatore, la quaglia o il levriero afgano.d) Volevo farvi una comunicazione importante: sparecchiare la tavola è un’operazione che , se iniziata, andrebbe pure completata. Non è che basti togliere la grattugia perché il parmigiano reggiano rimasto sul tavolo, la notte, sia colto da nostalgia fulminante e decida di raggiungerla autonomamente nella dispensa. Riguardo la questione tovaglia poi , vi dico solo che ho visto uomini che, pur di non far la fatica di sbattere la tovaglia piena di molliche dalla finestra , dopo pranzo estraggono dal taschino un fischietto-richiamo per le allodole.e) Questione aspira-polvere. E’ un elettrodomestico indubbiamente comodo, non ci sono dubbi. Risparmia la fatica di passare la scopa e quella di tirar su dal pavimento quel che finendo in terra, si rompe. Che però non diventi un vizio. Questo non vuol dire che se il nonno, cadendo dal girello , si rompe un femore va tirato su col risucchio del bocchettone come fosse il becco di una teiera.Seconda cosa: quando la capacità di aspirazione è al massimo prestate attenzione: se vi arrampicate sul tetto con l’aspirapolvere per risucchiare dalla canna fumaria sporco e cenere e dopo un po’ vi pare di sentir voci umane provenire dal bidone aspiratutto tra cui quelle di vostra suocera e della badante filippina, forse va diminuita la potenza.f) Sbattere i tappeti è un’altra operazione che va eseguita con una certa cautela e, visto che spesso sotto la vostra finestra c’è il balcone dell’appartamento sottostante, abbiate l’accortezza di controllare di aver rimosso tutti gli oggetti che c’erano posati sopra. Non è bello che verso otto di sera suoni alla porta la signora del piano di sotto con vostro figlio di tre anni in braccio affermando di averlo trovato che giocava tra i gerani.g) Un qualsiasi indumento, solitamente, si piega in non più di sei-otto passaggi. Se lo fate in trentacinque è probabile che, secondo l’antica arte giapponese dell’origami, da una semplice camicia doppio bottone finiate per ottenere un cigno o , se siete particolarmente abili, il dragone cinese

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