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Diavolo d’un Guardì

Diavolo d’un Guardì. Lo aspettavamo tutti al varco dopo “I fatti vostri” e lui che ti combina? Cambia tutto. E non c’è che dire, ancora una volta ha avuto ragione lui. Aveva detto con l’occhio sornione: “Vedrete un programma completamente diverso!” ed è stato di parola. Le novità di “Piazza grande” sono succose e copiose. Vediamole insieme. Il pubblico:la prima grande rivoluzione riguarda il pubblico. Tra i figuranti, nell’ultimo tavolino a sinistra, l’anno scorso c’erano due ragazze bionde , quest’anno invece, una delle due è nel terzotavolino a destra con un ragazzo castano scuro e al suo posto c’è una mora che l’anno scorso era piazzata più avanti, subito dietro la prima fila con una rossa di capelli che quest’anno non c’è più perché fa il caso umano dalla Perego.Nel quarto tavolino a sinistra c’era una donna sui quarantacinque anni che in questa edizione si è spostata nella penultima fila in un tavolo a tre con un ex- carabiniere in pensione intorno ai sessanta ma ben portati ed una con le labbra rifatte che batte sempre le mani, perfino quando canta Stefania Orlando.Paolo Fox c’è ancora, è vero, ma contrariamente al passato indossa una giacca color salmone arrapato del Caspio mentre l’anno scorso aveva una giacca color salmone femmina dopo una gravidanza isterica. I casi umani:qui c’è stata la svolta più netta. Basta con piccoli commercianti abruzzesi del terziario avanzato vittime di usurai del basso molisano , basta con anziane donne trentine scippate mentre uscivano dalla posta per prendere la pensione che vengono a chiedere piangendo ai ladri di restituire almeno la tessere del Bingo. Basta con giovani coppie di Sondrio col figlio tossico che chiedono aiuto per fare operare l’altra figlioletta affetta da durone all’alluce. Adesso si sta sull’attualità.I premi:rispetto all’anno scorso i premi sono cambiati parecchio . Lo stereo è a modulazione di frequenza e prende anche i compact e, contrariamente alla radio dell’anno scorso, ha anche l’autoreverse. Su questa cosa s’è impuntato Guardì in persona e quest’anno te la danno anche con le pile.Il televisore è sempre venti pollici come quello dell’anno scorso, è sempre a cristalli liquidi come quello dell’anno scorso, ma ha prolunga se lo vuoi vedere in bagno.L’altoparlante :l’altoparlante del comitato costituisce senz’altro il segnale di svolta più importante. Quello dello scorso anno con l’impugnatura nera è stato sostituito da un megafono in metallo verniciato con un’acustica eccezionale. Talmente eccezionale che il sabato e la domenica mattina, quando non c’è la trasmissione, si racconta che Guardì lo monti sul tettino di un Fiorino bianco e vada in giro con l’avvocato Pandiscia ad arrotare coltelli.Per fortuna però il regista , in mezzo a tanti stravolgimenti, ha voluto dare un importante segnale di continuità al programma e regalare al suo pubblico una rassicurante certezza: Fabrizio Frizzi ride.

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