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La talpa dei famosi

Questa sera debutta su Rai due il reality show “La talpa” che, contrariamente a quello che potrebbe far pensare il titolo, non è un reality sugli ultimi quindici giorni di vita domestica di Saddam Hussein nel suo covo sotto terra a Tikrit, ma un programma già accusato dalle solite malelingue di essere molto simile al reality “L’isola dei famosi”.Studiando attentamente i due format, direi che si può parlare al massimo di una lieve, trascurabile somiglianza tra due trasmissioni che, a voler essere proprio fiscali e pignoli, hanno giusto due-tre punti in comune ed una serie infinita di differenze che vado ad illustrare:a) “La talpa” è prodotto dalla società “Triangle” di proprietà di Silvio Testi, mentre l’isola era prodotto dalla Magnolia, che ha a capo Giorgio Gori. La differenza fondamentale è che il primo è il marito di Lorella Cuccarini, showgirl da anni volto delle cucine Scavolini , il secondo di Cristina Parodi, conduttrice da anni volto espressivo quanto un ripiano in marmo delle cucine Scavolini.b) Il capoprogetto de “L’isola dei famosi” è Fosco Gasperi. Il capoprogetto de “La talpa” è sempre Fosco Gasperi ma pare che rispetto all’isola abbia accorciato un po’ la frangia.c) L’inviato sul posto de “L’isola dei famosi” era Marco Mazzocchi, proveniente dalle cronache calcistiche. L’inviato sul posto de “La talpa” è Guido Bagatta, esperto invece in cronache di basket. Pare che all’incontro con i concorrenti, Bagatta, vedendo Brigitte Nielsen di spalle, abbia esclamato: “Ma Michael Jordan s’è fatto biondo?”d) Sia per i concorrenti dell’isola che per quelli de “La talpa” le prove di sopravvivenza si sono svolte a Piacenza, è vero. Tuttavia non si può parlare di caso sospetto ma piuttosto di una scelta obbligata: come tutti sanno Piacenza è famosa nel mondo per Palazzo Mercanti, per Palazzo Farnese, per il Palazzo del governatore, ma soprattutto per le sabbie mobili, la siccità, i tornado e i serpenti velenosi.e) Le prove di sopravvivenza sono state più o meno le stesse. Sia i concorrenti de “L’isola” che quelli de “La talpa” hanno dovuto calarsi giù da una diga col solo ausilio della fune. Ne l caso de “La talpa” però la produzione si è imbattuta in un grosso problema con la concorrente Nadia Rinaldi. Per effettuare l’esercitazione è stato necessario convincere l’imponente vittima che la prova non avrebbe messo in pericolo la sua incolumità e che non avrebbe corso nessun rischio di venirsene giù. Dopo ore ed ore di estenuante lavoro diplomatico la diga si è finalmente convinta e la Rinaldi ha potuto calarsi con la fune.f) L’isola dei famosi era condotto da una donna. La talpa è condotta da Amanda Lear.Per finire un’ultima considerazione: ne “La talpa” uno dei concorrenti è in realtà un infiltrato che tenta segretamente di sabotare le imprese del gruppo. Ovviamente, trattandosi di un programma Rai, col cognome che si ritrova il concorrente Davide Ricci è già guardato malissimo dai compagni.

Svanity Ricci e Selvaggia Bonolis

L’articolo su svanityfair.com:SELVAGGIA LUCARELLI AMA PUNGOLARE CON LA SUA IRONIA CHIUNQUE GLI CAPITI A TIRO, MA GUAI A TOCCARLA….! E CI HA SCRITTO, DIMENTICANDO PERO’ QUALCOSA…..Riceviamo e volentieri pubblichiamo:From: Selvaggia Lucarelli – sel.ma@tin.it To: svanityfair@mail.comSubject: Re: Radio DeeJay Date: Wed, 28 Jan 2004 11:56:25 +0100″Cari di Svanity,mi pare di capire che ultimamente vi sono simpatica quanto l’eczema a chiazze e non so per quale dei seguenti reati gravi :a) rapina a mano armatab) l’intervista concessa a Marzulloc) la mia gratitudine nei confronti di D’Agostinod) il mio posto accanto a Signorini in un noto salotto televisivo.Comunque preciso che non faccio parte della “compagnia dei teatranti” che andranno a commentare “La talpa” per il semplice motivo che non mi è stato mai proposto.Inoltre non sono neppure neo-single, visto che “la singletudine” è un talento che non conosco. Tanto per farvi capire, io dopo tre giorni nella nursery ho preso pannolini e biberon e mi sono traferita nell’incubatrice del neonato accanto. Infine, non che la cosa sia di fondamentale importanza ma il mio cognome è Lucarelli, non LuCCarelli. E’ come se io scrivessi Signoretti anzichè Signorini. Non è carino, suvvia.Beh, buon lavoro.Selvaggia* * * * * * * * * * * * LA LA RISPOSTA DI SVANITY E LE MIE TIMIDE REPLICHE:Cara Selvaggia,dopo aver letto la tua lettera, siamo andati a rileggerci le tue precedenti corrispondenze pervenuteci, e ci siamo seriamente preoccupati per la tua situazione. Il virus da protagonismo televisivo, putroppo, ha evidentemente contagiato anche te !Questo è vero. Non per niente vi sto scrivendo seduta di fianco a Lady Chioccia durante un’avvincente puntata di Uomini e donne in cui Cristina Plevani afferma che per lei “pomiciare sì ma con sentimento.”Abbiamo riletto i complimenti che ci mandavi, gli elogi sperticati, e le continue segnalazioni sulle tue attività. E ci siamo chiesti: possibile che Selvaggia non abbia capito che noi non passiamo online sul nostro sito le “notiziole”, ma soltanto gossip e retroscena “piccanti” ?Alt. Molto tempo fa vi ho inviato una mail dicendo che apprezzavo il fatto che aveste scoperchiato qualche pentola (parlavo soprattutto del caso Bonev). Vi avevo anche specificato che non condividevo la campagna anti-D’Agostino. Non vi ho mai segnalato le mie “attività“. Vi arrivano notizie su mie apparizioni televisive, su mie inaugurazioni di sale Bingo e su ospitate a Tele Tevere con Gianni Dei e Fanny Cadeo perchè qualcuno di Svanity, volontariamente, si è iscritto alla mia newsletter.Non è colpa nostra, cara Selvaggia se qualcuno (leggasi, Monica Setta, Tiziana Rocca) sono riuscite a tagliarti fuori dal programma “La Talpa”. Pensa che soltanto una settimana fa, R.N., uno dei più alti vertici di RAIDUE ha dichiarato (inconsapevolmente!) ad un nostro informatore-spione, le seguenti parole “Abbiamo ingaggaito la Setta per farla scontrare con la Lucarelli. messe contro possono fare scintille ed alzare l’audience !” Capisco che si possa pensare alla volpe e l’uva, ma io a commentare “la talpa” non sarei comunque andata. Ho rifiutato programmi anche molto importanti, la tv non è una cosa che desidero fare a tutti i costi ed il mio sogno rimane sempre co-condurre “Aspettando Beautiful” con Rocco Casalino. Riguardo la Setta e la Rocca posso solo dire che ho conosciuto la prima al Costanzo Show e mi ha detto di essere un’assidua lettrice della mia rubrica su “Il Tempo”. E’ stata gentilissima e mi ha chiesto se volevo andare ospite nel suo programma. L’ufficio stampa di Tiziana Rocca mi invita spesso a feste ed iniziative benefiche, per cui credo non ci sia una particolare antipatia nei miei confronti.Quindi come vedi, SVANITYFAIR non scrive a vanvera ! Per quanto riguarda la tua presenza da Marzullo, mi sembra che non ne abbia parlato nessun quotidiano in prima pagine, e perdonaci, l’occasione è sfuggita anche a noi.Era sulla prima pagina di “Io e il mio bracco”, rivista molto in voga tra guardiacaccia e seconda lettura quotidiana della Regina Elisabetta dopo “Il foglio” di Giuliano Ferrara.La tua gratitudine a D’Agostino, rappresenta per noi, uno dei tuoi più grossi difetti…ma da quì a credere che sia il motivo che ha determinato il nostro disinteresse alla tua intervista a RADIODEEJAY, ci fa sorgere alcuni dubbi sulla tua intelligenza!Esserti seduta accanto a Signorini, rappresenta secondo noi, per te, una vera e propria sfiga. Discutere, confrontarsi, con un pennivendolo mistificatore della realtà, ascoltare confidenzialmente il più grosso “bluff” e diffamatore della stampa e tv italiana, non depone certo in tuo favore. Ma non ha mai cambiato neanche poer un secondo la nostra simpatia nei tuoi confronti.Avevo fatto esplicita richiesta agli autori de “L’isola dei famosi” nonchè a Simona Ventura, Stefano Bettarini e alla schedina mulatta di “Quelli che il calcio” di noleggiare la camera iperbarica di Michael Jackson , metterla in studio e far parlare Signorini da lì, ma Lisa Pappalardo ha fatto storie e m’è toccato sedermi al suo fianco. In effetti noi opinionisti ci siamo confrontati su molte questioni. Andrea Pinketts e Maria Venturi improvvisavano spesso tavole rotonde con i parenti di Walter Nudo sul senso della filosofia esistenzialistica , sul senso dell’opera sartriana e, soprattutto, sul senso degli abiti di Simona Ventura. Signorini mi ha illustrato il suo progetto di scrivere un’opera dal titolo “L’esegesi della cozza pelosa” ed io quello di tatuarmi i nomi “Guenda e Gianamedeo” sul petto.Quindi in conclusione, cara Selvaggia, rilassati un attimino. La tua vita sentimentale forse può interessare il tuo pubblico, forse anche i nostri lettori, ma sicuramente a noi personalmente non ce ne frega niente ! Se tu non vuoi essere definita una “single”, è un tuo problema! Non ci sembra che la parola “single”, significhi qualcosa di brutto. O sbagliamo ?Della mia vita sentimentale si sta interessando anche l’ufficio censimento perchè pare che facendo l’inventario dei miei fidanzati e presunti tali si abbia una panoramica più ampia e precisa dei giovani di sesso maschile tra i 25 e i 35 anni che tramite i moduli di autocertificazione. Single è una parola orribile. Single vuol dire che devo pagarmi la cena, che devo “incollarmi” le casse d’acqua Ferrarelle da sola, che devo capire da me che la doppia presa è qualcosa che si infila nel muro e non un passo di danza. Insomma, fate un passo indietro e vergognatevi.L’esempio da te fatto non è dei più calzanti. Scambiare Signoretti (il caporedattore di NOVELLA2000) con Signorini, che è un noto e dimostrato “pennivendolo” , è come bestemmiare! Comunque, perdonaci per l’errore sul tuo cognome. Su questo “errore” ci siamo capiti, suvvia.Buon lavoro anche a te, e cerca di essere meno permalosa. Torma la Selvaggia di prima. E’ un consiglio sincero e nel tuo interesse. Credici.Non sono affatto permalosa, bastardi.SVANITYFAIRP.S. – Cara Selvaggia, per correttezza, dovresti pubblicare sul tuo “pensatoio”, anche la nostra risposta, non credi ? Scusaci una domanda, ma per te RASSEGNA STAMPA, significa solo gli articoli in tuo favore ? Le critiche no?…Selvaggia, Selvaggia, hai ancora molto da imparare, sopratutto di giornalismo ! Rassegna stampa per me vuol dire che da un anno circa il primo articolo della rassegna stampa sul mio sito è un pezzo di Tv Sette in cui un giornalista mi sconsiglia vivamente di proseguire con la tv ed invita invece una nota pornostar ad insistere. Questo in realtà non vuol dire che io accetti così di buon grado le critiche . E’ il mio webmaster che è un grosso consumatore di Bacadi Breezer nonchè lettore di “For Men Magazine”.Fra i link segnalati dal tuo sito, abbiamo notato che non figura il nostro sito (non preoccuparti, non ci offendiamo !), mentre al primo figura il sito delle fotocopie e cioè DAGOSPIA. Oltre ad essere stato, come tu dici “il mio scopritore”, è stato per caso anche il tuo maestro di informazione ? D’Agostino, in cambio del link, mi ha promesso un minimo di tre copertine di Cafonal. Ecco spiegato l’arcano.

La Talpa? Anche no

postato da Vanderbilt – alberto@hellokitty.comPensavamo che, dopo la Chiappini e la Torretta alle prese con i tafani cannibali, niente di peggio avrebbe potuto esserci proposto. Pensavamo che le lamentazioni nasali di Giada de Blanck e i saracconi di sua madre dovessero giustamente cadere in un lento oblio. Pensavamo che la Malpensa avesse istituito dei controlli paramilitari sui charter in partenza per i tropici, sui quali risultavano presenti più di sei disoccupati Enpals per volta. Beh, sapete una cosa? Ci sbagliavamo.Da venerdì 30 Gennaio, infatti, Amanda Lear condurrà su Rai 2 il “reality show” LA TALPA: dodici personaggi di dubbia provenienza, scofanati in una hacienda messicana, dovranno astutamente sottrarsi un ricco bottino accattivandosi al tempo stesso il pubblico da casa… ma attenzione: uno di essi è una “talpa”, pronta (con un Maulwurfarbeit di Luxemburghiana memoria) a tendere trappole, tranelli e faux-pas agli altri concorrenti.I quali, come tutti quanti possiamo facilmente immaginare, non sono stati esattamente scelti fra i partecipanti alle ultime edizioni di “Dieci Nobel per il futuro”…Orfani del Drive In, vedove orbate di Fantaghirò, saggi de l’amorosa scola dei salotti di Zio Luciano, tirate pure fuori dalla vetrinetta degli orrori i fazzoletti in lurex stile “La donna del Mistero”, e giubilate: perché questi sono i nomi dei partecipanti!Angela Melillo. Dimenticabile soubrette del Bagaglino, più anonima di Nathalie Caldonazzo e più sciatta di Eleonora Benfatto, la Melillo partecipa perché la diverte “l’idea del gioco psicologico e del giallo”. Per prepararsi degnamente ha già compilato più volte tutti i test di “Cioè girl”, “Top girl” e “Kiss Me”, ha letto l’inserto psicologico di Vera e ha tentato di battere il giudice Santi Licheri a Cluedo. Più che una talpa, un burroso cocker.Mikael Kenta. Il primo che riesce a dirmi chi è Mikael Kenta in meno di dieci minuti vince il ricettario “Ricordi e Ricette” di Sophia Loren. Per affrontare il viaggio, comunque, Mikael (che si definisce “modello”, anche se occorre attingere agli archivi storici della Camera della Moda per scoprire qual è stata la sua ultima sfilata in epoca d.C., dopo Chanel) metterà in borsa una collana di denti di orso “che mi dà forza e coraggio”. Non oso immaginare come farà a coordinare gli accessori. Più che una talpa, un gatto delle nevi.Samantha de Grenet. Se volete metterla veramente in crisi, fatele una domanda del tipo “scusa, ma sulla carta di identità cosa hai scritto alla voce PROFESSIONE?”. La vedrete sbiancare in due secondi netti. Teorici della società flessibile, sindacalisti Enpals, strateghi del telelavoro: non c’è categoria che la de Grenet non abbia sgomentato, riciclandosi impunemente dalla festa per l’apertura della pasticceria “Eliana” di Nuoro alle più improbabili ospitate TV. Più che una talpa, un’imperitura marmotta.Alessia Ventura. La ventitreenne ex letterina avrà con sé un bracciale con la Rosa dei Venti, regalo dei suoi genitori. Vista il totale anonimato che come un sudario avvolge la Ventura, le consiglierei di portare anche un medaglione con la Rosa Russo Jervolino, che ormai sostituisce l’apotropaico cornetto, e un diadema con l’effigie di Anna La Rosa, che fa sempre socialista-chic. Talpa? Più che altro, una moffetta semisvenuta.Karim Capuano. Sarò antico, non so, ma vi giuro che non l’ho mai visto né sentito in vita mia: ma l’idea che venga dalla scuderia della De Filippi mi riempie già di sgomento. Potrebbe essere lui la talpa, ma potrebbe anche essere un cognato di Don Chuck castoro, per quello che ne so. Boh.Nadia Rinaldi. Oh, finalmente un’occasione di riscatto e rilancio per la brava attrice, che spera se non altro di dimagrire a carico dei telespettatori. Veterana delle esperienze forti, con i suoi trascorsi un po’ in stile “Les Miserables”, la Rinaldi viaggia col tigrotto di peluche di suo figlio, che in un attimo può diventare un elegante collo animalier. Più che una talpa sembra la pellicciaia della Sòra Lella, però ci è simpatica. Forza Nadia!Don Backy. Con Don Lurio, Don Ciotti e Donat Cattin formava una formidabile squadra di canasta e pinnacolo, che negli anni Ottanta ha sbancato più di una bocciofila. Oggi, il cantante partecipa a questo programma per “ravvivare la trasmissione”. Ma ha capito bene di cosa si tratta? E soprattutto, si è fatto un minimo di autoanalisi? Più che una talpa, un castoro incazzoso. Speriamo bene.Marco Predolin. Vi prego, almeno per una volta… fatemelo di nuovo vedere nello scintillante studio del Gioco delle Coppie! Dopo un vent’anni buoni di esilio “volontario” (!!) dal video, in cui ha tradotto dal ceco alcuni poeti contemporanei e ha pubblicato i pamphlet clandestini dei guerriglieri del Chiapas, Predolin torna ad impegnarsi nel sociale e per il rilancio sceglie giustamente “La Talpa”. Che però, nel suo caso, sembra più che altro una donnola cinese con la piorrea.Clarissa Burt. Ondate di folla estasiata la sospingono ovunque vada, milioni di fans cliccano ogni giorno il suo sito e il suo viso è in assoluto fra i più riconosciuti del nostro Paese, insieme a quello di Gigliola Curiel e a quello della prima moglie di Berlusconi. Pur trovando difficile rinunciare ai suoi molteplici impegni, Clarissa Burt (smessi gli abiti che Sabrina Salerno le aveva riciclato a fine anni Ottanta) partecipa e fa la “zia del gruppo”: ma, più che una talpa, ci ricorda un po’ un visone démi-buff. Che Sylva Koshina la protegga.Andrea Lucchetta. Dice che La Talpa, per lui è “un thriller d’avventura con prove estreme e un gruppo sottoposto a tensioni continue”. Ma sta parlando della trasmissione o della Commissione Giustizia della Camera? Sospendiamo il giudizio sull’ex campione, che tanto talpa sinceramente non ci sembra.Brigitte Nielsen. Avete comprato l’ultimo dei suoi sette CD, uscito di recente? No? Allora non siete fra i quattordici ammiratori che hanno portato Brigitte di successo in successo, dalla copertina di “Rouge Italia” alla festa de su Sizzigorru di Gonnesa, mentre il suo punto vita lasciava spazio a un punto-spalle che ormai le arriva dritto dritto alle poderose caviglie. “Fisicamente faccio impressione”, dice la soubrette danese: ipse dixit…. Talpa? Piuttosto un opulento opossum platinato, stile extension della Versace.Davide Ricci. Davide è carino, simpatico, intelligente (ha preso una laurea alla Bocconi) e pure educato. Che cosa ci fa in mezzo a questi casi umani? Non ha un agente, che lo difenda da tutto questo? Vi invito a scrivere al Frate Indovino, affinché con un aforisma e una previsione lo riporti sulla retta via. Insomma, tra le miserie del Grande Fratello, i tormenti di Sanremo e gli inquinamenti di Platinette e della Pivetti, prepariamoci anche noi ad essere sottoposti a nuove prove, nuove votazioni, nuove parabole. La tv sempre più autoreferenziale ormai ha più attori che spettatori, ma pazienza: non ci si può tirare indietro. Era dai tempi dei referenda di Pannella che non votavo così tanto!

Conversazioni

Io: “Guarda, è ora che tu esca da questo tunnel.”Lae: “Uscire? Io ‘sto tunnel me lo so’ pure arredato.”Io:”Che vuoi che ti dica. Sarà una specie di disegno divino.”Dany: “Senti, se il tizio lassù disegna così, allora mi sa che è più portato per il canto.”Lae: (Stadio Olimpico. Partita del cuore. Ingresso in campo di Tony Santagata e Pippo Santonastaso)”Ma è la partita del cuore o quella del bypass?”Lae: “Giocare in borsa è un vizio, difficile smettere. Non per niente oggi tutti gli azionisti Parmalat sono azionisti Maalox.”Roma. Cinema Odeon. (sul grande schermo) Il venerabile guerriero Katsumoto, con solennità:” Per diventare uno di noi, la tua mente deve essere libera, vuota, sgombra di pensieri.”(dal fondo della sala) “Aho’, allora l’urtimo samurai è Flavia Vento!”

Precisazioni

Cari di www.svanityfair.com,mi pare di capire che ultimamente vi sono simpatica quanto l’eczema a chiazze e non so per quale dei seguenti reati gravi :a) rapina a mano armatab) l’intervista concessa a Marzulloc) la mia gratitudine nei confronti di D’Agostinod) il mio posto accanto a Signorini in un noto salotto televisivo.Comunque preciso che non faccio parte della “compagnia dei teatranti” che andranno a commentare “La talpa” per il semplice motivo che non mi è stato mai proposto.Inoltre non sono neppure neo-single, visto che “la singletudine” è un talento che non conosco. Tanto per farvi capire, io dopo tre giorni nella nursery ho preso pannolini e biberon e mi sono traferita nell’incubatrice del neonato accanto.Infine, non che la cosa sia di fondamentale importanza ma il mio cognome è Lucarelli, non LuCCarelli. E’ come se io scrivessi Signoretti anzichè Signorini. Non è carino, suvvia.Beh, buon lavoro.

Master and commander

Dopo aver interpretato il ruolo forte e dirompente del generale dell’esercito romano Maximus ne “Il gladiatore”, Russel Crowe ha scelto coraggiosamente di tornare ad una recitazione quasi sussurrata. Sto parlando della sua decisione di interpretare il ruolo del capitano della fregata “Surprise” Jack Aubrey nella nuova pellicola intimista di Peter Weir “Master and Commander”. Per quei lettori abituati al taglio caustico e pungente delle mie critiche cinematografiche è necessario fare una premessa: il film mi è piaciuto. So che qualcuno resterà deluso da questo mio improvviso buonismo, ma credetemi, è difficile non rimanere conquistati dagli ingredienti di cui è composto il film , e cioè:a) le atmosfere lievi. Assolutamente apprezzabile la scelta del regista di non calcare mai la mano su effetti speciali, effetti sonori e scene cruente. A parte qualche flebile cannonata che a più di un anziano residente nel raggio di quindici chilometri dalla sala undici del multisala Warner Village ha fatto temere il ritorno dei tedeschi in Italia, a parte la scena della tempesta in quel noto luogo di villeggiatura che è Capo Horn in cui Crowe rischia di incappare in un naufragio e quella dello sbarco nell’ arcipelago delle Galapagos in cui Crowe rischia di incappare in Alberto Angela , a parte la scena in cui un medico si opera da solo incidendosi il torace, sollevandosi una costola ed estraendo il lembo della camicia che gli era penetrato all’interno, il film è tutto giocato su toni lievi ed atmosfere impalpabili che ricordano certe pellicole intimiste di Claude Chabrol.b) La povertà dei mezzi. Il film è stato chiaramente realizzato con un budget contenutissimo. Russel Crowe, pur di far parte del cast, ha rinunciato alla controfigura della sua segretaria e alla solita roulotte a decollo verticale. Numerosi sono i particolari che rendono l’idea delle ristrettezze economiche in cui si è stati costretti a girare. Direi che l’esempio più esplicativo è quello della capigliatura del medico di bordo che denota una totale assenza di parrucchieri sul set. L’attore che interpreta il ruolo del dottore è Paul Bettany, già co-protagonista nel recente film sempre con Russel Crowe “A beautiful mind”. Proprio per non riprodurre “visivamente” la stessa coppia cinematografica, il regista è ricorso all’espediente della tinta, per cui Bettany, che nella vita è albino, viene tinto di scuro. Il risultato è che nei primi venti minuti di pellicola sembra Tony Santagata versione pianobar su una nave da crociera. La successiva mezz’ora la tinta vira sul colore “comò in arte povera” per cui Bettany, di spalle, inizia a somigliare spaventosamente a Vittorio Cecchi Gori. Negli ultimi fotogrammi il medico comincia curiosamente ad aizzare i mozzi contro gli ammiragli : la metamorfosi in Aldo Biscardi è definitivamente completata.c) Le trovate sceniche. Come in molte commedie plautine, nel film si fa un modico ricorso all’espediente del “travestimento”. Accade infatti che il comandante francese finge di essere un medico di bordo, i francesi si fingono cadaveri, Crow e tutto il suo equipaggio si fingono balenieri. Mancano solo l’ammiraglio Nelson travestito da tonno pinne gialle e Cristiano Malgioglio in poppa e per quel che riguarda la fantasia del plot siamo a posto.d) L’introspezione psicologica. I personaggi, da quelli principali a quelli secondari, sono sempre analizzati con profondità ed ogni loro gesto ha una intensa motivazione psicologica, in particolar modo quello in cui Crowe, durante una cruenta battaglia, saltando dalla sua nave a quella del nemico, si fa il codino con l’elastico. Qualcuno suppone che il gesto di legare la chioma sia una raffinata metafora marinara ed evochi il gesto del legare la cima all’ancora , qualcuno insinua che Crowe si sia semplicemente reso conto che con i capelli lunghi sembra Sandy Marton nel video di “People from Ibiza”, fatto sta che in questo film nulla è lasciato al caso. L’unico particolare che non si spiega facilmente è il perché tra l’equipaggio il membro più anziano abbia quindici anni. E’ probabile che si tratti semplicemente di un errore storico: non è mai esistita infatti un’imbarcazione sulla quale l’età media fosse più bassa che sulla barca di Flavio Briatore. O quantomeno gli storici non sono mai riusciti a dimostrarlo.

La neve!

A Roma nevica.La commozione mista a rincoglionimento che ha generato nella sottoscritta tale avvenimento è andata a fortificare definitivamente la convinzione che sto invecchiando.Il primo inequivocabile segnale era arrivato ieri sera, quando di fronte ad una galleria fotografica di Britney Spears, Shakira, Avril Lavigne ed altre, ho fatto una di quelle osservazioni che ho sentito fare a mia madre un migliaio di volte:”Sarà, ma a me sembrano tutte uguali.”Che tristezza.

I nuovi scottanti filmati di Antonio Ricci

Sono in grado di anticiparvi che gli scoop di Antonio Ricci su casi televisivi e taroccamenti vari non sono affatto finiti qui. Una persona molto vicina ad Elena Barolo infatti, riferisce che Striscia la notizia ha già pronte nel cassetto delle rivelazioni incredibili e che a breve numerosi programmi e personaggi diventeranno l’oggetto dei temutissimi attacchi da parte del tg satirico.Qui di seguito la lista degli imminenti scoop di Antonio Ricci:a) Il caso del mostro di Firenze è stato riaperto in questi giorni proprio grazie ad una scoperta di Striscia . Ricci è infatti in possesso di uno scottante filmato in cui il figlio del dentista del nipote di Pacciani , ad una cena con i compagni del calcetto , dopo aver ordinato una quattro stagioni ed una birra media, rivela all’arbitro che il famigerato concorrente di “Affari tuoi” con forte accento toscano, ovvero il “Loppa”, con il Vanni e il Lotti, è il terzo compagno di merende nonché mandante di tutti gli omicidi e che presto tornerà ad accanirsi su un’altra coppietta: quella Greggio- Iacchetti.b) Antonio Ricci è in possesso di uno scottante filmato in cui la callista dello zio spretato di Giovanna Civitillo della scossa, ad una cena d’addio al nubilato, rivela allo spogliarellista Manolo dei “Centocelle nightmare”, che l’ultimo vincitore del quiz “L’eredità” non è certo un novellino nel mondo dello spettacolo: è infatti già apparso in un video girato dalle telecamere a circuito chiuso de “Il monte dei Paschi di Siena” mentre paga una bolletta del gas e flerta con una cassiera bionda esibendosi in una riuscitissima imitazione di Raimondo Vianello, per cui si tratta inequivocabilmente di un artista navigato e di un certo calibro .c) Antonio Ricci è in possesso di uno scottante filmato in cui il piastrellista di fiducia di uno zio immunologo di Pierferdinando Casini, durante una cena sociale degli alpini decorati, rivela al caporale Marinucci della Brigata Julia che il presidente del Senato Marcello Pera , nel settembre dell’ottantotto, partecipò ad una puntata di “Ok il prezzo è giusto” di Iva Zanicchi con il misterioso psudonimo di “Osvaldo” ed indovinò il prezzo di un phon a due velocità ma sbagliò clamorosamente quello di una canna da pesca in vetroresina.Secondo il piastrellista inoltre, Pera avrebbe partecipato anche a quattro puntate di “Più sani e più belli” spacciandosi per lo zio del povero Gil Cagnè, ma la rivelazione è giunta dopo la quindicesima grappa ed il terzo canto popolare alpino, per cui nemmeno Ricci se l’è sentita di dichiararla attendibile.d) Antonio Ricci è in possesso di uno scottante filmato in cui un venditore cinese d’accendini , durante una cena di parenti di Mino Reitano, confessa ad una sorella del cantante calabrese famosa per una sua laison sentimentale con Mal, che durante una recente puntata di “Fornelli d’Italia” Davide Mengacci ha cucinato una spigola con notevoli esperienze nel mondo dello spettacolo. L’astuto pesce infatti, con l’ausilio di baffi posticci, era già stato cucinato da Fabrizio Del Noce tre mesi prima in qualità di “pesce gatto” durante una puntata di “Linea verde” e , gonfiato con estrogeni, si era addirittura spacciato per una cernia di fondale durante una puntata di “Sereno variabile”.

Perle

(da “Tv Sette”)Domanda a Pamela Prati :”Se dovesse paragonarsi a qualcosa, rispetto al rapporto con l’altro sesso, come si definirebbe?”Risposta: “Sono come una mozzarella morbida in cui sprofondare. Ma di solito gli altri mi chiamano “saponetta”, perchè sono sempre profumatissima”