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Perché Sanremo è Sanremo?

postato da Vanderbilt – alberto@hellokitty.com”Questo sarà il festival della nuova canzone italiana”, ha ufficialmente annunciato il patron Tony Renis illustrando la lista dei 22 artisti che, dal 2 al 6 marzo, si esibiranno sul palco dell’Ariston.Se, ad una prima occhiata, questi nomi vi sembreranno familiari come le capitali degli Stati Balcanici e rassicuranti come i sorrisi al poliuretano espanso di Katia Noventa, non lasciatevi prendere dallo sgomento: leggete piuttosto con attenzione i nomi dei cosiddetti “famosi”, e solo allora date sfogo alla vostra amarezza. Tony Renis, per sua stessa ammissione, ha infatti voluto creare un festival in cui anche i giovanissimi spettatori potessero ritrovare i propri idoli: ed è proprio per questa ragione che è stato scelto Andrea Mingardi, di cui tutte le ragazzine hanno un poster sul letto e un salvaschermo sul computer, ed è sempre per questa ragione che è stato riesumato dalla camera crioscopica dell’ospedale Sacco di Milano (quella in cui conservano anche il riporto di Mirigliani e il megafono commestibile di Manuela Villa) il sensuale Morris Albert, che da oltre trent’anni spopola tra gli adolescenti di tutta la penisola. Decisa la presa di posizione del Moige: “Ne abbiamo abbastanza di questi idoli confezionati ad uso e consumo delle nostre indifese figliolette. Pretendiamo che la forte carica erotica di Morris Albert, di Masini e dello stesso Tony Renis sia prudentemente controbilanciata da una giusta dose di presenze rassicuranti, quali Rita Levi Montalcini, Floradora e Anna Moroni”.Grande soddisfazione invece tra gli ambienti letterari italiani per la giusta promozione di artisti di grande spessore, quali Er Piotta e Dj Francesco: il Presidente dell’Accademia della Crusca si è detto sicuro che il rapper romano si presenterà con un testo di Dorothy Parker tradotto da Montale, le cui linee melodiche riprenderanno alcuni madrigali secenteschi di Barbara Strozzi, mentre il Comitato per il Nobel sta già organizzando dei gruppi d’ascolto e promozione perché l’autore del “Capitan Uncino” possa estendere il suo vibrante messaggio ad un pubblico sempre più vasto e consapevole. La Regina Silvia di Svezia, prendendo la parla al congresso delle Necroestetiste Associate di Curno, ha confermato che “l’importante carica emotiva dei brani di Massimo Modugno è forse paragonabile agli antichi cori greci, per la rarefatta bellezza e l’imprevedibile melodia che caratterizzano le sue musiche, nonché per la forte e incisiva personalità del loro autore”.Spazio anche all’immagine e al look, con le uniche due donne della lista: Linda, il cui nome richiama le eteree forme della Evangelista ma anche le inossidabili spalline di Linda Evans in Dynasty, e soprattutto Veruska, che le più vecchie fashion victims hanno inizialmente confuso per la top model Verushka, salvo poi ricredersi quando si sono resi conto che il look della giovane cantante è elegante quanto la carrozzeria di un tram suburbano. Ma senza gli interni in finto legno.Ci sarà anche una canzone che farà discutere, dal titolo emblematico: ‘Generale kamikaze’. Ad interpretarla non sarà Donatella di Rosa, come inizialmente previsto, ma un artista sconosciuto: Stefano Picchi, un “ragazzo – spiega Renis – che darà un messaggio positivo, d’amore, di cui in questo momento abbiamo bisogno”. Se il messaggio d’amore consisterà nel fatto che, pur di evitare il festival, milioni di giovani si iscriveranno volontariamente alle liste di leva per andare a combattere in Burundi, o si lanceranno in paracadute su una boutique di Prada nel primo giorno di saldi con lo striscione “Free Serena Grandi”, allora aspettiamoci forti emozioni.Se, alla duecentesima lettura, i nomi degli ospiti vi sembrassero un filo meno terrificanti, ci pensa comunque Tony Renis a ribadire il concetto: “Ci sono nomi che non sapevo neanche esistessero, come André, di 16 anni. E’ fortissimo, ha grande personalità, canterà un suo pezzo. E’ anche un bel ragazzo, farà impazzire le ragazzine”.Tre commenti, a tale riguardo. Uno: ma vi rendete conto della straordinaria rivoluzione introdotta da Renis? Un bel ragazzo che canta a Sanremo per far impazzire le ragazzine! Chi ci avrebbe mai pensato? Questo sì che segna il trionfo della melodia e della bella canzone all’italiana. Gianluca Grignani vi abbia in gloria. Due: “Ci sono dei nomi che non sapevo neanche esistessero”. E figurati noi!!Tre: “Canta un suo pezzo”. Perché, di chi doveva essere? Di Anna Oxa, che è stata esclusa perché la sua dentiera non ha retto alla prova microfono? Della Ruta? Doveva essere scritto con una tavoletta Oui-Ja da Rosemary Altea? Mah.Infine, il momento che tutti temono e rifuggono, dopo le tragiche esperienze del 1990 e del 1991: le accoppiate e i superospiti.”Stiamo aspettando l’ok definitivo di James Brown, che dovrebbe cantare con Andrea Mingardi un pezzo divertente, fresco, alla Blues Brothers” dice sempre Renis. Se l’idea è sempre quella di deliziare la gioventù e di conquistare le ragazzine, direi che l’ottantenne James Brown è senz’altro la scelta più adatta, soprattutto se si esibirà con quell’immarcescibile sex symbol di Mingardi.“Potrebbe anche esserci la possibilità di avere una grande star americana, Natalie Cole, anche se ancora non è stato deciso con chi si esibirà“, continua il Patron. Ora: sfido anche i più biechi cultori del trash a mettere a fuoco chi sia Natalie Cole in meno di trenta secondi. E questa sarebbe la grande star americana? È come se alla notte degli Oscar si presentasse Maria Grazia Buccella! Inoltre, non è vero che non si sa ancora con chi si esibirà: è data infatti per certa la presenza sul palco dell’Ariston di Donatella Raffai, che da anni segue per “Chi l’ha visto?” le tracce della cantante statunitense, e che spera finalmente di far riunire la brava interprete alle altre consorelle da tempo dimenticate, come Kim Wilde e Mandy Smith.Infine, grande sdegno per l’esclusione di Al Bano, che avrebbe dovuto duettare con una giovane e sensuale promessa della canzone d’oltralpe: Mirelle Mathieu. Interrogata a tale riguardo, Romina Power ha rilasciato una toccante testimonianza relativa alle sue storiche presenze al Festival a fianco dell’ex marito, come in “Cara Terra Mia” o “Ci sarà”; la testimonianza, purtroppo, è stata rilasciata al solito volume di voce della Power, e pertanto ha potuto essere udita solo dai cetacei e da alcuni delfini particolarmente sensibili. Le vibranti parole della Power verranno dunque trascritte dalle ammaestratrici di otarie del circo acquatico di Raffaella Zardo, e pubblicate a votazioni avvenute.Insomma, il festival è alle porte. Sbarriamole!

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