Navigate / search

La Talpa? Anche no

postato da Vanderbilt – alberto@hellokitty.comPensavamo che, dopo la Chiappini e la Torretta alle prese con i tafani cannibali, niente di peggio avrebbe potuto esserci proposto. Pensavamo che le lamentazioni nasali di Giada de Blanck e i saracconi di sua madre dovessero giustamente cadere in un lento oblio. Pensavamo che la Malpensa avesse istituito dei controlli paramilitari sui charter in partenza per i tropici, sui quali risultavano presenti più di sei disoccupati Enpals per volta. Beh, sapete una cosa? Ci sbagliavamo.Da venerdì 30 Gennaio, infatti, Amanda Lear condurrà su Rai 2 il “reality show” LA TALPA: dodici personaggi di dubbia provenienza, scofanati in una hacienda messicana, dovranno astutamente sottrarsi un ricco bottino accattivandosi al tempo stesso il pubblico da casa… ma attenzione: uno di essi è una “talpa”, pronta (con un Maulwurfarbeit di Luxemburghiana memoria) a tendere trappole, tranelli e faux-pas agli altri concorrenti.I quali, come tutti quanti possiamo facilmente immaginare, non sono stati esattamente scelti fra i partecipanti alle ultime edizioni di “Dieci Nobel per il futuro”…Orfani del Drive In, vedove orbate di Fantaghirò, saggi de l’amorosa scola dei salotti di Zio Luciano, tirate pure fuori dalla vetrinetta degli orrori i fazzoletti in lurex stile “La donna del Mistero”, e giubilate: perché questi sono i nomi dei partecipanti!Angela Melillo. Dimenticabile soubrette del Bagaglino, più anonima di Nathalie Caldonazzo e più sciatta di Eleonora Benfatto, la Melillo partecipa perché la diverte “l’idea del gioco psicologico e del giallo”. Per prepararsi degnamente ha già compilato più volte tutti i test di “Cioè girl”, “Top girl” e “Kiss Me”, ha letto l’inserto psicologico di Vera e ha tentato di battere il giudice Santi Licheri a Cluedo. Più che una talpa, un burroso cocker.Mikael Kenta. Il primo che riesce a dirmi chi è Mikael Kenta in meno di dieci minuti vince il ricettario “Ricordi e Ricette” di Sophia Loren. Per affrontare il viaggio, comunque, Mikael (che si definisce “modello”, anche se occorre attingere agli archivi storici della Camera della Moda per scoprire qual è stata la sua ultima sfilata in epoca d.C., dopo Chanel) metterà in borsa una collana di denti di orso “che mi dà forza e coraggio”. Non oso immaginare come farà a coordinare gli accessori. Più che una talpa, un gatto delle nevi.Samantha de Grenet. Se volete metterla veramente in crisi, fatele una domanda del tipo “scusa, ma sulla carta di identità cosa hai scritto alla voce PROFESSIONE?”. La vedrete sbiancare in due secondi netti. Teorici della società flessibile, sindacalisti Enpals, strateghi del telelavoro: non c’è categoria che la de Grenet non abbia sgomentato, riciclandosi impunemente dalla festa per l’apertura della pasticceria “Eliana” di Nuoro alle più improbabili ospitate TV. Più che una talpa, un’imperitura marmotta.Alessia Ventura. La ventitreenne ex letterina avrà con sé un bracciale con la Rosa dei Venti, regalo dei suoi genitori. Vista il totale anonimato che come un sudario avvolge la Ventura, le consiglierei di portare anche un medaglione con la Rosa Russo Jervolino, che ormai sostituisce l’apotropaico cornetto, e un diadema con l’effigie di Anna La Rosa, che fa sempre socialista-chic. Talpa? Più che altro, una moffetta semisvenuta.Karim Capuano. Sarò antico, non so, ma vi giuro che non l’ho mai visto né sentito in vita mia: ma l’idea che venga dalla scuderia della De Filippi mi riempie già di sgomento. Potrebbe essere lui la talpa, ma potrebbe anche essere un cognato di Don Chuck castoro, per quello che ne so. Boh.Nadia Rinaldi. Oh, finalmente un’occasione di riscatto e rilancio per la brava attrice, che spera se non altro di dimagrire a carico dei telespettatori. Veterana delle esperienze forti, con i suoi trascorsi un po’ in stile “Les Miserables”, la Rinaldi viaggia col tigrotto di peluche di suo figlio, che in un attimo può diventare un elegante collo animalier. Più che una talpa sembra la pellicciaia della Sòra Lella, però ci è simpatica. Forza Nadia!Don Backy. Con Don Lurio, Don Ciotti e Donat Cattin formava una formidabile squadra di canasta e pinnacolo, che negli anni Ottanta ha sbancato più di una bocciofila. Oggi, il cantante partecipa a questo programma per “ravvivare la trasmissione”. Ma ha capito bene di cosa si tratta? E soprattutto, si è fatto un minimo di autoanalisi? Più che una talpa, un castoro incazzoso. Speriamo bene.Marco Predolin. Vi prego, almeno per una volta… fatemelo di nuovo vedere nello scintillante studio del Gioco delle Coppie! Dopo un vent’anni buoni di esilio “volontario” (!!) dal video, in cui ha tradotto dal ceco alcuni poeti contemporanei e ha pubblicato i pamphlet clandestini dei guerriglieri del Chiapas, Predolin torna ad impegnarsi nel sociale e per il rilancio sceglie giustamente “La Talpa”. Che però, nel suo caso, sembra più che altro una donnola cinese con la piorrea.Clarissa Burt. Ondate di folla estasiata la sospingono ovunque vada, milioni di fans cliccano ogni giorno il suo sito e il suo viso è in assoluto fra i più riconosciuti del nostro Paese, insieme a quello di Gigliola Curiel e a quello della prima moglie di Berlusconi. Pur trovando difficile rinunciare ai suoi molteplici impegni, Clarissa Burt (smessi gli abiti che Sabrina Salerno le aveva riciclato a fine anni Ottanta) partecipa e fa la “zia del gruppo”: ma, più che una talpa, ci ricorda un po’ un visone démi-buff. Che Sylva Koshina la protegga.Andrea Lucchetta. Dice che La Talpa, per lui è “un thriller d’avventura con prove estreme e un gruppo sottoposto a tensioni continue”. Ma sta parlando della trasmissione o della Commissione Giustizia della Camera? Sospendiamo il giudizio sull’ex campione, che tanto talpa sinceramente non ci sembra.Brigitte Nielsen. Avete comprato l’ultimo dei suoi sette CD, uscito di recente? No? Allora non siete fra i quattordici ammiratori che hanno portato Brigitte di successo in successo, dalla copertina di “Rouge Italia” alla festa de su Sizzigorru di Gonnesa, mentre il suo punto vita lasciava spazio a un punto-spalle che ormai le arriva dritto dritto alle poderose caviglie. “Fisicamente faccio impressione”, dice la soubrette danese: ipse dixit…. Talpa? Piuttosto un opulento opossum platinato, stile extension della Versace.Davide Ricci. Davide è carino, simpatico, intelligente (ha preso una laurea alla Bocconi) e pure educato. Che cosa ci fa in mezzo a questi casi umani? Non ha un agente, che lo difenda da tutto questo? Vi invito a scrivere al Frate Indovino, affinché con un aforisma e una previsione lo riporti sulla retta via. Insomma, tra le miserie del Grande Fratello, i tormenti di Sanremo e gli inquinamenti di Platinette e della Pivetti, prepariamoci anche noi ad essere sottoposti a nuove prove, nuove votazioni, nuove parabole. La tv sempre più autoreferenziale ormai ha più attori che spettatori, ma pazienza: non ci si può tirare indietro. Era dai tempi dei referenda di Pannella che non votavo così tanto!

Leave a comment

name*

email* (not published)

website