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Calendario scioperi

Visti i disagi provocati nella popolazione dai recenti ed improvvisi scioperi di categoria, vado ad elencare la serie di scioperi ed agitazioni sindacali previsti in settimana, cosicché i lettori possano avere un calendario delle astensioni sempre a portata di mano: Martedì 20 gennaio .Avranno luogo manifestazioni del Cobas del latte, del cobas del vino, del cobas del pangrattato e del cobas del pecorino sardo. Sciopera poi il personale di volo della Standa e l’ala oltranzista dei paracadutisti della Folgore che chiede al ministro del Welfare Maroni il rispetto degli impegni presi con l’accordo sindacale del giugno 2003 il quale prevedeva , in caso di mancata apertura del paracadute, la possibilità di cambiare il testamento via sms durante la caduta.Scioperano anche i giornalai dalle 8 alle 12 per il riassetto del piano di uscita dei calendari delle soubrette e contro l’introduzione della salama da sugo come gadget de “il Foglio” di Giuliano Ferrara. A Roma manifestazione unitaria dei chirurghi plastici di Alba Parietti che chiedono alla Rai di dare più visibilità al loro lavoro. Mercoledì 21 gennaio . Manifestazione e blocco dell’autostrada Modena Brennero tra Carpi e Mantova sud da parte dei figuranti dei programmi di Maria De Filippi che si sentono sottostimati rispetto a Lady Chioccia. Giovedì 22 gennaio A Roma blocco totale del traffico per la manifestazione dell’avcp, Associazione vittime dei consigli di Paolo Crepet, che per l’occasione ha annunciato la fusione con l’asdact , l’associazione dei sospettati da Carlo Taormina che sono circa 25 milioni e tutti vicini di casa.Disagi anche per coloro che vanno a lavoro in risciò. E’ infatti previsto uno sciopero del personale dei risciò per tutta la giornata. La categoria è in agitazione perché il comune di Milano ha concesso la licenza ad altri 100 000 risciò. Venerdì 23 gennaio Scioperano i capostazione di tutti i paesi dove ci sia almeno una piazza centrale con la statua di Garibaldi a cavallo . Situazione poco agevole anche per i consumatori di chupa chups perché il personale che fa la mescola con lo zucchero si assenterà dal lavoro per solidarietà con i guerriglieri del Chapas . In agitazione anche i 300 000 del salmm , sindacato allenatori licenziati da Massimo Moratti che, alla luce delle recenti prestazioni dei nerazzurri, chiedono l’immediato reintegro nel posto di lavoro.Difficoltà anche per chi viaggia con i roller ball sulla Roma – Firenze nel tratto Chianciano- Arezzo per lo sciopero dei casellanti. Sabato 24 gennaio . L’Italia si ferma un’ora dalle undici alle dodici per l’esclusione di Albano dal Festival di Sanremo.Dalle otto scioperano anche i pensionati assistiti da badanti non filippine mentre in serata il ministro Pisanu ha annunciato che scatterà la precettazione degli insegnanti di greco da mesi in lotta contro la soppressione dell’aoristo voluta da Letizia Moratti. Domenica 25 gennaio scendono in sciopero i calciatori che si rifiutano di giocare perchè nelle foto dell’album delle figurine Panini sono venuti tutti male soprattutto Chevanton del Lecce e Birindelli della Juventus.Sempre domenica, l’Avi associazione veggenti italiani, comunica che non garantirà la prestazione degli associati, in particolare la lettura della mano per la linea dell’amore dalle undici alle tredici e per quella dei soldi dalle 13 alle quindici.Quasi sicuro lo sciopero dei cobas dei clown. Lunedì 26 gennaio .Sciopero a singhiozzo nel settore del personale di bordo dei carri funebri. L’associazione di categoria chiede a gran voce di istituire una norma che preveda il divieto da parte del trasportato di parlare al conducente

Maliziosi

Se nello striscione della foto qui sotto a qualcuno non sembra di leggere “sciopero” ma, come già segnalato, il futuro di un verbo che non citerò, ricordo il vecchio detto: “la malizia è negli occhi di chi guarda”.

Single

Single: manuale d’uso

Se appartenete a quella schiera di impavidi eroi che si sono messi in testa di conquistare una single incallita , vi inviterei a riflettere sull’eventualità di ripiegare su sport un po’ meno rischiosi tipo lo sci estremo o la speleologia nei crateri di vulcani in attività. Se poi siete proprio alla ricerca di emozioni forti, posso suggerirvi di tentare il lancio dalle cascate del Niagara chiusi in una botte di bourbon, ma vi prego, lasciate perdere le imprese impossibili. Basta infatti aprire un qualsiasi trattato di etologia per scoprire che la specie donna single è catalogata tra le specie terrestri più pericolose subito dopo le tartarughe azzannatrici, le anaconde verdi ed il pitone reticolato. Sulla salute mentale dell’uomo poi, questo ramo del mondo femminile può avere degli effetti a dir poco devastanti. Si è infatti calcolato che tre mesi di strenuo corteggiamento e di tenace approccio nei confronti di un esponente della categoria sopra citata, sulla psiche di un uomo di intelligenza media, normodotato ed automunito, equivalgono ad uno a scelta dei seguenti atti di autolesionismo: a) quattordici domeniche consecutive presso un mobilificio Ikea tra le ore sedici e le ore venti con tutta la famiglia al seguito. b) dieci ore di visione ininterrotta di “Uomini e donne”. c) un viaggio in Tibet con Edoardo Costa. Fatta questa necessaria premessa, se siete rimasti dell’idea di tentare la conquista di una single, il secondo consiglio sensato che posso darvi è quello di indagare sulle ragioni di questa sua condizione. La specie “donna single” è infatti composta da almeno tre diverse sottospecie tutte caratterizzate da una certa pericolosità e classificabili nel seguente modo: la single traumatizzata, la single catechizzata, la single incazzata.

La single traumatizzata

Appartengono a questa categoria le donne reduci da separazioni , divorzi e , soprattutto, da abbandoni improvvisi da parte del fidanzato a pochi mesi o giorni dal matrimonio. Generalmente hanno scoperto un’infedeltà in modo traumatico. Che so , magari sono state fidanzate per nove anni con un tizio che pur di non stirarsi i boxer li infilava tra le pagine della Treccani a mo’ di fiori secchi. Magari durante i preparativi delle nozze hanno incaricato quel fidanzato di scegliere il menù del ristorante ed improvvisamente lui ha manifestato un interesse tale per la preparazione delle pietanze e della tavola da fargli fare affermazioni del tipo: “Cara , vado a controllare che abbiano piegato i tovaglioli a forma di cigno come mi ero raccomandato!” , oppure: “ Tesoro, vado ad assicurarmi che sui segnaposto abbiano trascritto il nome dell’invitato in italiano, curdo e cinese mandarino come mi ero premurato di chiedere”, o anche: “Amore , vado a verificare che in ciascuno dei duecentosette calici di cocktail di gamberi destinati agli inviatati vi siano dieci gamberi maschi e dodici gamberi femmina come mi ero raccomandato.” In linea di massima lei è talmente emozionata e presa dai preparativi che trascura qualsiasi segnale e non sospetta nulla fino alla fine, tanto che quando il giorno del suo matrimonio vede il fidanzato attraversare la navata della chiesa al fianco della capocuoca africana del ristorante “Buca di Bacco”, spiega ai parenti che non c’è da preoccuparsi. Evidentemente nelle cucine del ristorante c’era poco spazio e lui la sta accompagnando a stendere la pasta sfoglia sull’altare.Realizzerà l’accaduto solo quando si renderà conto che quei parenti a cui ha appena dato spiegazioni e che la guardano con aria interrogativa sono in realtà quindici appartenenti di una tribù Masai tra cui padre, fratelli e cugini di primo grado della sposa. La single traumatizzata va avvicinata con grande tatto e discrezione. Ha infatti sviluppato una forte diffidenza nei confronti dell’universo maschile e, soprattutto, un’ipersensibilità mostruosa. Sappiate che molto probabilmente anche le frasi più innocue sortiranno lo spiacevole effetto di farla scoppiare in un pianto dirotto. Capiterà che le chiediate ingenuamente: “Che ne dici di andare al cinema?” proponendole un film e lei comincerà a singhiozzare come una disperata. Al che voi farfuglierete : “Ho capito, “Natale in India” lo vado a vedere con i colleghi d’ufficio, sceglilo tu il film tesoro!” e lei vi risponderà soffiandosi il naso “Non è questo. E’ che io e lui andavamo sempre al cinema!”. Sappiatelo. Questo genere di reazioni provocherà in voi una sorta di psicosi per cui comincerete ad industriarvi a cercare alternative originali al cinema del tipo: “ E se andassimo a Torrimpietra ad assistere alla coagulazione del latte tramite caglio liquido di vitello?”Neanche andare a mangiare una pizza con una single traumatizzata sarà mai una cosa semplice. Voi ordinerete una capricciosa e lei si scioglierà in una valle di lacrime mormorando tra i singhiozzi:”Anche lui ordinava sempre la capricciosa!”. Al che voi ordinerete una pizza ai funghi e lei ricomincerà a piangere più forte di prima dichiarando “Andavamo sempre a cercare i funghi in un bosco del cuneese assieme al suo bracco Willy!”. A questo punto chiederete scusa al cameriere e ordinerete una pizza senape , zenzero ed aloe vera. Lei passerà così il resto della serata tranquilla e voi passerete il resto della serata nella toilette del ristorante. Vale la pena entrare in questo tunnel? Rifletteteci bene.

La single catechizzata

Devo avvisarvi. Si tratta di un vero osso duro. E’ una di quelle tipe con un curriculum di questo genere: nasce in un piccolo paese di collina che non conta più di trecento abitanti ma vanta i natali di settanta beati, centoquindici martiri, tre papi, sette arcivescovi più una media di due vocazioni al giorno ed almeno un’apparizione mariana all’anno. La madre era una sarta di abiti talari ed il padre un rappresentante di ceri votivi. A sei anni aveva già vinto un master in teologia, genesi e gnosi ebraico – cristiana. Ha avuto un unico fidanzato. Si chiamava Gian Filippo, suonava la chitarra nella parrocchia del paese limitrofo.Una sera erano in macchina e lei ad un certo punto gli ha detto seccata: “Non correre!” . Lui ha ribattuto” Ma se sto andando a trenta chilometri orari!” E lei “Sto parlando della tua mano sulla mia spalla sinistra. E’ troppo presto, scusa ma ancora non me la sento.”Si sono lasciati a seguito di una violenta discussione sull’opportunità o meno dell’uso del si bemolle nel canto di chiesa “Il Signore è il mio pastore”. Dopo questa storia così intensa e travolgente da un punto di vista fisico ed emotivo, la specie di sigle appena descritta non ha più avuto approcci con individui di sesso maschile . Se siete incappati in un soggetto di questo tipo e subite irresistibilmente il fascino disarmante della purezza e dell’ingenuità, sappiate che al di là delle apparenze vi state avventurando in un’impresa tutt’altro che facile. Tutti i più limpidi o torbidi tentativi di iniziarla ai piaceri della vita di coppia e ai piaceri della carne cadranno miseramente nel vuoto. Se dopo otto mesi di corteggiamento la implorerete di farvi salire a casa sua lei vi risponderà che la settimana prima è salito il prete a benedirle la casa e non è bello che ci sia questo via vai di uomini nel suo appartamento. Se le proporrete un film con situazioni un po’ forti, un po’ al limite, un po’ selvagge lei replicherà che “Il libro della giungla” l’ha già visto due volte.Se deciderete di farle capire una volta per tutte le vostre intenzioni trasgressive ammanettandola, lei vi chiederà di leggerle i suoi diritti.Vale la pena entrare in questo tunnel? Rifletteteci bene.

La single incazzata

Ce l’ha con gli uomini. Tutti. Indistintamente. In linea di massima è perché vi ha conosciuto a fondo o perchè è stata ad un passo dal matrimonio e si è resa conto in tempo che stava per sposare un perfetto idiota. L’illuminazione potrebbe esserle arrivata all’improvviso, magari quando ha scoperto che il suo futuro marito ha fatto la lista di nozze presso il negozio “Roma Store” e che nell’elenco degli oggetti utili per la casa ha inserito un set di sottobicchieri con il ritratto di Francesco Totti nell’atto di segnare un gol alla Lazio.Vi consiglio vivamente di stare alla larga da questa specie di donna single, anche perché si tratta di un soggetto piuttosto ingannevole . Le ragioni della sua pericolosità sono essenzialmente due: il primo è che questo soggetto partecipa attivamente a tutte le iniziative riservate ai single quali feste, cene e crociere dando perciò l’idea di essere fortemente intenzionato a trovare l’anima gemella. In realtà la ragione è ben diversa: la single incazzata va in crociera con i single perché nutre un odio profondo nei confronti di effusioni e smancerie varie tipiche delle coppie. Il secondo motivo è una diretta conseguenza del primo: non desiderando relazioni stabili e detestando gli uomini con tutta se stessa, ovviamente li attira come una calamita. Tutto ciò scatena passioni , delusioni e reazioni malsane che sfociano quasi sempre in scene madri poco dignitose per l’uomo che ci casca. Potrei portarvi ad esempio un gran numero di pietosi episodi che testimoniano gli effetti devastanti che la single incazzata ha sugli uomini che le si avvicinano, ma credo che per scoraggiarvi dal tentare la conquista della specie di donna sigle più pericolosa in assoluto basterà rivelarvi un piccolo particolare: quelli che nuotano seguendo la scia delle navi da crociera per single non sono delfini ma uomini che continuano a pedinare la specie appena descritta perché proprio non se ne fanno una ragione. Selvaggia per Capital di gennaio

Il paradiso all’improvviso

Tra i fermenti artistici e culturali più interessanti di quest’ultimo periodovanno senz’altro segnalati due casi : il primo è il sacrosanto rilancionello star system di Debora Caprioglio, che secondo i risultati di un importantesondaggio effettuato dalla Doxa tra i membri dell’associazione pesca sportiva”Martin pescatore” di Tarquinia Lido, era senz’altro il personaggio dellospettacolo di cui più si sentiva la mancanza dopo Maria Antonietta Tillocadel Grande Fratello ed il sosia di Achille Occhetto al Bagaglino.Il secondo è la stupefacente inversione di tendenza dei film italiani cosiddetti”natalizi”. Le due principali pellicole infatti, ossia “Natale in India”ed “Il paradiso all’improvviso” già dai titoli, preannunciano contenutiinsolitamente spirituali. Non vi racconterò le trame nel dettaglio perchécerti percorsi mistici è bene farli in solitudine nel buio di una sala cinematografica,ma anche per chi non ha avuto la fortuna di assistere al film di Neri Parenti,sarà comunque facile immaginare come in “Natale in India”, la forma dellaproboscide degli elefanti indiani sia divenuta il pretesto per elegantimetafore sul lungo tunnel che condurrebbe all’Empireo o come il personaggiointerpretato da Enzo Salvi , ovvero “Vomito”, rappresenti una di quelleguide spirituali tipicamente indiane che rafforzano la consapevolezza. Nonper niente, il novantotto per cento degli italiani che ha visto “Natalein India” si è dichiarato fortemente CONSAPEVOLE d’aver buttato i setteeuro del biglietto. Ma la vera sorpresa è “Il paradiso all’improvviso”,la nuova pellicola di Leonardo Pieraccioni, palese dimostrazione che inogni parabola artistica dei geni della cinematografia prima o poi arrivaquello che si definisce “il film della maturità“.Nel suo nuovo film infatti, il comico toscano abbandona i soliti clichedella commedia sentimentale e rivoluziona trama, stile e personaggi.La pellicola è un tutto un susseguirsi di guizzi narrativi e colpi di scena.Basterà citare la scena in cui la protagonista fa la doccia in bikini,il coraggioso finale in cui i due protagonisti dopo mille peripezie si sposanoe per giunta in chiesa, la colonna sonora in parte affidata al Marylin Mansondella musica italiana, ovvero Antonello Venditti , ma soprattutto l’istrionescaabilità di Leonardo Pieraccioni che con uno sforzo interpretativo mostruososi è calato in un ruolo che non gli appartiene affatto: quella del comico fiorentino.Ad ogni modo, la principale, epica rivoluzione di questo film che per ilcinema italiano rappresenta uno sconvolgimento pari solo all’avvento delsonoro nel 1926, è la scelta della protagonista femminile: si tratta infatti,sorprendentemente, di una straniera e per la serie “le sorprese non finisconomai” , dotata di una di quelle bellezze così discrete e contenuteche la metà degli uomini in sala si domanda se sia il frutto dell’incrociotra l’Arcangelo Gabriele e Pamela Anderson e l’altra metà è talmente inebetitache smette di pescare i popcorn dal cestello e comincia ad infilare la manonella tasca del cappotto del vicino ingurgitando chiavi del garage, libridi Bruno Vespa e monete da due euro nella più totale indifferenza.Infine, chiuderei ricordando la scena dell’incontro tra Leonardo Pieraccionie la bella attrice colombiana : in pratica lui si occupa di effetti specialicinematografici e lei lo paga per quel piccolo capriccio che ognuno di noiha fatto almeno una volta nella vita: organizzare una finta nevicata adIschia. Ecco. La trovata narrativa è talmente originale e spiazzante chepiù di uno spettatore s’è domandato se il regista toscano dalla Colombiaabbia importato solo l’attrice protagonista o anche qualcos’altro.

Perché Sanremo è Sanremo?

postato da Vanderbilt – alberto@hellokitty.com”Questo sarà il festival della nuova canzone italiana”, ha ufficialmente annunciato il patron Tony Renis illustrando la lista dei 22 artisti che, dal 2 al 6 marzo, si esibiranno sul palco dell’Ariston.Se, ad una prima occhiata, questi nomi vi sembreranno familiari come le capitali degli Stati Balcanici e rassicuranti come i sorrisi al poliuretano espanso di Katia Noventa, non lasciatevi prendere dallo sgomento: leggete piuttosto con attenzione i nomi dei cosiddetti “famosi”, e solo allora date sfogo alla vostra amarezza. Tony Renis, per sua stessa ammissione, ha infatti voluto creare un festival in cui anche i giovanissimi spettatori potessero ritrovare i propri idoli: ed è proprio per questa ragione che è stato scelto Andrea Mingardi, di cui tutte le ragazzine hanno un poster sul letto e un salvaschermo sul computer, ed è sempre per questa ragione che è stato riesumato dalla camera crioscopica dell’ospedale Sacco di Milano (quella in cui conservano anche il riporto di Mirigliani e il megafono commestibile di Manuela Villa) il sensuale Morris Albert, che da oltre trent’anni spopola tra gli adolescenti di tutta la penisola. Decisa la presa di posizione del Moige: “Ne abbiamo abbastanza di questi idoli confezionati ad uso e consumo delle nostre indifese figliolette. Pretendiamo che la forte carica erotica di Morris Albert, di Masini e dello stesso Tony Renis sia prudentemente controbilanciata da una giusta dose di presenze rassicuranti, quali Rita Levi Montalcini, Floradora e Anna Moroni”.Grande soddisfazione invece tra gli ambienti letterari italiani per la giusta promozione di artisti di grande spessore, quali Er Piotta e Dj Francesco: il Presidente dell’Accademia della Crusca si è detto sicuro che il rapper romano si presenterà con un testo di Dorothy Parker tradotto da Montale, le cui linee melodiche riprenderanno alcuni madrigali secenteschi di Barbara Strozzi, mentre il Comitato per il Nobel sta già organizzando dei gruppi d’ascolto e promozione perché l’autore del “Capitan Uncino” possa estendere il suo vibrante messaggio ad un pubblico sempre più vasto e consapevole. La Regina Silvia di Svezia, prendendo la parla al congresso delle Necroestetiste Associate di Curno, ha confermato che “l’importante carica emotiva dei brani di Massimo Modugno è forse paragonabile agli antichi cori greci, per la rarefatta bellezza e l’imprevedibile melodia che caratterizzano le sue musiche, nonché per la forte e incisiva personalità del loro autore”.Spazio anche all’immagine e al look, con le uniche due donne della lista: Linda, il cui nome richiama le eteree forme della Evangelista ma anche le inossidabili spalline di Linda Evans in Dynasty, e soprattutto Veruska, che le più vecchie fashion victims hanno inizialmente confuso per la top model Verushka, salvo poi ricredersi quando si sono resi conto che il look della giovane cantante è elegante quanto la carrozzeria di un tram suburbano. Ma senza gli interni in finto legno.Ci sarà anche una canzone che farà discutere, dal titolo emblematico: ‘Generale kamikaze’. Ad interpretarla non sarà Donatella di Rosa, come inizialmente previsto, ma un artista sconosciuto: Stefano Picchi, un “ragazzo – spiega Renis – che darà un messaggio positivo, d’amore, di cui in questo momento abbiamo bisogno”. Se il messaggio d’amore consisterà nel fatto che, pur di evitare il festival, milioni di giovani si iscriveranno volontariamente alle liste di leva per andare a combattere in Burundi, o si lanceranno in paracadute su una boutique di Prada nel primo giorno di saldi con lo striscione “Free Serena Grandi”, allora aspettiamoci forti emozioni.Se, alla duecentesima lettura, i nomi degli ospiti vi sembrassero un filo meno terrificanti, ci pensa comunque Tony Renis a ribadire il concetto: “Ci sono nomi che non sapevo neanche esistessero, come André, di 16 anni. E’ fortissimo, ha grande personalità, canterà un suo pezzo. E’ anche un bel ragazzo, farà impazzire le ragazzine”.Tre commenti, a tale riguardo. Uno: ma vi rendete conto della straordinaria rivoluzione introdotta da Renis? Un bel ragazzo che canta a Sanremo per far impazzire le ragazzine! Chi ci avrebbe mai pensato? Questo sì che segna il trionfo della melodia e della bella canzone all’italiana. Gianluca Grignani vi abbia in gloria. Due: “Ci sono dei nomi che non sapevo neanche esistessero”. E figurati noi!!Tre: “Canta un suo pezzo”. Perché, di chi doveva essere? Di Anna Oxa, che è stata esclusa perché la sua dentiera non ha retto alla prova microfono? Della Ruta? Doveva essere scritto con una tavoletta Oui-Ja da Rosemary Altea? Mah.Infine, il momento che tutti temono e rifuggono, dopo le tragiche esperienze del 1990 e del 1991: le accoppiate e i superospiti.”Stiamo aspettando l’ok definitivo di James Brown, che dovrebbe cantare con Andrea Mingardi un pezzo divertente, fresco, alla Blues Brothers” dice sempre Renis. Se l’idea è sempre quella di deliziare la gioventù e di conquistare le ragazzine, direi che l’ottantenne James Brown è senz’altro la scelta più adatta, soprattutto se si esibirà con quell’immarcescibile sex symbol di Mingardi.“Potrebbe anche esserci la possibilità di avere una grande star americana, Natalie Cole, anche se ancora non è stato deciso con chi si esibirà“, continua il Patron. Ora: sfido anche i più biechi cultori del trash a mettere a fuoco chi sia Natalie Cole in meno di trenta secondi. E questa sarebbe la grande star americana? È come se alla notte degli Oscar si presentasse Maria Grazia Buccella! Inoltre, non è vero che non si sa ancora con chi si esibirà: è data infatti per certa la presenza sul palco dell’Ariston di Donatella Raffai, che da anni segue per “Chi l’ha visto?” le tracce della cantante statunitense, e che spera finalmente di far riunire la brava interprete alle altre consorelle da tempo dimenticate, come Kim Wilde e Mandy Smith.Infine, grande sdegno per l’esclusione di Al Bano, che avrebbe dovuto duettare con una giovane e sensuale promessa della canzone d’oltralpe: Mirelle Mathieu. Interrogata a tale riguardo, Romina Power ha rilasciato una toccante testimonianza relativa alle sue storiche presenze al Festival a fianco dell’ex marito, come in “Cara Terra Mia” o “Ci sarà”; la testimonianza, purtroppo, è stata rilasciata al solito volume di voce della Power, e pertanto ha potuto essere udita solo dai cetacei e da alcuni delfini particolarmente sensibili. Le vibranti parole della Power verranno dunque trascritte dalle ammaestratrici di otarie del circo acquatico di Raffaella Zardo, e pubblicate a votazioni avvenute.Insomma, il festival è alle porte. Sbarriamole!

Marzullo

Rimango basita di fronte a queste dimostrazioni d’affetto da parte di non so bene chi. Anzi, si manifesti, così lo ringrazio. (visto il contenuto altamente autoreferenziale di questo post, aggiungo anche questo così mi tolgo il pensiero: su Novella 2000 di questa settimana c’è una lunga intervista che mi ha fatto la giornalista Ornella Ferrario)