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Nella posta di oggi

Ricevo e pubblico:Stavo barcollando tra un sito e l’altro come un ubriaco sul ponte di una nave in mezzo alla tempesta,quando mi sono imbattuto (un frontale) nel tuo blog.Io i blog li odio. Mi sono sempre chiesto perchè invece di farsi un blog un individuo scevro da intenti modaiolinon debba optare per un normalissimo sito.Ora, non è che grazie a te abbia trovato la risposta a questo fondamentale quesito.In compenso mi sono fatto due (anche tre) sane risate e ho perso almeno tre diottrie per guardare le tue foto.Non sapevo della tua esistenza! Adesso per me nulla sarà come prima, sei l’11 settembre dell’universo femminile!Così ho deciso di lasciare il lavoro, abbandonare il gatto, uccidere la mia ragazza, investire in borsa in azioni parmalat.Poi, lentamente, sono rientrato in me (nel frattempo ero stato occupato abusivamente da una famiglia rumena)e mi sono detto: …Ero senza parole!Adesso, qualcuna (tra le peggiori) l’ho ritrovata.Le ho messe insieme e ti ho scritto, solo per dirti grazie.E che mi devi 80 euro per la visita dall’oculista(per non parlare delle azioni parmalat…)P.SL’attachment è ovviamente un virus,nel caso specifico un “Brain Trojan”,che mi permetterà di prendere totalmente controllo della tua mentee del tuo (sbavazz!) corpo,ma non temere: ne farò buon uso!(devo reimbiancare le pareti di casa…)Bacio.G

Boncompagni e il Foglio

(Mattia Feltri)Tempi duri per “Il Foglio” di Giuliano Ferrara. E’ ancora recente la sofferta decisione di Pierluigi Diaco di interrompere la sua collaborazione con il giornale, distacco che aveva addolorato gli italiani quasi quanto quello di Amber dal set di Beautiful, che un’altra storica firma ha deciso di abbandonare.Infatti, come tutti i lettori de “Il Foglio”ben sapranno, dopo lunga collaborazione, Mattia Feltri ha lasciato il quotidiano diretto da Giuliano Ferrara.Per i restanti italiani che apprendono la notizia adesso, aggiungo anche che il giovane giornalista è stato sostituito dalla penna di Gianni Boncompagni.Secondo le indiscrezioni che circolano nella redazione de “Il Foglio”, il direttore ha faticato non poco a convincere l’autore e regista televisivo ad accettare la proposta, poiché Boncompagni ha avanzato numerose richieste. Accontentarlo ha richiesto uno sforzo notevole ma alla fine, dopo lunga trattativa condotta dalla pacifica e diplomatica moglie di Giuliano Ferrara Anselma De ll’Olio , la quale lo avrebbe persuaso con maniere morbide, e cioè dicendo a Boncompagni “Se non firmi, do il tuo numero di telefono a tutte le amiche di Diaco e considera che la più giovane ha imparato a nuotare nel brodo primordiale” si è giunti felicemente ad un accordo. In esclusiva per “Il Tempo” , potete leggere qui di seguito il contratto di collaborazione firmato dal regista televisivo con “Il Foglio”:“Il sottoscritto Gianni Boncompagni, si impegna a collaborare in esclusiva con il quotidiano “Il Foglio” alle seguenti condizioni:a) Nel giro di un mese, il direttore Giuliano Ferrara, si impegna ad assumere con regolare contratto un minimo di duecento giornaliste professioniste iscritte all’albo purchè non abbiano ancora compiuto il sedicesimo anno di età e siano prima visionate da Irene Ghergo. b) Le candidate più anziane, ovvero quelle tra i sedici e i diciotto anni di età, dovranno sostenere un provino tenuto da Gianni Boncompagni stesso, nel quale verrà chiesto loro di scrivere egregiamente un pezzo. Ovviamente passeranno il provino le candidate in grado di portare egregiamente il due pezzi.c) Il direttore è comunque libero di assumere liberamente collaboratori di sesso maschile purchè questi ultimi dimostrino di possedere una buona scrittura e, soprattutto, una sorella bona.d) Le giornaliste di costume, per rimanere in tema , dovranno presentarsi in redazione in costume da bagno. Nella stagione invernale sarà concesso loro di coprirsi con un pareo o al limite con le pagine di un quotidiano purchè il quotidiano in questione sia appunto “Il Foglio” o, al massimo, “Il Riformista”. In tal senso il direttore si impegna a ridurre le pagine de “Il Foglio” da quattro ad una ed a stamparlo, anziché su carta, su organza semi-trasparente.e) La rubrica “Piccola posta” di Adriano Sofri rimarrà, ma si chiamerà “Caro Cioè” e Sofri avrà il compito di ringiovanire il target delle lettrici rispondendo a quesiti quali “Sono l’unica tra le mie compagne di classe che non ha ancora avuto il menarca, devo preoccuparmi?”f) Nella prossima edizione di “Otto e mezzo” Giuliano Ferrara affiderà la regia a Gianni Boncompagni. Quest’ultimo si impegna a mantenere pressoché inalterata la struttura della trasmissione a due sole condizioni: la prima è che Barbara Palombelli conduca il programma con l’auricolare all’orecchio e lo zainetto di Sailor Moon sulle spalle. La seconda è che il titolo del programma subisca una leggera modifica : anzichè “Otto e mezzo” si chiamerà “Otto anni e mezzo”, visto che questa sarà l’età media approssimata per eccesso delle ospiti che interverranno in studio a discutere di politica internazionale.”

Non è un caso

Se c’è ancora qualche assessore che dubita del fatto che la centrale elettrica di Civitavecchia ed i fumi della sua ciminiera provochino seri danni alla salute dei cittadini,io ho la prova inconfutabile che qualcosa di orribile sta accadendo agli abitanti di questa cittadina del litorale laziale.Non sapevo infatti che l’autore di questo sito interamente dedicato alla Fiat Duna fosse stato un mio vicino di casa per circa vent’anni.Nel sito il tizio sostiene, tra le altre cose, che Bush starebbe meditando di bombardare Torino perchè avrebbe le prove che in una fabbrica torinese si sta ricostruendo la Duna.Riguardo quel che accade ai civitavecchiesi:non dico che sia una nuova Chernobyl , ma di sicuro il fenomeno non va sottovalutato.

Buon vicinato

Una, pur di prendere in affitto un mini-appartamento in una zona definita “residenziale”, si reca al Monte dei pegni e molla lì i regali della prima comunione (pendente con segno zodiacale compreso), un rene e i propri genitori promettendo di andarli a riprendere al più presto, e dopo appena un mese accade un misfatto di questo genere. Biglietto trovato stamattina sulla maniglia della porta:“Se riprovi a urlare o a parlare a voce alta coatto der cazzo ti spacco la capoccia. Firmato: interno 15. ”Da notare la dicitura “coatto”, al maschile.Dopo la perplessità iniziale, ho formulato una serie di ipotesi:a) Fedro del Grande fratello ha una copia delle mie chiavi di casa b) La mia casa è infestata dallo spirito di Aldo Fabrizic) Colpa degli ormoni nelle bistecche Fatto sta che il resto della giornata è trascorso più o meno così: ripongo il biglietto minatorio in tasca senza piegarlo onde evitare il frastuono assordante della carta, comunico a mia madre che da ora in poi non sarà più possibile telefonarmi e rimaniamo d’accordo che due anelli di fumo sul mio terrazzo intorno alle dieci del mattino significano che va tutto bene, mi faccio un caffè e giro lo zucchero nella tazzina con un Tampax onde evitare quel rumore molesto che produce il cucchiaino, insonorizzo l’ampolla con i pesci rossi che con ‘sti fiocchi transgenici capace che un giorno di questi i due mi inizino a conversare nella notte ed infine mi metto a letto e prima di iniziare a contare le pecore chiedo la cortesia di belare piano e scongiuro il pastore di togliersi gli scarponi . Dopo una notte praticamente insonne , mi sveglio intorno alle cinque preoccupata per il gran casino che fanno i raggi solari quando filtrano attraverso la serranda e alla fine, stremata , busso alla porta dell’interno quindici avvolgendo la mano in uno strofinaccio da cucina per non disturbare troppo.Mi aprono due tizi con un’aria talmente rassicurante che per un attimo mi domando se dopo i bravi mi apparirà pure Don Rodrigo.Farfuglio una specie di richiesta di spiegazioni ma con l’aria di quella che comunque se hanno bisogno gli stiro anche un paio di camicie e do una passata di straccio in salotto.Mi guardano un po’ e dopo un breve silenzio carico di minacce, quello con l’aria più mite dei due (cioè quello che ricorda vagamente Jason di Venerdì 13) mi fa:“Mi sa che me so’ sbajato. Te c’hai la voce da donna. Se vede che è quello dell’interno quattordici.”.Seguono scuse e convenevoli, ma in effetti , chiuso un caso, se ne apre un altro: quello, inquietante, dell’inquilino dell’interno quattordici.C’è un inquilino dell’interno quattrordici in ogni stabile, palazzina e condominio che si rispetti.Si tratta di un tizio misteriosissimo, generalmente barbuto e dall’età indefinibile . Lo si incrocia sempre sulle scale rigorosamente in compagnia di un cane lupo e non saluta mai nessuno. Dall’appartamento del tizio giungono i rumori più misteriosi ma l’aspetto veramente inquietante è che nessun vicino è d’accordo con l’altro sulla natura dei suoni che provengono da quell’interno.I due bravi sostengono appunto di udire in tarda notte un coatto che grida, la signora del piano di sopra giura di sentire tutte le mattine alle cinque l’inconfondibile suono dell’alce norvegese in amore, il portiere afferma di aver udito la Marini e Cecchi Gori che litigavano riportando anche frasi quali “Ho visto come hai guardato Martufello, non negare!” ed infine, il pensionato dell’interno dodici è certissimo di aver sentito provenire da lì il discorso del duce in occasione della proclamazione dell’Impero ma giura anche che ad un certo punto è intervenuta la Ventura ad interromperlo. Particolare, quest’ultimo, che ha convinto tutta la palazzina dell’attendibilità della fonte.Io da quell’appartamento sento solo una tizia che litiga ferocemente con qualcuno ma il fatto strano è che quel qualcuno non replica mai, non emette un suono, non risponde, non si difende, niente di niente. Ed il fatto ancora più strano è che non si è mai vista una donna uscire da quell’appartamento.Dopo un mese di congetture , ho il piacere di annunciare che sono arrivata ad una rassicurante soluzione :il mio vicino di pianerottolo è Psycho.

Apparizioni che ti segnano

Chi vede gli extraterrestri, chi l’uomo-falena, chi gli ectoplasmi, chi assiste ad impressionanti apparizioni mariane (che non consistono nel trovarsi davanti Maria De Filippi struccata), chi vede il diavolo, chi gli angeli, chi qualche parente defunto.A me è toccato vedere Cattaneo e La Russa in discoteca.

I nuovi rimedi anti-smog

Cattive notizie per il sindaco di Roma Walter Veltroni. A quanto pare, nonostante l’escamotage delle targhe alterne, il blocco totale delle auto e la pioggia di questi giorni, il livello delle polveri sottili nell’aria continua ad essere allarmante.
Per questa ragione il sindaco e l’assessore all’ambiente Dario Esposito , hanno studiato una serie di innovative contromisure e rimedi antismog che verranno attuati nei prossimi giorni.

Eccoli:

1) Partirà a breve una grande campagna pubblicitaria denominata “Rifatti una vita lontano da qui!” per convincere almeno la metà dei romani a lasciare Roma e a trasferirsi all’estero a bordo della propria auto non catalitica.
L’idea è di convincere psicologicamente i romani che Roma non è più vivibile. Secondo indiscrezioni, la campagna consisterebbe in centomila manifesti raffiguranti Claudio Baglioni biondo con la scritta “Scappa da qui! Lo smog può ridurti così!”, centomila manifesti con Franco Califano e la scritta “Donne , attente. A Roma, di notte, potete incontrare un tipo così!” e centomila manifesti con Lando Fiorini sorridente senza nessuno slogan.

2) L’idea, geniale, delle targhe alterne sarà portata avanti ma subirà delle leggere modifiche. Il prossimo mercoledì infatti potranno girare solo targhe contenenti la sestina del superenalotto anche in ordine sparso. Il giovedì solo targhe le cui cifre corrispondano alle misure di Valeria Marini ed in quel caso è concesso trasportare la targa su rimorchio a tre assi purchè catalitico. Il venerdì potranno girare solo automobili con targa la cui cifra sia identica al codice bancomat di Veltroni.. Il sabato solo targhe contenenti la W di Walter. La domenica solo targhe da cui sia possibile ricavare l’anagramma di Veltroni. Il lunedì potrà girare solo Walter Veltroni, ma in monopattino. Il martedì potrà girare solo il papa ma solo con la macchinina elettrica e purchè faccia guidare Monsignor Stanislao.

3) Accanto al vigile di quartiere , stazionerà in un apposito gabbiotto una nuova figura professionale: il vigile anti-smog di quartiere. Si tratta di vigili con spiccate capacità polmonari che possono aspirare quantità industriali di polveri sottili e trattenerle per ore. A fine turno , i vigili antismog vengono poi trasferiti in pullman in Val di Susa e dopo un breve periodo di riossigenazione saranno restituiti al loro compito.

4) Sarà istituito uno speciale corpo di giovanissime guardie ecologiche denominate “Le giovani marmitte”. Un manipolo di giovani meccanici che ai semafori , in un battibaleno e non visti dal conducente, sostituiranno la tua vecchia marmitta con una fiammante marmitta catalitica.

5) La fascia verde sarà leggermente allargata. L’area sarà delimitata a nord dal casello autostradale Firenze Certosa, a sud dal duomo di Anagni, a est dalla Maiella e ad ovest dall’albero maestro della barca a vela di Massimo D’Alema a Civitavecchia.

Richiesta emendamento

Lo spot anti-pirateria che precede l’inizio del film al cinema è assolutamente sacrosanto.Mi sembra giusto che chi si rende colpevole del reato di contraffazione rischi fino a quattro anni di reclusione.E’ giusto che non si realizzino e non si acquistino videocassette e dvd pirata.Mi sembrerebbe altrettanto giusto però che per legge , a chi compra il dvd originale di “Natale in India” toccasse non dico il braccio della morte ma almeno l’ergastolo.

S-mentire

Esclusiva! Le anteprime di Selvaggia Lucarelli.Forte dei miei quindici milioni di lettori nonchè dei miei sedicimila creditori, tramite il mio sito che come risaputo riceve più visite di un bordello a Marrakech, oggi stavo per farvi, miei cari lettori, delle rivelazioni sconvolgenti.Tale e tanto era il mio coraggio che prima di dirvi quello che vi stavo per dire , per precauzione , avevo spostato server e redazione centrale di selvaggialucarelli.it a Paperopoli. Lì sì che la legge sulla libertà di stampa è una cosa seria. Solo su “Svanity Paperopoli”, infatti, ho potuto pubblicare il mio scottante dossier in cui dimostro che Qui Quo e forse anche Qua sono collusi con Alfonso Signorini, Roberto D’Agostino, la Banda Bassotti, le sorelle Carlucci, la ‘ndrangheta calabrese e forse anche con un Touring Club di Molfetta. Ho anche fatto presente la cosa alle autorità giudiziarie ma hanno replicato che in quanto giornalista , prima di porre l’accento sulla questione, è bene che tolga l’accento da Quì Quò e Quà.Insomma signori, era con immenso piacere che vi stavo per fare la seguente rivelazione:l’eminenza grigio topo che si nasconde dietro al sito www.svanityfair.com è Antonello De Gennaro. (nella foto)QUI, grazie ad una sua recente partecipazione al Maurizio Costanzo Show, trovate qualche informazione sul tizio.Dicevo appunto che STAVO per farvi questa rivelazione. Poi ho scoperto che in passato già Dagospia ed il velino.it avevano pubblicato la notizia e che il De Gennaro era stato costretto a s-mentire il tutto ed inviare diffida.Proprio per dare maggior rilevanza a tale sacrosanta smentita, ecco, volevo sottolineare che dietro a Svanity non c’è Antonello De Gennaro.Il tizio che mi ha telefonato tempo fa dichiarando di essere “il boss” di Svanity Fair, di avere un labrador di nome Ciccio, di essere, fisicamente, un incrocio tra Clooney e Panariello (!) e di aver preso parte ad una puntata del Maurizio Costanzo Show insomma, non è Antonello De Gennaro.Ci tengo a dirlo, perchè poi viena accusata gente che non c’entra nulla e mi dispiace.

W la Rai

A parte il fatto non trascurabile che l’autrice che mi ha chiamata per partecipare a “L’Italia sul due” oggi, appena mi ha vista arrivare, ha esclamato: “Mirka Viola! La stavamo aspettando!”… a parte questo, dicevo, devo segnalarvi un altro episodio. Perdonatemi, non è autocelebrazione. E’ che la cosa mi ha fatto troppo ridere. Oggi, ore 16,00 circa. Sede Rai in Via Teulada. Una decina di ragazzi chiacchierano di fronte all’ascensore. Passo. Si zittiscono. Entro in ascensore per salire al quinto piano e sento uno che fa: “Ahò, m’avete convinto. Domani vado a pagà er canone!”