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Ho un tetto

Rispondo ai molti che mi hanno chiesto via e-mail come si è poi conclusa la mia ricerca di un appartamento in affitto nella capitale.E’ finita che quando sembrava ormai certa una puntata di “Invisibili” a me interamente dedicata, ho trovato casa.Si ringraziano per l’ospitalità, nel mio mese di nomadismo, le seguenti strutture, persone e nuclei familiari:1) Il bed and breakfast “La Graticola”, unico posto in Italia in cui la luce del sole filtrava dalla finestra quando , non si sa bene come ,in base alla rotazione terrestre il sole stava ancora sorgendo in Russia. 2) L’hotel Aleph, in cui per arrivare a saldare il conto di una notte ne ho dovuto poi trascorrere quindici in tangenziale. 3) Adriano Vianello, la sua magnifica casa a Trastevere e i suoi due gatti caratterizzati l’uno da obesità e mutismo assoluti e l’altro da miagolio logorroico, da me perciò ribattezzati “Fabio e Mingo”.e soprattutto:5) La famiglia Pappalardo, tutta. Indimenticabile l’ultima sera. Adriano e la moglie Lisa seduti sul divano a guardare la tv. Io: “Vado a dormire. Buonanotte Adriano.” “Buonanotte tesoro. Sogni d’oro mi raccomando!” Mi avvio verso la camera e :”Lisa ora perchè non ti levi dai coglioni anche tu?”Ho riso fino all’alba.

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