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Boncompagni e il Foglio

(Mattia Feltri)Tempi duri per “Il Foglio” di Giuliano Ferrara. E’ ancora recente la sofferta decisione di Pierluigi Diaco di interrompere la sua collaborazione con il giornale, distacco che aveva addolorato gli italiani quasi quanto quello di Amber dal set di Beautiful, che un’altra storica firma ha deciso di abbandonare.Infatti, come tutti i lettori de “Il Foglio”ben sapranno, dopo lunga collaborazione, Mattia Feltri ha lasciato il quotidiano diretto da Giuliano Ferrara.Per i restanti italiani che apprendono la notizia adesso, aggiungo anche che il giovane giornalista è stato sostituito dalla penna di Gianni Boncompagni.Secondo le indiscrezioni che circolano nella redazione de “Il Foglio”, il direttore ha faticato non poco a convincere l’autore e regista televisivo ad accettare la proposta, poiché Boncompagni ha avanzato numerose richieste. Accontentarlo ha richiesto uno sforzo notevole ma alla fine, dopo lunga trattativa condotta dalla pacifica e diplomatica moglie di Giuliano Ferrara Anselma De ll’Olio , la quale lo avrebbe persuaso con maniere morbide, e cioè dicendo a Boncompagni “Se non firmi, do il tuo numero di telefono a tutte le amiche di Diaco e considera che la più giovane ha imparato a nuotare nel brodo primordiale” si è giunti felicemente ad un accordo. In esclusiva per “Il Tempo” , potete leggere qui di seguito il contratto di collaborazione firmato dal regista televisivo con “Il Foglio”:“Il sottoscritto Gianni Boncompagni, si impegna a collaborare in esclusiva con il quotidiano “Il Foglio” alle seguenti condizioni:a) Nel giro di un mese, il direttore Giuliano Ferrara, si impegna ad assumere con regolare contratto un minimo di duecento giornaliste professioniste iscritte all’albo purchè non abbiano ancora compiuto il sedicesimo anno di età e siano prima visionate da Irene Ghergo. b) Le candidate più anziane, ovvero quelle tra i sedici e i diciotto anni di età, dovranno sostenere un provino tenuto da Gianni Boncompagni stesso, nel quale verrà chiesto loro di scrivere egregiamente un pezzo. Ovviamente passeranno il provino le candidate in grado di portare egregiamente il due pezzi.c) Il direttore è comunque libero di assumere liberamente collaboratori di sesso maschile purchè questi ultimi dimostrino di possedere una buona scrittura e, soprattutto, una sorella bona.d) Le giornaliste di costume, per rimanere in tema , dovranno presentarsi in redazione in costume da bagno. Nella stagione invernale sarà concesso loro di coprirsi con un pareo o al limite con le pagine di un quotidiano purchè il quotidiano in questione sia appunto “Il Foglio” o, al massimo, “Il Riformista”. In tal senso il direttore si impegna a ridurre le pagine de “Il Foglio” da quattro ad una ed a stamparlo, anziché su carta, su organza semi-trasparente.e) La rubrica “Piccola posta” di Adriano Sofri rimarrà, ma si chiamerà “Caro Cioè” e Sofri avrà il compito di ringiovanire il target delle lettrici rispondendo a quesiti quali “Sono l’unica tra le mie compagne di classe che non ha ancora avuto il menarca, devo preoccuparmi?”f) Nella prossima edizione di “Otto e mezzo” Giuliano Ferrara affiderà la regia a Gianni Boncompagni. Quest’ultimo si impegna a mantenere pressoché inalterata la struttura della trasmissione a due sole condizioni: la prima è che Barbara Palombelli conduca il programma con l’auricolare all’orecchio e lo zainetto di Sailor Moon sulle spalle. La seconda è che il titolo del programma subisca una leggera modifica : anzichè “Otto e mezzo” si chiamerà “Otto anni e mezzo”, visto che questa sarà l’età media approssimata per eccesso delle ospiti che interverranno in studio a discutere di politica internazionale.”

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