Navigate / search

Dovevamo aspettarcelo

postato da Vanderbilt – alberto@hellokitty.comGià la scenografia da Far West, senza quello storico scalone da cui scesero dive del calibro di Donatella Milani, Marisa Sannia e Maria Grazia Impero (che è stato divelto per lasciare spazio ad un’anonima porta scorrevole in stile Oviesse), doveva farci presagire un clima rovente di sordidi rancori, agghiaccianti agguati al buon gusto e abissali canyon di noia.Già il maxischermo sullo sfondo del palcoscenico avrebbe dovuto dirla lunga sull’idea di multimedialità che Tony Renis voleva sviluppare: a parte il nonsenso di guardare la televisione e vedere un altro schermo, infatti (che ricorda molto il monitor nella sala rianimazione in cui giace Stephanie Forrester), trovo che vedersi la faccia di Mingardi in formato Tour Eiffel potrebbe avere sulla psiche degli spettatori effetti ben più devastanti del paventato ritorno di Alessandra Canale in prima serata. Speriamo che le truccatrici della RAI, abituate a stuccare la Carrà, la Lollobrigida e la Loren usando le ricette segrete degli imbalsamatori egizi, nelle prossime serate ci vadano giù pesanti di correttore!Già il fatto che si parli più dei superospiti (attesi, invocati, osannati, minacciati) che dei cantanti in gara avrebbe dovuto indurci ad aprire gli occhi in merito a quale musica si sarebbe davvero sentita: un fastidioso ronzio ai limiti del campo uditivo che, da un punto di vista musicale, può essere emblematicamente espresso dal profondo russare di mia zia abboccata di fronte allo schermo senza più fiori, esattamente dieci secondi dopo che il primo cantante ha lanciato il suo insulso quanto stucchevole ritornello.Infine, già il fatto che quest’anno manchino completamente le abituali presenze festivaliere avrebbe dovuto suscitarci una certa inquietudine e un qual lieve sgomento: che fine hanno fatto Anna Oxa e Mino Reitano, per esempio? Sono davvero stati esclusi perché hanno bucato il golden share delle presenze in Riviera, o sono forse stati costretti dalla Rai a restituire la dentiera aziendale a beneficio di Tony Renis? E che cosa avranno escogitato Al Bano, Toto Cutugno e Fausto Leali per attirare su di sé un minimo di attenzione, ora che la ribalta del Festival è stata loro (peraltro giustamente) preclusa? E soprattutto: qualcuno avrà avuto il coraggio di informare Pippo Baudo che, quest’anno, il Festival lo presenta la Ventura? Io temo di no… e se, a pochi minuti dalla diretta di stasera, le ricamatrici di pizzo al tombolo di Cantù faranno il loro ingresso in massa all’Ariston per rinfoltire il toupet del conduttore, mentre Katia Ricciarelli tuonerà agli attoniti ospiti della prima fila che quello è il SUO posto (anzi, vista la mole: che quelle tre sedie sono il SUO posto), saprò che i miei timori non sono infondati.Ho dato distrattamente un’occhiata ai curricula dei cantanti in gara, e devo dire che mi sono rimaste impresse fondamentalmente tre cose.1: quest’anno ci sono solo due donne, Veruska (niente a che vedere con la ex top model, si rilassino di puristi della passerella) e Linda (nessuna relazione con la Lorenzi, la Evangelista o la Evans, si rilassino i cultori delle spalline). Capisco che il pensiero che il Festival possa sfornare altre imbarazzanti e imperiture interpreti dello stile melodico italiano, tipo Carla Boni, Iva Zanicchi o Orietta Berti, possa aver scoraggiato gli organizzatori dall’appoggiare la candidatura di altre esponenti del gentil sesso: ma, nello scegliere le uniche due superstiti, avrebbero se non altro potuto avere un occhio di riguardo! Linda sembra Nadia Rinaldi dopo una zincatura al cortisone, Veruska ha lo sguardo fascinoso e interessante di Alessandra Mussolini in un film anni Ottanta. Insomma, come genere, anche no.2: a sto giro abbiamo sdoganato alcuni interpreti ritenuti davvero inavvicinabili, tipo Er Piotta, Masini, Massimo Modugno o Andrea Mingardi. Se l’idea era quella di creare un festival trasversale e ispirato alla polivalenza, il risultato mi sembra più che altro vicino ad un festival orizzontale (nel senso di sdraiato in una sala di terapia intensiva) e ispirato al Policlinico, sia per i concorrenti sia per gli spettatori. Speriamo che ci pensino Morris Albert o Dj Francesco a portare quella ventata di raffinato espressionismo musicale che tutti da tempo auspichiamo. Nel frattempo, se non vi dispiace, riguardo le ultime repliche di “Incantesimo”.3: per questa edizione non ci sono vallette. Stuoli di Arcuri, Valle, Falchi, Autieri, Marini e altro squinciume da fiction hanno già mobilitato i loro battaglioni di sostegno, dalle Clarisse di Cardano al Campo che incessantemente pregano per la restaurazione della Valletta Vestita (stile Renée Longarini, per intendersi) ai cecchini che silenziosamente fanno fuori le rivali una ad una; letterine, veline, paroline, avanzi di Grandi Fratelli e rimasugli di Isola dei Famosi da giorni manifestano dinanzi all’Ariston per un pietoso ripescaggio e una benemerita ospitata; conduttrici, doppiatrici e senatrici esprimono a chiare lettere il loro scontento per questa penalizzante politica di immagine, che innalza la Ventura per schiacciare tutte le altre. Certo, la mancanza di quelle vacue figure di contorno un po’ si farà sentire, soprattutto perché ci sarà carenza di look imbarazzanti e di gaffe prodotte dalla BSE che (si sa) sono un po’ il sale del Festival: ma, da questo punto di vista, ritengo che la figura di Tony Renis ripaghi ampiamente qualsiasi sconto di pena ci sia mai stato fatto.E buona visione anche a voi.PS: ma quella che ha cantato ieri sera con Morris Albert… era Mietta vestita con il centrotavola di Mariella Nava, o era un divano di scena?

Leave a comment

name*

email* (not published)

website