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Berlusconi a “Porta a porta”

A distanza di due giorni non accennano a diminuire le polemiche sulla partecipazione di Silvio Berlusconi a “Porta a porta” nella puntata sulla riforma scolastica e sulla presunta mancanza di un vero e proprio contraddittorio all’interno della trasmissione. Il conduttore Bruno Vespa ha smentito con decisione le accuse di non aver invitato alcuna incisiva controparte ed ha affermato che il contraddittorio c’è stato eccome. A testimonianza di ciò, va detto che più di un testimone seduto tra le poltrone riservate al pubblico, ha sostenuto di aver ascoltato vivacissimi e a tratti violenti contraddittori tra il premier ed altri individui presenti in studio.

Sempre a detta dei testimoni, uno di questi contraddittori è stato caratterizzato dal seguente, furioso scambio di battute:
Il premier: “La sua posizione non mi trova affatto d’accordo!”
La controparte: “Sono un esperto in materia, le dico che se mantiene questa posizione gli italiani la ascolteranno!”
Si è trattato appunto, dell’acceso diverbio tra Silvio Berlusconi e il microfonista di “Porta a porta” sulla giusta posizione del microfono sulla giacca.

Bruno Vespa si è anche difeso strenuamente dalle accuse di chi sostiene che gli ospiti incaricati di “fare opposizione” fossero poco efficaci.
Purtroppo, come spiegato dall’affranto conduttore, molti graffianti protagonisti della politica italiana ed internazionale hanno declinato l’invito.
Alba Parietti , invitata all’ultimo momento, non è riuscita a trovare in tempo un abito che al primo grosso spostamento d’aria causato dal passaggio delle dita di Paolo Crepet tra la sua chioma brizzolata , le scoprisse incidentalmente il capezzolo destro e con grande dispiacere ha dovuto rifiutare l’invito.

Lo stesso Paolo Crepet che, visto “l’argomento scuola “ della puntata aveva già fatto preparare un plastico con tanto di raccapriccianti dettagli di un astuccio a settantaquattro colori, doveva tenere un’importantissima conferenza su “l’ importanza dell’umiltà e dell’oratoria raccolta e sussurrata nella società moderna” e non è riuscito a disdire per tempo l’affitto del balcone del duce a Piazza Venezia.

Era stata invitata anche Ornella Vanoni, ma pare abbia temuto che nel faccia a faccia con il premier potesse risultare evidente che il lifting è venuto meglio a lui. Ha declinato l’invito anche l’agguerrito inviato de “La Vita in diretta” Pascal Vicedomini, il quale sarebbe intervenuto volentieri ma si stava occupando di un altro pesante contraddittorio tra la madre di Carmen Di Pietro ed il dietologo di Luciana Turina.

Come dichiarato da Vespa, sono poi miseramente naufragate le trattative per avere in studio l’ex-ministro ulivista Tullio De Mauro e questo nonostante Vespa gli avesse messo a disposizione un autista cieco, una fiat duna ed un cachet che sarebbe stato segnato immediatamente sul libro paga di Calisto Tanzi.
Il leader dello Sdi Enrico Boselli invece, contrariamente a quello che ha dichiarato Vespa, aveva accettato l’invito ed era giunto in studio per la registrazione della puntata attorno alle venti e trenta. Una volta entrato in studio però, al momento di occupare il suo posto indicatogli con uno zelo a dir la verità un po’ sospetto dall’autore di Bruno Vespa Roberto Arditti, ha notato che la sua poltrona era leggermente diversa dalle altre: dai braccioli infatti sbucavano degli strani fili e sul retro dello schienale c’era l’inequivocabile scritta “Electric chair of Texas county prison”. Quando poi il direttore de “il Messaggero” Paolo Gambescia gli ha offerto una sigaretta, è stato visto scappare dagli studi Rai di Via Teulada in tutta fretta.

Infine, pochi lo sanno, ha rifiutato l’invito anche la moglie del premier Veronica Lario, la quale, seccata, avrebbe giustamente replicato a Bruno Vespa:
“E mica posso essere sempre io a contraddire mio marito in questo paese!”.
Nessuno ha potuto darle torto.

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