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Ghigliottina mediatica

Con il ritorno dei Savoia in Italia, qualcuno aveva temuto una sorta di restaurazione dell’Ancien regime. Direi che ad un anno da cotanto avvenimento si possono tirare le somme:nel nostro paese non solo anziché di titoli nobiliari e di cariche onorifiche si parla ormai con più frequenza di titoli Cirio e di ricariche omnitel, ma è in atto una nuova rivoluzione francese con i nobili stessi che infilano volontariamente la testa nella ghigliottina mediatica.Qui di seguito una lista , assolutamente incompleta ed esigua rispetto alle vastissime proporzioni del fenomeno, di alcuni nobili saliti sul patibolo di recente.Ascanio Pacelli : maestro di golf , principe romano, pro-nipote di papa Pio dodicesimo, entra nella casa del Grande fratello rendendo evidente, come prima cosa, che se un tempo quelli del suo ceto giravano con un grifone cucito sul petto, ora hanno al massimo un drago tatuato sul collo. Si piega mansueto al regolamento del reality show accettando di partecipare ad un gioco con elezioni popolari e sale sulla ghigliottina mediatica con una tale convinzione che la testa la perde sul serio. Per Katia, bionda e slavata segretaria di Sondrio che non solo trasforma il bel principe in “servo della glabra” ma dimostra all’Italia intera che in effetti, per il golf, Ascanio è parecchio portato: in due mesi nella casa ha preso tante di quelle buche che nemmeno al green di Parco de’ medici.Principe Carlo Giovannelli: la sua ultima apparizione a Buona Domenica ha contribuito in modo determinante al decadimento della nobiltà italiana. Il principe è infatti passato dal Gran ballo della Croce Rossa ad un ballo lento con Floriana del Grande Fratello, episodio che ha provocato il crollo della “Sala degli specchi” della reggia di Versailles, un misterioso incendio nella pinacoteca della reggia di Caserta ed un focolaio di scabbia nel Rotary Club di Montecarlo. Questo nonostante il principe conservi immutate alcune antiche tradizioni nobiliari che attestano in maniera inequivocabile lo stretto rapporto tra clero e nobiltà: la tintura color porpora che il principe Giovannelli utilizza per tingersi i capelli è infatti da sempre la stessa utilizzata per tingere gli abiti cardinalizi di Esilio Tonini e la passerella rossa dei Telegatti. Emanuele Filiberto: già il fatto che con la massiccia fuga di cervelli che c’è nel nostro paese gli unici cervelli a far rientro in patria siano stati quelli dei Savoia ha provocato un certo sconcerto. Ma a generare maggior perplessità sono stati i servizi fotografici che ritraevano il principe Emanuele e la moglie Clotilde all’uscita dalla clinica dove lei aveva appena partorito il primogenito. Nessuno si aspetta più il principe che scorta la sua bella in sella a un cavallo , per carità, ma che sia lei, dopo doglie, travaglio , parto e punti di sutura , a spingere lui sulla carrozzella perché qualche settimana prima è caduto dalla moto, è davvero troppo. Giada e Patrizia De Blanck: pare che ad un indignato esponente della nobiltà romana che ha domandato alla giovane contessina Giada: “E il vostro albero genealogico? Che fine ha fatto?” lei abbia risposto serafica: “Del tronco e i rami non so niente, ma le fronde le ha tutte in testa mia madre, non se n’è accorto?”Signori, manca solo la presa della Bastiglia.

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