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E’ una stagione dura

Se c’è una stagione faticosa per le donne è la primavera.Sono molte infatti le prove fisiche e psicologiche che il genere femminile è costretto ad affrontare in questo periodo dell’anno.La prima è senz’altro la moda primaverile. Puntualmente, ogni anno, gli stilisti decidono che va di moda un colore e sfornano abiti e scarpe solo in quella tinta. Questa primavera è la volta del rosa. Praticamente impossibile entrare in un negozio e provare qualcosa senza sembrare Barbie Reginetta del ballo o la figlia primogenita di Ivana Trump. Per non parlare poi delle calzature presenti in tutte le vetrine della penisola. Sono assolutamente convinta che dietro all’invasione di questi stivali in simil-camoscio con tacco rasoterra spiegazzati sulla gamba dalle più improbabili tinte pastello tipo color “rosa- cappello con veletta della Regina Elisabetta”, ci sia una setta di pericolosi stilisti misogini. Credetemi. Quelle calzature lì può averle disegnate solo un uomo mollato sull’altare. E non mi venite a fare considerazioni tipicamente maschili quali “Beh, dipende dalla donna” o “Se una è bella sta bene con tutto”, perché quegli stivali informi hanno segato più polpacci dei pantaloni capri . Con questo stivale basso e floscio infatti, è matematicamente certo che una donna di statura medio bassa ottenga l’effetto “Peter Pan”, che una donna leggermente sovrappeso, anche senza l’ausilio di slitta e renne, sembri Babbo Natale e che una alta e slanciata che sulla carta dovrebbe partire avvantaggiata, paia un taglialegna norvegese. b) Gli spot allarmistici.Durante l’inverno le pubblicità di prodotti dietetici parlano tutt’al più di sovrappeso, inestetismi e leggero gonfiore. Appena arriva la primavera , i pubblicitari optano per la strategia del terrore. Se nel mese di dicembre, per illustrare un esempio di inestetismo cellulitico, veniva mostrata una coscia con qualche avvallamento, a maggio vengono mostrate le riprese effettuate dal satellite dello smottamento causato dalla faglia di Sant’Andrea in California. Quest’anno poi, la Vishy sta attuando una vera e propria forma di terrorismo psicologico. Sarà infatti un mese che la famosa azienda francese , attraverso un martellante spot televisivo, lancia il seguente monito: “Hai problemi di cellulite installata???” , creando un tale equivoco che più di una donna ha chiamato un tecnico del computer per farsi disinstallare windows e tre centimetri sul giro-coscia. Non parliamo poi degli spot che pubblicizzano prodotti anti-gonfiore. Sono mesi che Alessia Marcuzzi ci consiglia di acquistare il bifidus attivo promettendo risultati entro quindici giorni.Inutile dire che da quando la bella Alessia ha indossato la divisa per la serie “Carabinieri” tutti gli appartenenti all’arma hanno cominciato a seguire i suoi suggerimenti con estremo rigore.Non per niente, da circa un mese, i rettilari sono letteralmente invasi da carabinieri che chiedono “ un bel bifidus purchè non sia velenoso”.

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