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Visto che la stampa c’è andata a nozze…

Ne hanno parlato tutti. Il tg2 , il settimanale “Chi” , il quotidiano “il Messaggero” , Mediavideo e tutti i siti di gossip possibili ed immaginabili. Novella 2000 lo ha addirittura schiaffato in prima pagina: mi sposo. E sposo Laerte Pappalardo, figlio di Adriano.Confesso una certa delusione nell’aver appreso che il papa non abbia fatto neanche un accenno sulla questione nel suo angelus domenicale e che Colin Powell abbia ribadito la necessità della presenza della coalizione in Iraq senza fare un riferimento, anche breve , all’assoluta necessità del mio matrimonio. E proprio per dare una risposta forte alla censura mediatica che il papa ed il segretario di stato americano stanno attuando nei miei confronti,nonostante oggi avessi deciso di dedicare questa rubrica ad argomenti di ben altra levatura, parlerò del mio matrimonio.Non me ne abbiate, ma l’articolo sul salotto televisivo domenicale riguardante la lotta contro i tumori condotto da quel noto luminare dell’oncologia moderna che è Debora Caprioglio, è rimandato alla settimana prossima.Tanto per cominciare, c’è una cosa che proprio non m’è andata giù. Perché i giornali hanno deciso di dare la notizia facendo uscire le foto delle pubblicazioni al Campidoglio?Signora Biagi, signora Giacobini, vi sembra bello che la mia data di nascita, e dunque la mia età, venga esposta così, al pubblico ludibrio?E soprattutto, vi sembra corretto che mia madre, ignara della mia decisione, venerdì mattina metta il televideo per vedere quali numeri sono in ritardo sulla ruota di Napoli e scopra di essere lei in ritardo di parecchie puntate sulla telenovela riguardante la vita della figlia?Ad ogni modo. Benché il mio fido portavoce Paolo Bonaiuti mi abbia ovviamente consigliato di smentire, io ho scelto, dopo un lungo e sofferto travaglio emotivo, di dire la verità su queste nozze.Non è un matrimonio d’amore.Primo perché il matrimonio d’amore è fuori moda come il piercing e i pantaloni mimetici.Secondo perché dopo la fine della storia tra Costantino Vitigliano ed Alessandra Pierelli io davvero non me la sento di investire sui sentimenti. Non ci credo più.Ragion per cui, ho deciso di sposarmi per tutta una serie di motivi che nulla hanno a che fare con l’amore.Eccoli:1) Perché per aspirare ad un ruolo dignitoso in televisione tocca imborghesirsi un po’. Perché se non mi sposo e non faccio almeno tre figli non mi faranno mai condurre Domenica In.A quel punto, imborghesita a dovere, dichiarerò che i miei figli a malapena sanno che la mamma lavora in tv, che preferiscono guardare i cartoni animati e che se la prima parola che hanno pronunciato non è “mamma” ma “Mamma Rai” è solo colpa di quel cretino del pediatra.2) Perché la frangia più snob ed elitaria del giornalismo italiano debba fare i conti col fatto che su un quotidiano nazionale compaiano articoli a firma “Selvaggia Pappalardo”.3) Perché forse mi sposo al Campidoglio e francamente vorrei farlo finchè ho ancora qualche anno in meno della statua di Marco Aurelio.4) Perché mastico telenovele da anni e voglio vedere se durante la cerimonia si presenta un ex-fidanzato creduto morto in un incidente aereo, se durante la marcia nuziale la mia migliore amica verrà trafelata a bloccare tutto perché ha scoperto che il mio futuro marito ha avuto una figlia dalla mia sorellastra, se durante il viaggio di nozze io e il mio futuro marito scopriremo di essere fratelli a causa di uno scambio di provette effettuato da un ‘ infermiera con turbe mentali. 5) Perché ho deciso di credere a Stefania Prestigiacomo. Coniugare famiglia ed occupazione si può. Dovessi scoprire che la politica di conciliazione non funziona, il ministro delle pari opportunità godrà appunto della favolosa opportunità di badare ai miei figli il sabato e la domenica sera.Qualche precisazione finale. Non ho mai detto, come sostenuto da molte testate, che ho sempre desiderato sposare un uomo che mi facesse ridere. Se fosse così avrei impalmato Emilio Fede già molti anni fa. Seconda cosa: non è che non sposi un calciatore per distinguermi dall’esercito di veline e letterine che affollano la televisione italiana. E’ che io avevo fissato una data estiva pensando che tanto un calciatore ci sarebbe cascato, ma mi ero dimenticata che in quel periodo lì sono tutti in Portogallo per gli Europei. Terza ed ultima precisazione: sposo Laerte Pappalardo , non il padre. Smettetela di chiedermi :”Adriano?” “Adriano che dice?” “Che suocero è Adriano?” “Ma Adriano è come si vede in tv?”. Adriano è un suocero normalissimo. Nessuna esuberanza di troppo. Nessuna irruenza. Nessuna mania di protagonismo. Ha solo preteso, timidamente, di varcare la soglia del Campidoglio appeso al mio velo a mo’ di bradipo, di officiare la cerimonia, di forgiare al tornio le fedi e di avvalersi dello ius primae noctis.Per il resto, è un suocero come gli altri.

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