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Sfide letterarie

Non c’è che dire. Per l’ultima puntata di “In famiglia” Michele Guardì non ha badato a spese. Era dall’ultima cerimonia di chiusura delle Olimpiadi che non si vedeva uno spiegamento di risorse scenografiche e artistiche del genere e che non si assisteva ad un alternarsi così pirotecnico di spettacolo ed emozioni. Chi ha perso la puntata deve credermi. Nonostante all’ultimo momento abbiano dato forfait Robert De Niro e Umberto Eco , la brillante compagnia formata da Carmen Russo, Stefano Masciarelli, Angela Melillo, Pamela Prati e Carmen Di Pietro è riuscita nel difficile intento di ricreare quell’ atmosfera intrisa d’arte e cultura tipica del mecenatismo rinascimentale . Bisogna poi riconoscere la genialità di Guardì che non solo ha avuto la furbizia di chiedere alla punta di diamante della trasmissione, Marcello Cirillo, di fare un piccolo passo indietro per non oscurare i suoi ospiti, ma ha dato anche l’opportunità agli stessi di sfoggiare la propria cultura in un gioco davvero avvincente. I cinque dovevano infatti scrivere il maggior numero di parole che iniziano con sol. E sulla sua lavagnetta, colei che è universalmente considerata l’unica donna in grado di raccogliere l’eredità di Ada Negri, ovvero Angela Melillo, ha scritto senza esitazione la parola SOLECITARE. Galvanizzata dalla sfida letteraria, inutile dire che l’unica donna in grado di raccogliere l’eredità di Sandro Paternostro, ovvero Carmen Di Pietro, ha scritto “solario” . Ad uno sgomento Timperi che le chiedeva cosa volesse dire, Carmen rispondeva sorridente: “Quando ti pagano…il solario!”. E Timperi: “Magari volevi dire salario…” Ma a parte questo piccolo incidente di percorso bisogna ammettere che la Di Pietro s’è fatta perdonare trovando altre due originali sebbene un po’ desuete parole che iniziano con sol: soffitta e salame.

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