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Di fiore in fiore

Il caso Totti-Vento l’ho già trattato pubblicando per intero ed in esclusiva mondiale le parole che si sono scambiati i due nobel durante l’ormai famosa notte di passione. Fino ad ora avevo invece taciuto sulla successiva avventura sentimentale della nostra amata Flavia, ovvero quella che ha vissuto con l’imprenditore Matteo Cambi, fondatore del marchio d’abbigliamento Guru e collezionista di flirt con alcune delle migliori teste della Harvard University, ovvero Mascia Ferri, Fernanda Lessa, Arianna Marchetti ed altre universitarie che non citerò perché leggermente fuori corso.

Flavia, dopo la rottura, ha accusato Cambi di averla usata a scopo pubblicitario. L’accusa è parsa a tutti credibile. E invece, signori e signore, tenetevi forti perché ancora una volta ho fatto lo scoop: è stata Flavia a frequentare Cambi per mere ragioni di opportunismo. Mi spiego. Come tutti voi saprete la Vento ha da qualche tempo velleità politiche, tanto che in occasione delle ultime regionali si è candidata nella lista Storace raccogliendo purtroppo solo 34 voti. Prima ancora aveva tentato di entrare nelle fila della Margherita ma dopo un paio di suoi comizi non proprio memorabili era stata allontanata dal partito. Dopo l’ultima debacle, Flavia aveva dichiarato“Ho sbagliato a passare al centrodestra, voglio tornare sui miei passi.” A quel punto Flavia ha cominciato a cercare un sostenitore influente nel centro-sinistra. L’occasione si è presentata una sera al Twiga quando una studentessa che frequenta con lei un corso di storia medievale, Alessia Fabiani, interrompendo per un attimo le sue disquisizioni su Giordano Bruno e le ragioni dell’Inquisizione, le ha indicato un tizio dicendole: “Vedi quello? E’ il tipo che s’è inventato le magliette famose con la margherita. E’ un leader, nel suo campo.” Flavia Vento, quella sera, ha creduto di aver sedotto il leader della Margherita. Nessuno le ha ancora spiegato l’equivoco.

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