Navigate / search

A quando il gambaletto con paillettes?

Nessuno mi leva dalla testa che tutta l’appassionante vicenda del battibecco tra Valeria Marini e i responsabili di Alta Moda che ritenevano troppo provocante la collezione di intimo da lei disegnata per essere degna di sfilare al tempio di Adriano, sia stata una noiosa farsa ideata dagli uffici stampa della soubrette e di Alta Roma di comune accordo.

Mica per altro. L’avete vista voi la sua collezione? Valeria l’ha chiamata “Seduzioni” e la descrive come una collezione di intimo impreziosita da piccoli gioielli. A suo dire, la indossa anche lei per sedurre. A parte il fatto che per impreziosire il sedere della Marini non basta il tesoro di un galeone spagnolo, a parte il fatto che io all’idea di girare con una pietra Swarovsky nelle mutande con la possibilità che si stacchi incidentalmente e magari mi si smarrisca in chissà quale anfratto non mi sentirei tranquilla, ecco, il punto fondamentale è che se quell’intimo lì merita di chiamarsi “Seduzioni”, Monica Setta merita il Pulitzer. Vi prego di osservare alcuni capi: (i modelli qui sotto appartengono veramente alla collezione della Marini, li ho trovati qui) Sul primo modello, ovvero le mutande color Zigulì gusto violetta selvatica, avrei solo un’osservazione da fare: signora Marini, carina l’idea della mutanda gioiello pensata per quei giorni lì, ma l’assorbente è incluso o è removibile? Riguardo invece il secondo modello, ovvero il reggiseno con dell’inspiegabile spazio da riempire sul davanti, mi chiedo se sia pensato per chi ha i capezzoli di una mucca pezzata valdostana. Sull’ultimo modello, lo slip bianco, nulla da eccepire: è un vero capolavoro di ingegneria. Non scherzo, osservate attentamente il retro. Bene, converrete con me che si tratta del primo paio di mutande a memoria d’uomo che riesce nell’impossibile intento di far difetto perfino a un manichino con le misure di Charlize Theron. Io ho comunque fatto un tentativo. Dopo cena mi sono presentata a mio marito con l’intimo della Marini. Dopo avermi scrutata per bene, ha dichiarato serafico: “Carino. Se ti procuri anche la mantella in raso, il mese prossimo puoi provare a sfidare Hulk Hogan.”

Leave a comment

name*

email* (not published)

website