Navigate / search

Paperissima sprint

Le cose stanno così: “Paperissima sprint” continua a battere ogni record d’ascolto ed Eva Henger è ormai amata dai bambini al pari del Gabibbo. Nell’attesa di vedere Rocco Siffredi nelle vesti di nuovo testimonial della Pampers (così a noi mamme sarà dato di vedere una volta per tutte se questi benedetti pannolini sono in grado di contenere davvero tutto) , il signor Ricci mi permetterà alcune osservazioni. Eva Henger è bella e siccome la conosco posso dire che è anche una ragazza simpatica ed educata. So già che starete malignando sul perché non abbia mai familiarizzato con Gad Lerner e abbia invece chiacchierato più volte con la Henger. Non ci siamo incontrate tra gli scaffali della biblioteca comunale, come tutti avrete maliziosamente pensato. Il punto è che qualsiasi cosa si dica a proposito di Eva Henger è soggetta a fraintendimenti, per cui immagino che rivelare la semplice verità, ovvero che “lavorava con il mio ex-ragazzo” suoni parecchio equivoco, ma si trattava di un semplice programma Rai. E allora già che ci siamo, aggiungeteci pure quest’altra verità: un giorno Eva ha chiamato il mio ex ragazzo al telefono per chiedergli se stavamo proprio insieme-insieme o se c’era qualche spiraglio, visto che Riccardo Schicchi mi aveva vista al “Maurizio Costanzo Show” ed era letteralmente impazzito per me. Pensare che adesso sarei regina del porno senza neppure bisogno di nome d’arte. I classici treni, anzi, visto l’argomento, trenini persi. Dicevo. Eva Henger è bella e tutto sommato pure più raffinata di tante Alessie Fabiani che affollano il palinsesto. Tuttavia certe etichette non si tolgono facilmente e la sua immagine, nonostante gli sforzi, non evoca propriamente ramoscelli d’ulivo e ceri votivi. Perciò, al fine di contribuire all’operazione “raffinamento”, chiedo un favore personale ai suoi look maker: levatele fascia nei capelli e collarini in seta che fanno tanto ballerina di lap dance rumena e gettate in un altoforno di Piombino il braccialetto alla caviglia, roba che l’ultima a portarlo è stata Tiny Cansino negli anni ottanta.

Eviterei anche le scollature troppo generose. Madre natura nel suo caso è stata assai più generosa del suo chirurgo, tant’è che l’unico difetto della Henger sta proprio nel decolté artificiale: nello specifico, la tetta destra è in provincia di Viterbo e la sinistra di Frosinone. Nel mezzo avanza lo spazio per una pista ciclabile. (non si accettano commenti della serie: “Bella la Henger? E’ tutta rifatta!”. Io pure se rifaccio il tetto di casa mia non è che mi vien fuori la Reggia di Caserta). Sistemata la Henger, è il turno del vero enigma della trasmissione: i due “comici”. Per carità, nessuno pretende che siano all’altezza della battutista del secolo, ovvero Valeria Marini che in un’intervista sull’ultimo numero di “Novella 2000” ha dichiarato convinta: “Al cinema mi piacerebbe interpretare Nikita” , ma ad oggi, il loro scambio di battute più esilarante è stato : “Quest’estate io mi do alla pesca!” . “Ah sì? E io al mandarino!” . Posso solo augurarmi che lo spirito di Walter Chiari scarichi sul telefonino dei due pirla la suoneria polifonica di “Le tagliatelle di nonna Pina”. I veri protagonisti del programma però sono i filmati. Non ho intenzione di star lì a tirarmela tanto sostenendo che a me fa ridere solo il primo Macario e tutto Fo da “Mistero buffo” in poi. A me i filmati divertono moltissimo. Oddio, avrei apprezzato un piccolo sforzo in più da parte di Ricci, ovvero quello di farli ri-doppiare visto che alcuni sono doppiati da Marco Columbro all’epoca in cui prestava la voce al pupazzo Five e altri dalla Cuccarini quando ancora non faceva da testimonial alla Scavolini perché al posto dei fornelli da cucina si utilizzava la pietra focaia. Pare addirittura che nel filmato dello scoiattolo ballerino oltre alla voce di Jerry Scotti si senta pianissimo, in sottofondo, la voce di Badoglio che annuncia la fine delle ostilità con gli Alleati, ma per ora non ci sono prove certe. (e comunque la D’Amico, inspiegabilmente, non ha ancora rilasciato alcuna intervista sull’argomento “scoiattoli ballerini ed altri roditori danzanti” quindi per ora non me la sento di prendere alcuna posizione sull’argomento) Ad ogni modo, dopo anni di visione dei filmati di “Paperissima” direi che si possono trarre le seguenti conclusioni: a) I gatti sono capaci di tutto. Per me potrebbero condurre perfino “Affari tuoi”. b) Età dell’innocenza un par di ciufoli. I bambini sotto i tre anni, se messi vicini, hanno la placida innocenza di Mike Tyson incornato da un toro. c) Nell’ideazione di giochi deficienti e improvvisati con scope, altalene e rami d’albero, i genitori, specialmente i padri, sono assai più imbecilli e pericolosi dei figli piccoli. d) Inutile spendere una fortuna per le piscine fuori terra. Basta un movimento fatto male per ritrovarsi con braccioli e maschera sul prato inglese della vicina. e) Accadono più sciagure ai matrimoni che nel Bronx dopo le otto di sera. f) A dar da mangiare ai pesci si rischia l’amputazione di un braccio. g) Grazie alle candeline sulle torte, si festeggiano più compleanni al “Centro grandi ustionati di Cesena” che al ristorante.

Leave a comment

name*

email* (not published)

website