Navigate / search

Finisce che la Henger è il male minore

Scusatemi tanto.

Non so se sono io che con la nascita di un figlio sono ormai avviata a diventare una noiosa bacchettona, ma mi chiedevo: da quando, in prima serata ed in un programma destinato principalmente ai bambini (“Paperissima sprint”), si possono pronunciare in tutta libertà e scioltezza frasi come: “Purtroppo lei non me la dà!”, “Frocio!”, “L’anima de li mortacci tua!”. (giuro che le ho sentite con le mie orecchie in presenza di testimoni, l’ultima frase proprio stasera) Sì d’accordo, sono uscite dalla bocca dei “comici” che riempono gli spazi tra un filmato e l’altro e qualcuno sosterrà la famosa tesi “l’importante è che la parolaccia uno la sappia dire”, ma chi lo spiega a Ricci che dette da quelli lì le parolacce non diventano guizzi, tormentoni, trovate o chiusure comiche ma restano parolacce? E ancora: possibile che nell’angolo della posta per Eva Henger il Gabibbo (proprio stasera)debba leggere la letterina di un telespettatore che pone alla bella Eva l’originale e raffinato quesito: “Che taglia di reggiseno hai?” E il presidente del Moige Maria Rita Munizzi, che in passato non ha esitato a scagliarsi contro il Grande fratello, Paola e Chiara, la pubblicità della Vigorsol, Manu Chao e Dragonball, dov’è? In America, a testimoniare al processo contro Winnie the pooh? Possibile che questi del Moige quando servono non ci sono mai?

Leave a comment

name*

email* (not published)

website