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L’isola dei famosi 3 (seconda puntata)

Tanto per cominciare le cattive notizie. Dopo la frase dell’illustre ospite in studio Costantino: “Sergio, non hai capito! Simona si stava rivolgendo se io fossi al tuo posto!” apprendiamo con mestizia che l’italiano di Costantino non ha superato il corso di sopravvivenza a Piacenza. Piccola parentesi sul regolamento. Quest’anno gli autori hanno deciso di ritoccare leggermente il regolamento de “L’isola dei famosi”. Il problema è che ogni puntata si scopre qualcosa di nuovo. S’è cominciato separando gli uomini dalle donne. Poi spunta fuori l’idea della coppia di sposi che andrà a far compagnia ai naufraghi. Poi decidono che se le donne perdono la prova si nominano tra di loro e lo stesso vale per gli uomini. Poi decidono che c’è un terminator che decide la seconda nomination. Poi che il terminator vivrà con le donne. Poi che una donna vivrà con gli uomini. Nella prossima puntata si prevedono altre piccole modifiche: pare che l’uomo con i trigliceridi più alti potrà nominare una donna purchè la donna abbia del denaro investito in bot solo che non la voterà il pubblico da casa ma un gruppo di detenuti di un carcere di massima sicurezza in Texas purchè i nominati della prima fila contengano tutti i numeri dall’uno al nove. Per il resto, signori, io vorrei scrivere il pezzo sull’isola con la spensieratezza di sempre ma oggi proprio non è possibile. C’è un uomo che sta vivendo ore difficili a Samanà. Un uomo che soffre. Un uomo che vive il dramma del sequestro esattamente come toccò a Cesare Casella anni fa. E non è il Casella della Lear. E’ Enzo Paolo Casella.

Io sono seriamente preoccupata. So che anche i suoi familiari non si danno pace e attendono con trepidazione una telefonata dei sequestratori, Carmen Russo e Simona Ventura, perché dicano una volta per tutte dove e quando consegnare la valigetta con i 150 000 “kit biondo perfetto” di riscatto. Seriamente. Quello che è successo ieri sera è la dimostrazione che non è vero, come molti sostengono, che Enzo Paolo non abbia una grande personalità. Infatti, inizailmente si è rivolto a Carmen dicendo: ”Carmen mi fai andare via?” insinuando nel telespettatore il dubbio che Carmen gli abbia fatto sequestrare il passaporto da Caputi; poi è scoppiato in lacrime perché Carmen l’ha azzittito con lo sguardo e le parole di quella che pensa: “Se torni a casa ti faccio sbranare dai chihuahua deficiente!”; poi ha ripetuto quattro volte: “Ho deciso di andare a casa” e la Russo gli ha fatto capire chiaramente che se solo s’azzarda a tornare a casa i due parrucconi dell’892 lo prendono a randellate e il numero glielo marca lei stessa a fuoco sul culo. Morale della favola: Enzo Paolo ha provato per l’ultima volta a bisbigliare le sue intenzioni di lasciare il gioco e la Ventura ha chiuso la questione con un perentorio: “Ho detto che vai via domani!”. Poi la polemica s’è finalmente chiusa perché a quel punto Enzo Paolo ha alzato la mano e ha chiesto il permesso a Romina Junior di andare al bagno e non s’è più visto per un po’. Il dramma di Enzo Paolo Casella, per chi non avesse seguito bene il programma, è scaturito dalle sue divergenze con Albano. Questione Albano. Piccola premessa: colei che scrive non vede le strisce quotidiane sull’isola. Vede la versione “integrale” su Sky, perciò parla con cognizione di causa. Dunque. Io capisco che una produzione che ha in mano Albano Carrisi avendolo pagato quel che l’ha pagato e che sa che finchè Albano resterà sull’isola prolifereranno articoli e copertine sul programma, cerchi in ogni modo di “ammischiarcela un po’”, ma date retta a me:

la verità non è quella che tentano di raccontarci. Non è che Albano abbia un carattere forte, non è che Albano viva una sorta di conflitto generazionale con Interrante, non è che sia uno vecchia maniera. Il punto è che Albano è palesemente, clamorosamente, semplicemente un essere odioso e insopportabile. Albano ha una capacità d’integrazione in un gruppo pari a quella di un capriolo in una mensa aziendale. Tra l’altro della figlia non gliene po’ fregà di meno. Lei quando l’ha visto s’è sciolta in lacrime e lui le ha fatto una carezzina come Giovanni Paolo la faceva ai bambini con le bandierine in mano. Agli altri che lo spronavano ad abbracciarla ha risposto: “Esistono abbracci pensati!”. La sua preoccupazione più grossa è quella di indossare quella ciofeca di maglietta con la scritta “Tenute Albano Carrisi” per fare un po’ di pubblicità ai suoi vini-ristoranti-alberghi e mi chiedo come sia possibile visto che ogni volta che varco la soglia di Saxa Rubra mi coprono col nastro adesivo qualsiasi scritta per paura che faccia pubblicità occulta. Per dirla con le parole (sante) di Sandy Marton: “Albano è egocentrico, despota, non mi piace come persona e a ‘sto punto la dico tutta…non mi piace manco come cantante”. E per ridirla con le parole di Sandy Marton che trovandosi in difficoltà nell’aprire un cocco di piccole dimensioni ha preso la palla al balzo per continuare l’operazione guardando Albano con la coda dell’occhio e affermando sornione: “Ahò, questi più sono piccoli e più rompono i coglioni!”. Se le parole mie e di Sandy Marton non vi convincono, leggete qui di seguito alcuni dei simpatici scambi di battute tra quel gran mattacchione di Albano e il resto del gruppo: Interrante: (ironico) Complimenti! Tu sei un grande uomo di spettacolo! Albano: Ecco. Finalmente hai detto una cosa giusta! Albano: (a tutti) “Voi state facendo un complotto contro di me. State tranquilli, rilassatevi, non ho intenzione di vincere!” Costantino: Tu sei un po’ paraculo! Albano: Io sono para.. tu sei…( ha dato del “culo” a Costantino) Albano: (a tutti) “Io non sono matto, sono un artista!” (ed in effetti rompe i coglioni ad arte, io lo definirei il Picasso dello smaronamento perpetuo.) Interrante: “Sta attento! Non rompere anche quella pentola!” Albano: “È più facile che ti rompo la testa a te!” Enzo Paolo: “Stasera ti cucino le telline con olio e riso!” Albano: “Che schifo!” Alla sua trascinante simpatia vanno aggiunti altri piccoli, trascurabili particolari: riguardo il look, Albano ha il classico fisico della quaglia con l’aggravante di essersi portato dietro i jeans strappati della Lecciso e un paio di hot pants sempre di jeans visti l’ultima volta indosso a Serena Grandi in “Sturmtruppen 2 – Tutti al Fronte”, ma vabbè. Riguardo invece le sue qualità da naufrago, va ricordato che in una settimana è riuscito a perdere il machete, a perdere la rete, a rompere la pentola e a spezzare il cucchiaio.

In compenso s’è dedicato ad attività particolarmente utili per la sopravvivenza del gruppo quali: a) costruire una scala b) trovare un tronco lungo come la Salerno-Reggio Calabria spacciandolo per “un’ottima panchina su cui sedersi in grotta” e costringere il gruppo a caricarselo in spalla. c)Convincersi che la grotta avrebbe un’aria più allegra col pavimento ricoperto di sabbia e proporre perciò al gruppo di caricarsi quei cinque-sei quintali di sabbia necessari per realizzare l’opera. Il gruppo accoglie la proposta con entusiasmo. Daniele Interrante, più entusiasta degli altri, decide di esternare la sua felicità con un secco: “Sì certo. L’aiuto a portare la sabbia…‘Sta grandissima ceppa!”. d) Dopo averla menata due giorni sul fatto che è necessario rendere la grotta più allegra e accogliente, costruisce una croce e la pianta all’ingresso della grotta dandole subito l’aspetto allegro del cimitero di Prima Porta in una giornata di nebbia. Io faccio una richiesta agli autori: trovate qualcosa da fare a quest’uomo, dategli dei Lego, le pentoline, il Dolceforno, secchiello e paletta, la “Barbie De Blanck”, qualsiasi cosa purchè la smetta di giocare al piccolo arredatore d’interni. Proprio lui che ha arredato la casa di Cellino San Marco che sembra Euro Disney. Dichiara inoltre di voler essere il responsabile del fuoco, di desiderare di tenerlo sempre acceso. Ecco. Al suo ritorno in Italia piazzatelo sull’altare della patria a tenere vivo il fuoco sacro e lasciatelo lì, fategli fare il tedoforo, trovategli un posto da pizzaiolo, assumetelo all’altoforno. Fate qualcosa insomma. Dichiara poi con la consueta modestia di avere i tempi dell’alta e bassa marea. Cos’è, Nettuno? Una boa oceanica? Ecco, allora fatemi un bel favore: abbandonatelo in pieno Oceano Atlantico a lanciare gli allarmi tsunami che almeno è di una qualche utilità. Sugli altri c’è poco da dire: Fulco Ruffo ha trovato il suo ruolo: fa la remora, ovvero il pesce pilota di Albano. La Santarelli comincia a dare i primi segni di squilibrio. Su Sky hanno mostrato un filmato in cui afferma di provare piacere rompendo il cocco perché pensa che sia la testa di una donna che le sta sulle balle. Comincio a capire il perchè l’abbiano mandata in grotta con gli uomini. Romina Junior: dopo un giorno aveva perso la creatività, il secondo e il terzo aveva mal di testa, il quarto ha dichiarato di avere una crisi depressiva. Per lei si prospetta senz’altro un futuro da medico specializzato in clown terapia. Cristina Quaranta è uscita a furor di popolo. Peccato perché questa settimana c’era stato l’unico suo momento tenero. Di fronte ad una Romina in lacrime, lei era andata lì, le aveva accarezzato dolcemente la gamba e infine le aveva sussurrato: “Ahò, te devi fa i peli! Sembri ‘na grattugia!” La David, tra le donne più simpatiche che ricordi subito dopo Lady Macbeth e Rosemary’s baby, ha detto della Elmi: “Porella lei mi fa anche pena. Noi siamo tutte giovani e belle, lei ha 65 anni.” Peccato che la Elmi al suo confronto sembri Britney Spears. Infine, per chi se li fosse persi, questi i momenti della serata che si sono distinti per eleganza e raffinatezza: la Ventura, dopo aver dichiarato alla nazione “C’ho le caviglie gonfie!”, s’è tolta le scarpe in diretta. Roba che la sora Lella con i gambaletti color carne e la descrizione dei suoi problemi di ritenzione idrica in confronto era Lavinia Borromeo.

La Santarelli, alla quale l’amica in studio ha consigliato di stringere i denti, ha risposto prontamente: “Qui con la dissenteria che c’ho devo stringere qualcos’altro!” La fatina Maria Giovanna Elmi, alla notizia che le altre ragazze l’avevano nominata, ha dimostrato di averla presa con filosofia commentando così la faccenda: “Zoccole!”.

Tutte le mattine (purtroppo)- parte seconda

Purtroppo in questi giorni non ho molto tempo da dedicare al blog, per cui pubblico volentieri qualche mail dei miei lettori. Questa, per esempio, è degna di nota. Inviata da Anthony: Ciao Selvaggia, sono a casa e prima di dedicarmi al ripasso per un esame ho deciso di dedicare un neurone al caso umano Maurizio Costanzo x raccogliere quante + prove possibile del suo rincoglionimento. [ già dopo i primi 5 minuti di “Tutte le mattine” mi ha fornito il primo indizio] 1) ” . . .Vabbane, ehm. .. Mannamo la pubbicità ora. Luisella Vabbana . ..FINISCE QUI LA PRIMA PARTE DI BUONA DOMENICA CI VEDIAMO DOPO LA PUBBLICITà . . .ma che dico questa è tutte le mattine. . . ma va**?%$$%$ . ..” e mentre sfumavano le immagini ha continuato a sbiascicare frasi incomprensibili e mezze parole. 2) In collegamento con il vicesindaco di Caivano credendo di non essere in quadrato, sottovoce e rivolto a non so chi, sfanculizza ripettutamente il Caivano perchè si dilunga troppo. Il tutto mentre si scaccola allegramente ed avedno subito dopo stretto la mano all’ospite [fratello di un disabile]. In effetti la causa è nobile: ” E’ uno scandalo questi condomini che non vogliono accetare di mettere l’ascensore per un disabile, si devono vergognare firmiamo una petizione anzi [rivolto al direttore del Mattino] facciamo una scrittura privata e promuoviamola insieme… “Il mattino e Tutte le mattina” suona bene no?” [ sì, quasi come un pianista che suona il violoncello dopo aver bevuto tre damigiane di vino ! !] Ma non è finita perchè mosso da uno slancio di umanità in questo artefatto clima di solidarietà, lo sai come conclude il discorso? “Speramo che qualcuno di quelli là possa cascare dal terzo piano!” Lo sguardo sbigottito di quella che riceve le mail è la giusta cornice della paradossale situazione: ma dico, si può parlare per 10 minuti di solidarietà, di aiutare un disabile e quant’altro e poi augurare a delle persone di cascare dal balcone ? 3)Allora. . . Ospite Michelle Ferrari [professione pornodiva che fa le crostate]: il Nostro MC con la bava alla bocca, mentre abbasa ripetutamente gli occhi sul decoltè, dice frasi senza senso che secondo Lui dovrebbero formare un’intervista. Ad un certo punto,la Costamagna, con molto garbo a mio avviso,lo interrompe dicendo la seguente frase: “No,Maurizio il produttore della ragazza è molto conosciuto, ha fatto molti film …” E apriti cielo, cosa avesse mai detto, il MC si è incazzato come una Iena ed ha incominciato a sbiascicare frecciatine alla Costamagna di questo tenore: ” E si tu lo conosci bene il produttore, vero? Dimmelo tu qualche titolo dei suoi film! Poi rivolto alla signorina Michelle: “Mi raccomando gliela mandi qualche cassetta alla Costamagna anche se forse non c’è bisogno perchè Lei è informatissima…” La risposta della Costamagna, forse l’unica con ancora un pò di dignità è stata: “Guarda Maurizio che se ti ricordi questo produttore l’abbiamo contattato l’anno scroso tramite la redazione del MCS ed è per questo che lo conosco, i titoli dei suoi film però non li saprei !” Traduzione: pezzo di cretino non te lo ricordi che tu stesso l’anno scorso mi hai detto di contattare il produttore? E poi come faccio a dirti un titolo di un film hard alle 10 del mattino se di solito sono di questo tenore “Biancaneve sotto i nani” , “La caricano in 101”, “L’Uccello di Rovo”??? Giuro che è successo tutto questa mattina ed in meno di mezz’ora di trasmissione dalle nove e mezzo alle dieci. Tre indizi fanno un prova? Io dico di sì, in questo caso anche più di una ! Lo abbiamo perso definitivamente. . . ora c’è la pubblicità ma anche se volessi raccogliere altri indizi non ce la faccio . . . e soprattutto non c’è bisogno ! Best Regards, Anthony p.s. A proposito di Cicciobaffo, vi segnalo la lodevole iniziativa PALLONE GONFIATO.

Siamo al sicuro

Inviato via mail da Astarte: (l’autore a quanto pare è il comico Gino Rivieccio) Bin Laden ha dichiarato: “È molto difficile fare un attentato in Italia”.

In realtà alcuni documenti del SISDE rivelati recentemente affermano che Bin Laden ci ha provato; tempo fa diede ordine di organizzare un attentato aereo in Italia. Due terroristi, provenienti da un Paese del Medio Oriente, arrivarono a Napoli con la ferma determinazione di eseguire “il castigo di Allah per gli infedeli italiani”. Ecco la storia e l’itinerario dei due terroristi una volta giunti nel nostro Paese. Domenica ore 23:47 Arrivano all’aeroporto internazionale di Napoli, via aerea dalla Turchia: escono dall’aeroporto dopo otto ore perché gli hanno perso le valigie. La società di gestione dell’aeroporto non si assume la responsabilità della perdita e un impiegato consiglia ai terroristi di provare a ripassare il giorno dopo: chissà, con un po’ di fortuna… Prendono un taxi: il taxista (abusivo) li guarda dallo specchietto retrovisore e, vedendo che sono stranieri, li passeggia per tutta la città per un’ora e mezza. Dal momento che non proferiscono lamentela, neanche dopo che il tassametro raggiunge i 200 euro, decide di fare il colpo gobbo: arrivato alla rotonda di Villaricca, si ferma e fa salire un complice. Dopo averli derubati dei soldi e coperti di mazzate, li abbandonano esanimi nel Rione 167. Lunedì ore 04:30 Al risveglio, dopo la mazzata, entrambi i terroristi riescono a raggiungere un albergo sito in zona piazza Borsa. Decidono quindi di affittare un’auto presso la Hertz di piazza Municipio. Quindi si avviano con direzione aeroporto, ma giusto prima di arrivare a piazza Mazzini, rimangono bloccati da una manifestazione di studenti, uniti alle tute bianche anti-global ed ai disoccupati napoletani, che non li fanno passare. Lunedi ore 12:30 Arrivano a piazza Garibaldi(finalmente!). Decidono di cambiare dei soldi per muoversi più liberamente: i loro dollari vengono cambiati in biglietti da 100 euro falsi!!! Lunedi ore 15:45 Arrivano all’aeroporto di Capodichino con la ferma intenzione di dirottare un aereo per farlo cadere sulle torri dell’Enel del centro direzionale. I piloti ALITALIA sono in sciopero perché chiedono la quadruplicazione del salario e vogliono lavorare meno ore. Stessa cosa per i controllori di volo, che pretendono anche la pinza bliteratrice per tutti (altrimenti “che controllori saremmo”, hanno dichiarato!). L’unico aereo disponibile che c’è in pista è uno della MARADONA AIR con destinazione Sassari e ha 18 ore di ritardo… gli impiegati ed i passeggeri sono accampati nelle sale d’attesa… intonano canti popolari… gridano slogan contro Il governo ed i piloti! Arrivano i celerini… cominciano a dare manganellate a destra e a manca, contro tutti… si accaniscono in particolar modo sui due arabi. Lunedi 19:05 Finalmente si calmano un poco gli animi. I due figli di Allah, coperti di sangue, si avvicinano al banco della MARADONA AIR per acquistare i biglietti per l’aereo con destinazione Sassari, dirottarlo e farlo schiantare contro le torri Enel. Il responsabile MARADONA AIR che gli vende dei biglietti, tace il fatto che il volo, in realtà, è già stato cancellato. Lunedi 22:07 A questo punto, i terroristi discutono se farlo oppure no… non sanno più se distruggere Napoli sia un atto terroristico o un’opera di carità. Lunedi 23:30 Morti di fame, decidono di mangiare qualcosa al ristorante dell’aeroporto… ordinano panino con la frittata e impepata di cozze. Martedi 04:35 In preda a una Salmonellosi fulminante causata dalla frittata, finiscono all’ospedale San Gennaro, dopo aver aspettato tutta la notte nel corridoio del pronto soccorso. La cosa non sarebbe durata più di un paio di giorni, se non fosse subentrato un sospetto di colera dovuto alle cozze. Domenica 17:20 Dopo dodici giorni escono dall’ospedale e si trovano nelle vicinanze dello stadio San Paolo. Il Napoli ha perso in casa con il neopromosso Vinchiaturo per 3-0, con due rigori assegnati alla squadra Molisana dall’arbitro Concettino Riina da Corleone. Una banda di ultra della “MASSERIA CARDONE”, vedendo i due arabi scuri di carnagione, li scambiano per tifosi avversari e gli rifilano un’altra caterva di legnate. Per di più il capo degli ultra, un tale detto “Peppo o Ricchione”, abusa sessualmente di loro. Domenica 19:45 Finalmente, …gli ultra se ne vanno. I due terroristi decidono di ubriacarsi per la prima volta nella loro vita, anche se e peccato! In una bettola della zona portuale gli rifilano del vino adulterato con metanolo e i due rientrano al San Gennaro per l’intossicazione. Gli viene anche riscontrata la sieropositività all’HIV (Peppo non perdona). Martedi 23:42 I due terroristi fuggono dall’Italia in zattera con direzione Libia cagando fuoco per tutto il percorso, semiorbi per il metanolo ingerito e con una dozzina di infezioni a causa del virus HIV e giurando ad Allah che non tenteranno mai più nulla contro il nostro amato Paese…

Le gaffes della Balivo

Roberta mi scrive via mail: Insomma,ti scrivo perché oggi ero stravaccata sul lettone di casa mia a vedere la TV quando mi è apparsa quella bella ragazza che è la Balivo in quell’ altrettanto bel programma (Eeee!) che è “L’italia in festa”, più volte da lei chiamato “l’Italia in FestO”.. ma vabbè,una papera ci passa… Ad un certo punto invita una giovane coppia sposata e un po’ sfortunata perché la sposa era stata per ben tre anni in dialisi. La Balivo non ha mancato di chiamare RENO COMPONIBILE il rene compatibile. p.s. Per il reno componibile tentare da Ikea.

Tra moglie e marito…

Tratto dal buon daveblog: Costanzo ha aperto la puntata odierna di Buona Domenica con la notizia – imprescindibile – che del Noce ha rivendicato la vittoria del sabato sera sottolineando i 6 punti di share che hanno separato “Ballando con le stelle” e “C’è posta per te”. Com’era lecito attendersi, ha commentato l’episodio con la consueta classe: “Sì sì, ok, Ballando coi… coi… vip, o come caspita si chiama, ha vinto la serata, ma quello che Del Noce non dice, è che la prima puntata la Carlucci ha fatto il 40%, mentre stavolta ha fatto il 31%, quindi MARIA LE HA TOLTO NOVE PUNTI. A DEL NOCE REGALEREMO UN PALLOTTOLIERE, AH AH…” Applausi a scena aperta, degni di quel pubblico prezzolato. Qualche piccola considerazione: 1) quella di ridicolizzare l’avversario, cambiandone il nome e fingendo noncuranza, è una tecnica – penosa – rubata ad Emilio Fede. 2) le discussioni sull’audience sono qualcosa di squallido per definizione, ma ancor più se lo sconfitto tenta di escogitare mezzucci per ribaltare il risultato agli occhi del pubblico. 3) Costanzo si dimostra ancora una volta ipocrita all’ ennesima potenza, considerando che l’anno scorso ha sempre regolarmente sottolineato i successi di “Maria” sui sabato sera di RaiUno, snocciolando cifre interpretate ad arte. Nota della titolare: Maurizio Costante, Consunto, Contante, Costanz…insomma, come cavolo si chiama, NUN CE VOLE STA’. ( e nel frattempo ha messo in piedi “Mister Buona Domenica”, un pietoso tentativo di attirare il pubblico ancora fresco di “Miss Italia”)

David e Golia

Ditemi voi come si fa a non amare una donna così. Segue discussione tra Cristina Quaranta, furiosa per la nomination, e Arianna Muccino David andata in onda nella striscia di ieri sera de “L’isola dei famosi”. Da notare che il tutto si è svolto alla presenza di Elena Jervolino Santarelli. Quaranta: S’era detto che si nominavano gli uomini! David: Beh ma poi uno può cambiare idea. Quaranta: Sì ma non dopo che nella camera d’albergo mi vieni a dire implorante: “Ti prego Cristina non mi votare! Ti preeego non mi votare!” David : Ma questo era un segreto! Quaranta: Se è per questo c’è dell’altro. Io ti ho detto: “Se non ti voto devo votare Elena!” E tu: “Allora vota Elena ti prego!” David (clamorosamente colpevole) : Non è vero. Quaranta: NON E’ VERO??? Giuralo su tuo figlio. David: Che c’entra… Quaranta: Giuralo su tuo figlio! David: Allora lo giuro su mio figlio! Quaranta: L’HAI GIURATO SU TUO FIGLIO!!! Mi fai schifo! David: Tu mi fai schifo! Quaranta: Che poi a me ‘sto gioco così manco mi piace. Io sono venuta per stare insieme in dodici, che vor dì ‘sta cosa che gli uomini stanno da una parte e le donne da un’altra? Vojo uscì, che format è? Ribadisco. Non lasciamo sola questa donna. Sosteniamola.