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Non c’è stata partita

Poichè nutro una passione smodata per Enrico Mentana sto cercando da ieri le ragioni per le quali “Matrix” è stato sconfitto da “Porta a porta” nella guerra degli ascolti. E di ragioni, ahimè, me ne sono venute in mente un bel po’, a dire il vero. Ecco i punti deboli e i momenti salienti dell’ultima puntata di “Matrix” (ricordo che tra gli ospiti di Enrico Mentana c’erano Giorgio Faletti, l’avvocato di Giulio Andreotti Giulia Bongiorno e Maurizio Belpietro, tra quelli di Bruno Vespa Francesco Rutelli, Flavia Vento, Iva Zanicchi e altri): a) Mentana non ha compreso che per quanto possa essere stata azzeccata l’idea di avere in studio Faletti e di riproporre i filmati dei suoi vecchi monologhi nelle vesti del mitico Vito Catozzo, il passaggio da comico a scrittore di Giorgio Faletti non sarà mai clamoroso quanto quello da politico a comico di Francesco Rutelli. b) Sorvolando sul fatto che il medico legale invitato in studio più che un medico legale pareva una fidanzata di Silvio Muccino, va apprezzato il fatto che qualsiasi cosa Mentana le domandasse, la signorina avesse premura di apportare nuova linfa al dibattito rispondendo: “Non posso esprimermi perché non conosco il caso.” c) Encomiabile il fatto che Mentana abbia deciso di non piazzare le solite donne scosciate in studio, ma sul senso della presenza di Flavia Cercato in collegamento da un centralino telefonico rimangono forti perplessità. Pare che a fine puntata Maurizio Belpietro, per farla sentire di una qualche utilità, le abbia chiesto di comporre il numero di “Gigetto col riporto specializzato in pizzeria d’asporto” e di ordinare una capricciosa senza uovo per Faletti. d) Interessante la trovata di invitare la medium che ha aiutato gli inquirenti a risolvere il caso della ragazza che giaceva sul fondo del lago e che si sarebbe messa in contatto con la sensitiva per segnalarle il punto in cui cercarla. Inizialmente tutti gli ospiti hanno espresso forti perplessità sul fatto che ci sia gente in grado di far resuscitare seppur temporaneamente qualcuno. Poi si sono ricordati che lì in studio era presente l’avvocato difensore di Andreotti e hanno dovuto ammettere che a volte capita. e) E’ vero che l’ultima puntata di “Matrix” era un palese duello con Vespa, ma perché quando parla in camera Mentana assume la posa del pistolero John Wayne ne “Il giorno più lungo”? f) Bello l’argomento trattato. Interessante l’idea di compiere un viaggio nella mente umana, di provare a tracciare il profilo psicologico di un soggetto indubbiamente fuori dalla norma, di addentrarsi nei corti circuiti e processi mentali che provocano in taluni individui terribili blackout nel cervello. Solo che Mentana parlava di Guglielmo Gatti. Vespa in studio ch’aveva Flavia Vento. Non c’è stata partita.

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