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Cerimonia d’apertura di Miss Italia

L’ho scritto nel 2003 ma ve lo ripropongo perchè il protocollo è rigidissimo e segue da anni il medesimo rituale: il sarcofago di Enzo Mirigliani, conservato in una teca, portata a spalla dalle vincitrici di alcune passate edizioni tra cui Lucia Bosè, Eleonora Benfatto, Federica Moro e Tania Zamparo, percorre Corso Matteotti seguito da una processione di madri di ex-miss e di tutti i fidanzati scaricati subito dopo la vittoria. Il sarcofago, una volta arrivato nella piazza delle terme, viene aperto ed il corpo di Mirigliani è liberato dalle bende. A questo punto fa il suo ingresso la Miss uscente, in questo caso Cristina Chiabotto, e lo tocca con lo scettro mentre un infermiere delle Terme di Salsomaggiore lo ricopre di fanghi salsobromoiodici. Ed è un attimo. Enzo Mirigliani, come per incanto,riprende vita, si alza, indossa lo smoking di ordinanza e sorretto dalla figlia Patrizia che si è già interessata per una teca di fianco a quella del papà, si reca al salone delle Terme, dove nel frattempo, con un procedimento analogo, anche il suo riporto è stato rianimato. Qui avviene la toccante cerimonia del ricongiungimento di Mirigliani col suo riporto,che è poi, come di consuetudine, è l’atto simbolico dell’avvio della manifestazione. Ci siamo, Miss Italia è cominciata. Tutti si sciolgono in un pianto dirotto, compreso Alain Delon in collegamento via satellite da Pavia dove da cinque anni è tenuto in ostaggio dalle sorelle Ravizza della pellicceria Annabella. L’edizione di quest’anno si presenta particolarmente interessante perché nel regolamento sono state apportate alcune innovazioni: a) le miss non possono portare con sé parenti ed affini oltre il quinto grado, a parte Miss Veneto che ha un bonus di tre parenti in più, poiché il bisnonno portò in salvo Enzo Mirigliani durante la breccia di Porta Pia. b) Le candidate perdenti, per la prima volta in tante edizioni, non saranno obbligate ad abbracciare piangendo la vincitrice, ma potranno strozzarla in diretta a patto che lo facciano con le sole fasce di “Miss ragazza in gambissima” o “Miss Deborah Marche”. c) Infine, la miss vincitrice, non potrà più, al momento della proclamazione, dire le seguenti frasi: “Il mio sogno è fare la mamma”, “Comunque ora il mio obiettivo è laurearmi”,“Il cinema? Mah, se capitasse…”, “Qui sono nate delle amicizia stupende” , “Dedico questa vittoria a i miei genitori” e, soprattutto, “E pensare che mi ha iscritto mio fratello senza dirmi niente”.

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