Navigate / search

Chi mi ama mi segua 4

Domani, martedì 1 novembre ore 21, 00 su Italia Uno, sarò nuovamente ospite del reality “La Talpa”. (Anthony, che ringrazio, mi segnala addirittura l’esistenza di un video della mia partecipazione alla talpa dello scorso martedì. Dice anche che è più scaricato del video in cui la Cucinotta fa ginnastica. So’ soddisfazioni.) IL VIDEO. (l’ecchissene… è tollerato)

Fatto di sangue

Per la serie: va a fa’ del bene al prossimo. Ieri pomeriggio, nel bel mezzo del mio quarto trasloco nel giro di due anni, quindi con un umore di quelli da velociraptor mestruato, sento qualcuno in tv fare un accorato appello: serve urgentemente del sangue per una giovane mamma colpita da una grave emorragia dopo aver dato alla luce il suo terzo figlio. L’ospedale in cui recarsi per la trasfusione è il San Pietro. Ora, il San Pietro dista circa un chilometro da casa mia e, soprattutto, è l’ospedale dove è nato mio figlio, per cui mentre mi trovo alle prese con l’assemblaggio dei duemilasettecentoquarantaquattro pezzi che compongono la libreria Billy, comincio a sentire un lieve disagio. Insomma, mentre sto realizzando che anziché una libreria color noce mi sta venendo fuori una gondola veneziana, assolvo il mio menefreghismo raccontandomi che “ho da fare, oggi mi sento stanca, tanto se l’hanno detto da Bonolis ci andrà un sacco di gente e poi sono anche leggermente anemica”. Dopo mezz’ora Monica Vanali ripete che c’è una donna, all’ospedale San Pietro, che ha un disperato bisogno di sangue. Io che nel frattempo sono riuscita ad incastrare una quindicina di pezzi, dunque a costruire il pomello dell’anta destra, mi trovo, anche questa volta, tutta una serie di alibi del tipo: “Col traffico che c’è a quest’ora, arrivo che è già incinta del prossimo”, “Ho un gruppo sanguigno raro, non va bene neanche per i trucchi cinematografici” e così via. Incastro altri cinque pezzi e i sensi di colpa mi assalgono. Prendo la macchina con l’aria orgogliosa di quella che ha in mano le istruzioni per disattivare il detonatore che farà saltare la città del Vaticano stanotte e arrivo al San Pietro. Sollevata. Spiego al tizio della reception che sono lì per la tipa di cui hanno parlato nella trasmissione di Bonolis e in effetti un paio di convalescenti a passeggio per il corridoio mi guardano con l’aria raggiante di quelli che pensano che ci sia Madre Natura in sala gesso. Il tizio della reception, il classico tizio che ti dice a che piano è il morto che cerchi mentre prende accordi per il fantacalcio con il collega, mi fa: “Ah. Scusi è, ma lei è mica quella che era dalla Perego l’altra sera? La ‘pinionista?” . Io: “Sì sì sono io.”

Segue: a) commento irripetibile su Bambola Ramona b) commento irripetibile sulle minigonne della Perego c) commento irripetibile su Denny Mendez d) commento ripetibile su Bettarini: “Ahò, quello parla come Pieraccioni e è rintronato come Ceccherini.”. Durante l’appassionante conversazione non riesco a smettere di pensare che una donna sta morendo dissanguata mentre io disserto sulle inclinazioni sessuali di Gianni Sperti e sulle vere ragioni del suo matrimonio con Paola Barale con uno alla reception che come se non bastasse somiglia in modo impressionante al notaio di “Affari tuoi”. Finalmente riesco a farmi dire dove devo andare per questo benedetto prelievo. In fondo al corridoio direzione scala B c’è una stanzetta bianca. Deserta. Con me c’è anche Laerte. Ci viene incontro un’infermiera bassa e tracagnotta che con aria allegra fa: “Siete qua per la televisione?” Spiego che non sono Lazzari de “La vita in diretta” per cui non le chiederò “Come va l’amore?” e che vista l’urgenza, insomma, vorrei solo donare il sangue. Voi cosa vi aspettate che sia successo? Che l’infermiera tracagnotta abbia preso un laccio emostatico lungo tre metri e mezzo ed abbia preso al lazzo contemporaneamente il mio avambraccio e quello di Laerte riempiendo in trenta secondi netti due bottiglioni vuoti di Monini fruttato da un litro e mezzo? No. L’infermiera tracagnotta ci guarda serafica e fa: “ Pe’ stasera amo tamponato. E’ venuta un ber po’ de ggente. Serviva A positivo ma comunque noi pijamo tutto, specie lo zero e il gruppo b. Ma anche lo zero negativo va bene. Però ritornate mercoledì perché già ho dato appuntamento a ‘mpo’ de ggente domani e dopodomani.” Allora. A parte il fatto che io sono 0 negativo e a me tutto ‘sto snobismo nei confronti del mio gruppo sanguigno come se nelle vene mi scorresse Tavernello , m’ha leggermente innervosita. Ma lasciamo stare perché non è questo il punto fondamentale. La questione principale è: ma come, ce la menano dalla mattina alla sera con la storia dell’emergenza sangue e della carenza di donatori, e in un ospedale pubblico alle otto e mezzo di sera mandano via due donatori perché “tanto l’urgenza l’hanno tamponata” e comunque non c’è uno straccio di infermiere in grado di effettuare qualche prelievo che magari tornerà utile alla prossima emergenza? E danno appuntamento ai due donatori neanche la mattina dopo, ma tre giorni dopo perché immagino che per smaltire la folla di donatori nei giorni seguenti dovrà intervenire Bertolaso che probabilmente ricorrerà al Napalm per le frange più estreme di donatori? E sono davvero convinti che quelli che hanno mandato a casa stasera, nei giorni seguenti, tra bambini da portare a nuoto e librerie Billy da montare, torneranno? Quindi che si fa? Ve lo dico io. Alla prossima emergenza sangue interromperanno “Piazza grande” e Paolo Fox ci inviterà a donare il sangue perché c’è un tipo al San Camillo che s’è tagliato le vene dopo aver visto “L’arena” di Giletti, solo che nel congelatore dell’ospedale ci sono una Coca light, una vecchia bottiglietta di Chinotto Neri e la mascherina sgonfia-occhiaie della caposala ma ahimè di sacche di sangue neanche l’ombra, per cui non è che potete fa’ un salto qui? E mi raccomando. Se siete ‘pinionisti non dimenticate la foto autografata della Perego. ‘Che quella sì che è n’emergenza.

Nomen omen

Vi prego di far visita all’homepage del sito di biancheria intima Roberta, la ditta di lingerie famosa per scegliere puntualmente testimonial in grado di parlare almeno quattro lingue fluentemente, e di leggere il nome del fotografo ufficiale dell’azienda. Per chi, come prevedibile, fosse distratto dalla visione della coccarda sulla treccia bionda, il nome del fotografo appare in verticale a destra della chiappa destra. Quando si dice: un nome, anzi, un cognome-un destino.

Ventennio lucarellista

Finchè non sarà possibile effettuare la registrazione degli utenti, su questo blog non sarà più possibile commentare. Mi dispiace perchè inevitabilmente una marea di rosiconi/e, frustrati/e, maniaci, esibizionisti, depressi/e e imbecilli/e patologici, non sapendo come passare la giornata, si riverseranno su autobus, giardini pubblici e metropolitane. Ha inizio il ventennio lucarellista e vi anticipo che sarà caratterizzato da una serie di meravigliose iniziative quali “cinquecento euro a chi chiama sua figlia Selvaggia!” e “per un commentatore imbecille dieci commentatori seri fatti fuori dal blog” . Si sta provvedendo alla coniazione della moneta commemorativa. (per il discorso dal balcone di casa mia aspetterei la fioritura dei gerani, se non vi spiace)

Pettegulezzus interruptus

Il pettegulezzus interruptus di questa settimana é: “Dicono che una signora della politica presti molte attenzioni a un uomo con la salute di ferro. Dicono.” Datemi una mano a risolvere il quesito, vi supplico.

Manco se fosse l’unico uomo su un’isola…

Ebbene sì. Come mi fa notare l’amico Sergio Fabi, su internet girano le prove fotografiche del mio incontro col provolone sfigato… Guardate con quale entusiasmo lasciavo il mio numero ad Antonio Zequila. (credo gli abbia risposto un mio caro cugino campione di wrestling) Altre trash-immagini qui.

L’isola dei famosi (sesta puntata)

Come prima cosa vorrei tranquillizzare tutti i lettori. Sì, Antonio Zequila c’ha provato più volte anche con me, ma pare che al momento ci abbia già provato anche col dominicano alla guida di “Bravo 1” e con la signora Primicerio, per cui il fatto non costituisce notizia. Passiamo al primo mistero della serata: il vestito di Simona Ventura. Lei ha specificato che le è costato un sacco di soldi. Simò, un consiglio amichevole: fatteli ridare indietro. Per chi se lo fosse perso, l’abito era infatti così strutturato: collo, maniche e spalline ricavate dal vestito da reginetta del liceo di Rita Levi Montalcini. Dal decolté in giù il mistero è fitto. Qualcuno insinua che sia rimasta troppo a lungo nella capsula con le fasce snellenti del Dibi Center e non abbia fatto in tempo a cambiarsi per la diretta, per cui le hanno impaiettato ‘ste bende alla buona, ma la fonte non è certissima. Ma andiamo avanti perché la serata è stata ricca di colpi di scena. Arianna David, lucida come sempre, ha dichiarato alle compagne d’avventura: “La Elmi poverina, è in sfida con noi che siamo giovani e abbiamo tutta la carriera davanti.” Certo. Per chi non lo sapesse, la David è appunto una delle candidate alla prossima conduzione di Ballarò. Ma stasera non è stata questa la dichiarazione più inquietante della David, bensì: “Ho deciso che da questo momento non ingoierò più rospi”. Considerato che erano rimasti la sua ultima fonte di nutrimento e che pesa, per sua ammissione, 46 chili e mezzo, suppongo si renderà necessario l’ausilio delle flebo. Ad ogni modo, al suo “Ti amo”, il marito in studio ha risposto “Grazie”, per cui povera donna, dopo averle detto di tutto, oggi ha tutta la mia solidarietà femminile. Scontata l’uscita di Daniele Interrante. Dopo il ritiro di Albano era rimasto vacante il posto da stronzo e lui ha pensato bene di occuparlo al volo. Nelle ultime settimane infatti è uscita fuori tutta la sua trascinante simpatia. Tanto per fare un esempio illuminante, parlando del ballottaggio con Idris, aveva lanciato agli italiani il seguente appello”: “Per il fine del programma è più interessante che stia dentro io che lui”. E certo. Se non altro per fini culturali. Dopo che ci ha ricordato che “gli etruschi spostavano tronchi sul Nilo”, sarebbe stato bene vederlo più a lungo nella Repubblica Dominicana integrarsi con i Maori. Per fortuna, come ci ha ricordato la Ventura, l’esperienza l’ha fatto crescere e maturare. Il ragazzo s’è ridimensionato parecchio, e il suo discorso di commiato ne è la prova lampante: “L’eccesso di popolarità e successo mi aveva fatto dimenticare le cose importanti della vita. Il vero Daniele è un altro, ha tutta l’umiltà per fare questo lavoro e ora che torno in Italia voglio fare di tutto e di più. Sapevo di non vincere, sono troppo forte come immagine e come impatto. Se mi sono comportato da arrogante talvolta è perché ero in condizioni psichiche non buone.” Credo che il discorso del Fuhrer alla nazione avesse dei toni leggermente più modesti. Infine, non posso non ricordare il momento pasoliniano della serata. Costantino, parlando di Interrante : “Lui è uno vero!” Daniele Interrante: “Per forza Costantino. Le strade dove bazzicavamo noi se sbagliavamo venivamo mangiati!”. Ma dove sono cresciuti ‘sti due? A Little Italy? E se è così, possibile che i Gambino abbiano fatto fuori mezzo quartiere tranne questi due stronzi? Al suo arrivo in studio, Manuel Casella ha fatto fuoco e fiamme. Il ragazzo ha, nell’ordine: ringraziato la produzione per l’opportunità avuta, detto grazie alla Parietti, detto grazie ad Antonella Elia, detto che Interrante non ha ordito nessun complotto, che Amanda è magnifica, che Simona è bellissima, che Donato Bilancia tutto sommato è un gran compagnone e che Bin Laden porello fa così perché i compagnucci lo picchiavano all’asilo. La Ventura ha poi domandato ai genitori se sono felici della sua storia con Amanda.

Il padre, con palese entusiasmo, ha replicato : “Sì, quello che decide Manuel per noi va bene.” Va detto che tale frase, assieme a “Se piace a te piace a tutti” e “ La cosa più importante è la tua felicità”, ha notoriamente il seguente sottotesto: “Imbecille datte ‘na svegliata e molla quella ciofeca.” Dimenticavo una perla della Ventura: “Ecco gli amici di Manuel Casella, i casellanti!” Sulla new entry Antonio Zequila, c’è poco da aggiungere. Cristina Quaranta, con la sua proverbiale diplomazia, l’ha meravigliosamente definito “provolone sfigato”. Del resto, il tizio racconta di aver avuto flirt con la Marini, Simona Tagli, Carmen Di Pietro, Sonia Cassiani e Adriana Volpe per cui è evidente che quando cerca compagnia femminile fa i casting a Yale. Ha dichiarato inoltre : “Sono venuto per fare una sfida con me stesso”. Ora io dico, se ‘st’omo desiderava così intensamente mettersi alla prova, non poteva passare un bel pomeriggio da Ikea e montarsi da solo una libreria Billy? Quelle sono sfide. Veniamo ora al momento Carrisi. La Ventura annuncia l’ ingresso di Albano con una frase grazie alla quale si aggiudica a pieno titolo il premio “gaffes del millennio”: “Su di lui s’è detto di tutto, c’è la valanga del Mississippi”. A parte che se c’è la valanga del Mississippi temo fortemente l’esondazione del Cervino, l’ipotesi più accreditata sul mistero della scomparsa di Ylenia è notoriamente, quella che si sia suicidata buttandosi nel Mississipi. L’ha poi definito “MIDIAMEN” aggiungendo una settantina di volte che è un grande uomo e soprattutto un grande artista, per cui se da domani non vedo la Ventura con l’accendino e il cappellino “Tenute Albano Carrisi” a tutti i suoi concerti a Roccasecca, è una cazzara. Albano s’è presentato in studio con i mocassini col rialzo modello premier. Parlando del suo ritiro dall’isola, ci ha tenuto a chiarire che questa è l’unica volta che ha interrotto qualcosa, per cui la sua tesi secondo la quale la Lecciso l’avrebbe “incastrato con i figli” è crollata in un attimo. (e chi vuole capire capisca) Poi alla Ventura che lo incalzava con domande intime, ha risposto un categorico: “Di Loredana non voglio più parlare”. La conduttrice, alla quale ovviamente è venuto un microinfarto, dice che è felice di questa scelta perché lui deve difendere i figli e i figli sono un patrimonio comune, per cui tanto per ribadire il concetto che i figli vanno protetti dalle chiacchiere sui genitori, domanda con delicatezza: “Che madre è Loredana?” Segue scena pietosa con Albano che canta in diretta Tanti auguri ad Albano Junior e in quel momento lo squallore ha toccato dei picchi registrati perfino dal sismografo della Ferdinando Valley. Infine, Albano costringe tutti a leccare la torta di Albano junior dal suo dito e dà il benvenuto a Zequila gridando: “Ma sì, lo dico sempre io! Largo ai giovani!”, ignorando il fatto che Zequila bazzica nell’ambiente da ottantacinque anni circa e che con ogni probabilità c’ha provato con Romina Power ai tempi del liceo. Comunque la palma della volpe della serata va senz’altro allo psicologo-opinionista il quale dopo aver osservato con attenzione Antonio Zequila, ha affermato con un certo piglio : “Il ragazzo dovrà giocarsi la carta della simpatia”. Peccato non gli abbiano più dato la parola perché avrei voluto sentirgli dire che Ferrini deve giocarsi quella della virilità. Chiudo con le immancabili perle della serata. La signora Primicerio: “La Del Santo ha la puzza sotto il naso. E’ stata l’unica a non rivoltarci la parola.” Simona Ventura: “Sarà colpa della fuoriuscita di Albano!”. Ora, il leone delle Puglie sarà anche simpatico come una scarica intestinale, ma adesso non esageriamo, suvvia.

Parole sante

E’ da tempo che vorrei commentare una buona parte dei commentatori di questo blog, ma tale Yoni, tra i commenti di questo blog, ha già scritto TUTTO quello che avrei voluto scrivere io. A lui la parola: “Eh ma che ansia…se scrive sulla Talpa non va bene, se non ne scrive non va bene, se va in tv dopo averne scritto è una venduta, se va in tv senza averne scritto “ce lo potevi dire, però mi sei sembrata sciapa senza mordente”, se non va in tv “Selvaggia, perchè non vai in tv a dire come la pensi?”…che deve fà ‘sta donna?? Quanto la pagano, deve farsi pagare, non deve prendere soldi, fossi in lei mi farei pagare di più…vorreste esserci voi per caso al suo posto? Scrive sui reality e non va bene, scrive sui film (peraltro l’articolo è meraviglioso) e non va bene perchè non scrive abbastanza sui reality di cui però ha già scritto troppo ma forse dovrebbe scrivere di più, pubblica troppi libri che però poi ad un esame attento sono troppo pochi…cheppppalleeee! Che ci frega di quanto la pagano? Siamo i suoi commercialisti? Davvero davvero a noi non è mai successo di salutare tutti soavi una persona di cui dieci minuti (a volte anche secondi) prima avevamo detto “è un coglione?” (a me capita a volte col mio capo, non so a voi). Pensiamo davvero che il resto dei personaggi che appare in tv sia immune dal dire e fare due cose diverse? E la tv la guardiamo lo stesso, anzi a volte ci beviamo anche le promesse elettorali di tali personaggi e poi alla fine li votiamo lo stesso, anche se hanno detto una cosa e poi ne hanno fatta un’altra…per cui scusate ma veramente questa acredine nei confronti di Selvaggia davvero non la comprendo. Se non va bene quello che fa, perchè siete sempre qui?”