Navigate / search

Follia pura

Non so com’è, ma dopo la faccenda della telefonata alla Lecciso sono tre giorni che le mie migliori amiche alla domanda: “Che ora è?”, mi rispondono “Le otto e un quarto ma se lo dici in giro ti gonfio come una zampogna.” A parte questi strani episodi, devo dirvi che con grande fatica ho letto una grossa parte del migliaio di commenti lasciati qui sull’argomento. Direi che una buona metà dei commentatori è molto risentita per il mio gesto. Non ci crederete ma la cosa anziché infastidirmi mi rincuora: vedo che sulle questioni fondamentali della vita tipo la fame nel mondo e la Lecciso non si è persa la capacità di indignarsi. Alla luce dei fatti appena esposti, qualora si rifacessero i referendum sulla procreazione assistita, io un quesito lo metterei senz’altro così: “Mettiamo che Albano abbia problemi di fertilità. Siete favorevoli o no ad un donatore esterno a scelta tra Piero Focaccia e Mal dei Primitives, perché la Lecciso consegni all’umanità un terzo pargolo ovviamente non prima di aver firmato l’esclusiva con “Star tv” per le foto del primo bagnetto? Se dite sì, è sì per tutti”. Dopo mezz’ora s’otterrebbe il quorum.

Tra le tante cose dette e scritte chiarisco solo una cosa: sarebbe stato anche divertente, ma la telefonata non era concordata. Regà. Se la Lecciso sbaglia candeggio la notizia finisce sui titoli del tg e secondo voi ha bisogno di prendere accordi con me? Vi ringrazio. Ma mi sopravvalutate. Della telefonata hanno parlato in parecchi: Daria Bignardi ne ha discusso nella bella puntata d’esordio de “Le invasioni barbariche” con Simona Ventura. (la Ventura alla domanda sul vero cachet d’Albano ha fatto la vaga e riguardo le accuse della Lecciso s’è detta sorpresa perché con i due crede di essere stata imparziale). Studio Aperto ha mandato in onda un estratto della telefonata e, mi si dice, s’è beccata un esposto dal garante per la privacy. (farsi fare un esposto per la privacy dalla Lecciso equivale a prendersi una denuncia per molestie da Goria ma vabbè) Maurizio Costanzo, tra una gag dei Fichi d’India mascherati da Cappuccetto Rosso e un aforisma di Ascanio, ha fatto un riferimento al mio gesto con aria scandalizzata e per un attimo mi sono sentita totalmente nel giusto. Tgcom , Libero e buona parte del web hanno parlato della cosa e dal modo in cui ne hanno parlato mi è molto chiaro a chi sono simpatica e a chi no. Sono fioccate richieste di interviste e dichiarazioni sulla faccenda ma non avevo nulla da dire che non avessi già detto qui, per cui questo fine settimana mi sono dedicata a quelle due tre cosette che in questo momento occupano gran parte del mio tempo, ovvero: un trasloco, gli operai in casa, il rogito, un figlio di nove mesi che ha la stessa celebre flemma del nonno, il programma radiofonico che comincerò a breve, il libro che sto scrivendo, un paio di articoli a cui sto lavorando e il sudoku diabolico. Poi non si dica che ho approfittato della situazione. Oddio. Qualcuno ha insinuato che l’abbia fatto per guadagnare lavoro e visibilità e in effetti, lo dico quasi con vergogna, dopo questo mio deplorevole gesto, un incarico di una certa importanza me l’hanno offerto: quello di centralinista al “Telefono Rosa” per aiutare ed ascoltare le donne in difficoltà e sfruttare così la mia impareggiabile sensibilità femminile per nobili scopi, ma non ho ancora deciso se accettare. Al di là di tutto quello che è accaduto, dalle accuse-alla curiosità-ai commenti divertiti-alla follia dei media (cose che mi hanno fatta sorridere e nulla più), devo dire che l’unico aspetto che mi ha colpita davvero della storia è l’aver scoperto che l’avere a che fare anche solo lontanamente con i Carrisi, vuol dire avere a che fare con la follia. E perché ve ne possiate fare un’idea, seppur vaga, pubblico qui di seguito solo un paio delle mail che ho ricevuto in questi giorni: Gentile Signora Lucarelli, sono R …., giornalista e scrittore. In Italia e all’estero sono conosciuto soprattutto perchè scrissi due libri sulla scomparsa di Ylenia. “Il sogno americano di Ylenia” e “Ylenia X file”. Il Timespicayune di New Orleans lo scorso 5 giugno mi dedicò due pagine in concomitanza con la bagarre scoppiata in Spagna. Poi non ho mai capito perchè Romina inviò quel fax ad Albano scrivendo che lucrava sulla scomparsa di Ylenia,che, a detta della Power, era viva e non morta. Per poi 15 giorni dopo rimangiarsi tutto in una esclusiva all’Hola. Albano è sempre stato un mio idolo fin da quando ero ragazzo, ed ebbi in regalo da una mia amica, per il mio 18°, compleanno due dischi con canzoni di Albano. Però su Ylenia non dice tutta la verità e trovo inquietante anche quella frase espressa da Loredana in una intervista a CHI in cui esprimeva forti perplessità sul passato del suo attuale compagno. Comunque a fine giugno un personaggio che conosce molto bene l’entourage della Lecciso e di Albano mi disse che Loredana avrebbe fatto le valigie in concomitanza della partecipazione del cantante di Cellino all’isola dei famosi. Un piano programmato da tempo?Oppure una profezia di questa persona che conosce Albano fin dai tempi di quando faceva parte del Clan Celentano.Cordiali saluti R. Signora Lucarelli, mi chiamo F. C. e sono un investigatore privato in USA, sto lavorando sul caso Ylenia Carrisi dal 1994, se puo’ dica alla Signora Lecciso di mettersi in contatto con me devo chiederle alcune cose in merito alla vicenda Ylenia visto che il Sig. Carrisi Albano & Company “fratello,figlio,e mamma” non si degnano di rispondere alle mie richieste di aiuto!! anche se mi creda Signora tutto quello che faccio e che ho fatto fino ad ora tutto a spese mie e non ho mai e mai chiedero’ un penny a nessuno!! Le chiedo scusa del disturbo La prego se puo’ mi aiuti. Distinti Saluti, F.C. p.s. Dimenticavo. Questa storia della telefonata è stata una doccia fredda anche per Storace: è infatti evidente che in Romania e Turchia sarà pure arrivato il virus dei polli, ma in Italia è arrivato il Virus della polla. Pare infatti che dopo questo preoccupante episodio, il ministro della salute abbia deciso di tenere Loredana sotto osservazione. Teme che questa nuova forma di influenza sia aviaria e quindi molto contagiosa. Speriamo si tratti di un allarmismo eccessivo, altrimenti Monica Setta rischia grosso.

Leave a comment

name*

email* (not published)

website